Borghi d’Italia

Molise in dieci tappe lungo i tratturi con vista mare

Dalle campane di Agnone all’artigianato di Frosolone, dal Parco delle Morge a Pietracupa a Sepino dove c’è la piccola Pompei

di Laura Dominici

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E’ stato abitato dai Sanniti e dai Romani e passeggiando per tratturi, sentieri e vicoli è facile rintracciare i segni delle antiche civiltà che hanno segnato il suo passato. Il Molise è una terra di mezzo di arcana bellezza, con i suoi monti, le sue colline e vallate, ma anche i suoi tanti borghi da scoprire. La regione è tagliata da due fiumi, il Trigno e il Biferno che, come fossero disegnati da un architetto paesaggista, corrono paralleli dritti verso il mare toccando entrambe le province, Campobasso e Isernia. Tra siti archeologici, artigianato d’eccellenza, tradizioni musicali e paesi affacciati sul mare, ecco un itinerario in dieci tappe per scoprire l’essenza della regione.

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A Scapoli nella patria della zampogna

Piccolo borgo ai piedi delle Mainarde, Scapoli è conosciuto in tutto il mondo come la patria della zampogna, strumento simbolo dei pastori. Il Museo internazionale della Zampogna custodisce una ricchissima collezione di strumenti provenienti da diversi Paesi del mondo e racconta la storia e l’evoluzione di un’arte antica che ancora oggi vive grazie ai maestri artigiani locali. Ogni anno, a fine luglio, Scapoli si anima con il celebre Festival Internazionale della Zampogna, che richiama musicisti e visitatori da tutta Europa. Ma Scapoli non è solo musica: qui si può assaporare anche il gusto genuino della tradizione con il raviolo scapolese, ripieno di carne e formaggio, un piatto simbolo della cucina montana molisana.

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Dalla gastronomia alle campane, i tesori di Agnone

Agnone è una delle città più affascinanti del Molise, famosa per la Pontificia Fonderia Marinelli, tra le più antiche del mondo, e per il Museo delle Campane, che racconta otto secoli di storia e di maestria artigiana. Le campane di Agnone risuonano nelle piazze di tutto il mondo, dalla Torre di Pisa alle chiese del Sud-Est Asiatico, testimoniando l’eccellenza molisana. Accanto all’arte del bronzo, Agnone custodisce anche un patrimonio gastronomico di primo piano: i suoi caciocavalli e i prodotti caseari sono rinomati per la qualità e il sapore autentico. Visitare Agnone significa immergersi in un borgo dove il tempo sembra essersi fermato, tra botteghe storiche, chiese antiche come San Francesco e Sant’Emidio e panorami mozzafiato sull’Alto Molise. Imperdibile l’Ndocciata, una delle più antiche e suggestive tradizioni del Molise. Si tratta di una spettacolare sfilata di torce giganti, simbolo di fede e cultura millenaria, che illumina il corso principale della città nel periodo natalizio.

Il santuario neogotico di Castelpetroso e la grotta di San Michele

A pochi chilometri da Isernia sorge Castelpetroso, un borgo che custodisce una delle meraviglie architettoniche del Molise: la Basilica Minore dell’Addolorata, imponente santuario neogotico incastonato tra i monti, meta di pellegrinaggio e luogo di profonda spiritualità. La storia delle prima apparizioni risale al 1888. La basilica ospita spesso eventi religiosi speciali e celebrazioni natalizie, inclusi concerti di musica sacra. Nelle vicinanze si trova anche Sant’Angelo in Grotte, frazione di Santa Maria del Molise con la suggestiva Grotta di San Michele Arcangelo, dove si trovano affreschi risalenti alla scuola di Giotto. A breve distanza, per chi ama la natura, vale la pena visitare le Cascate di Carpinone, un’oasi incontaminata dove l’acqua e la roccia si fondono in un paesaggio di straordinaria bellezza.

Frosolone, nel regno delle forbici e dei coltelli

A circa 900 metri di altitudine, Frosolone offre uno scenario mozzafiato tra alberi secolari, stagni cristallini e rocce bianche che si ergono maestose. Ma non è solo la bellezza paesaggistica a rendere Frosolone un luogo unico: la sua rinomata produzione di formaggi e latticini di alta qualità, unita alla tradizione culinaria a base di tartufi bianchi e neri, delizia i palati più esigenti. Passeggiando tra i vicoli del centro storico, che conservano ancora l’intricato impianto urbanistico medievale, è possibile cogliere le architetture del Palazzo Baronale, con il suo loggiato rinascimentale e la bella chiesa barocca di Santa Maria delle Grazie. Fin dai tempi più antichi Frosolone è inoltre famosa per la lavorazione artigianale e artistica dell’acciaio con la produzione di forbici e coltelli, una tradizione conservata e valorizzata nel Museo dei ferri taglienti, oltre che nelle piccole botteghe di famiglia dove si tramanda da secoli la tradizionale pratica della forgiatura.

Oratino tra i borghi più belli d’Italia

Situato su uno sperone di roccia che domina la valle del Biferno, Oratino è inserito tra i Borghi più belli d’Italia. Le sue vie lastricate, le botteghe artigiane e i palazzi in pietra raccontano secoli di scultura e pittura. È un luogo dove l’arte è ancora viva. Qui sono stati ritrovati reperti archeologici risalenti all’età del bronzo, tra cui una necropoli del sesto secolo avanti Cristo e mura megalitiche sui colli circostanti il borgo e presso la Rocca. In città, invece, i diversi quartieri si rifanno a epoche differenti. Tra le attrazioni da visitare, spicca la Chiesa di Santa Maria di Loreto. Dalla chiesa si snoda un gomitolo di vie e abitazioni che un tempo erano dimora degli scalpellini. Altra tappa da non perdere è il Palazzo Ducale, che colpisce per la sua porta decorata da motivi di foglie d’acanto e che si affaccia sulla zona medievale del borgo.

Al Parco delle Morge, la piccola Matera del Molise

Da Oratino è bene mettere in conto una visita al Parco Regionale delle Morge (25 minuti di percorso in auto), un territorio dalla bellezza unica che coinvolge ben 11 paesi limitrofi. E’ formato da enormi conformazioni rocciose che spuntano dal terreno; si tratta di un itinerario naturalistico e geologico che racchiude testimonianze fossili di notevole interesse. Di particolare risalto i borghi di Pietracupa e Salcito, distanti 10 km l’uno dall’altro. Il primo è un borgo particolarmente suggestivo scavato nella roccia, dove la chiesa rupestre si incastona in una morgia calcarea creando un’atmosfera mistica e senza tempo. La Morgia Pietravalle, conosciuta anche come morgia dei briganti e situata a Salcito, è definita la “piccola Matera” del Molise.

Civitacampomarano, capitale della street art

Viene definita la capitale della street art, Civitacampomarano, un borgo che ha saputo reinventarsi attraverso l’arte contemporanea. Grazie al lavoro della street artist Alice Pasquini, originaria del luogo e oggi tra le più famose al mondo, le antiche mura del paese sono diventate una galleria a cielo aperto.

Ogni anno, il CVTà Street Fest richiama artisti e visitatori da ogni parte del globo, trasformando il borgo in un laboratorio creativo. È la dimostrazione di come l’arte possa restituire vita e bellezza ai luoghi dell’entroterra.

Venafro tra storia romana e medievale

Con la sua ricchezza storica, Venafro è un borgo dove il Medioevo è ancora presente nell’architettura urbana, affiancato da significative testimonianze romane. La città è dominata dal Castello Pandone, un imponente maniero che ospita il Museo Archeologico di Venafro, con reperti che spaziano dalla preistoria all’epoca romana. Passeggiando per il centro storico si incontrano la cattedrale e le numerose chiese, custodi di opere d’arte. Da non dimenticare una visita all’anfiteatro romano e all’acquedotto romano.

A Sepino per scoprire la “piccola Pompei”

Nel cuore del Matese, a Sepino, la zona archelogica di Altilia Saepinum è una vera e propria “piccola Pompei” sorta sul precedente insediamento sannitico. Qui terme, foro, botteghe, insulae e un mulino ad acqua narrano la vita quotidiana della Roma al suo apogeo. E’ un luogo magico dove l’immaginazione può facilmente riportare in vita il frastuono di un mercato romano o il relax delle terme. Oltre al sito, si può visitare il borgo medievale di Sepino, con le sue chiese antiche e il suo fascino discreto.

La perla della costa: Termoli e il Castello Svevo

Affacciata sull’Adriatico, Termoli è considerata la perla costiera del Molise. Il suo borgo antico, racchiuso tra mura medievali, custodisce il Castello Svevo, la Cattedrale di San Basso e il vicolo più stretto d’Italia, una curiosità che attira ogni anno migliaia di visitatori. Città di mare, cultura e buona cucina, Termoli vanta anche un legame speciale con il fumettista Benito Jacovitti, nato qui nel 1923, autore geniale e ironico che ha lasciato un’impronta indelebile nella storia del fumetto italiano. Per gli amanti del pesce merita un assaggio il brodetto alla termolese, una zuppa di pesce che i pescatori ancora oggi preparano con l’invenduto del pescato quotidiano, piatto tanto amato da Lucio Dalla che si fermava a degustarla prima di raggiungere le Isole Tremiti.

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