Student housing

Modena, CampusX inaugura hotel e studentato (30% di affitti agevolati)

Gestito da CampusX, lo studentato è di proprietà del Fondo Pitagora, gestito da Finint Investments (Gruppo Banca Finint), il cui principale sottoscrittore è Cdp Real Asset Sgr (Gruppo Cassa Depositi e Prestiti). L’investimento complessivo sull’area (studentato, hotel e parte esterna) è pari a circa 40 milioni

di Laura Cavestri

La lobby all’interno dello studentato di Modena

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Un progetto che cambia non solo il ritmo della vita universitaria ma anche l’offerta di ospitalità. Sull’area dell’ex fonderia Corni, è stato inaugurato ufficialmente il nuovo studentato CX Modena Crocetta (che Il Sole 24Ore ha potuto visitare in anteprima circa un mese fa). Situato a pochi passi e alle spalle della stazione ferroviaria, nell’ex area industriale della Crocetta, rigenerata grazie al progetto promosso da Supernova, CX Modena Crocetta si compone di due edifici tra studentato e hotel. L’investimento complessivo sull’area (studentato, hotel e parte esterna) è pari a circa 40 milioni.

Gestito da CampusX, lo studentato è di proprietà del Fondo Pitagora, fondo di investimento dedicato allo student housing gestito da Finint Investments (Gruppo Banca Finint), con il contributo, in qualità di principale sottoscrittore del fondo, di Cdp Real Asset Sgr (Gruppo Cassa Depositi e Prestiti).

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La sala gaming

La struttura è concepita come un ecosistema pensato per accompagnare le giornate e alimentare lo spirito di comunità. Dalle aule studio, alle sale comuni, dai rooftop panoramici (con griglia per barbecue) alla palestra (sia quella con l’attrezzatura esterna nel giardino ma anche quella interna e panoramica con tutti i macchinari). E poi le cucine condivise, lavanderia e stireria arredate, la playzone e la stanza cinema, oltre 5mila mq di verde in cui mangiare, studiare, stringere relazioni.

La cucina comune

Nello student housing le stanze saranno, in totale, 313 (per 366 posti letto), tra camere singole (e cucina in comune, circa 550 euro al mese il canone), camere con annesso spazio cucina (650 euro al mese l’affitto) e mini appartamenti per due coinquilini (600 euro). Tuttavia, grazie all’accordo con l’Ente regionale per il diritto allo studio (Ergo), circa 80 unità saranno riservate a studenti meritevoli e privi di mezzi, con tariffe calmierate dai 213 ai 237 euro mensili, comprensive di utenze e servizi. È stato inoltre stretto un accordo di gestione tra CX e il Comune di Modena per offrire il 10% dei posti a giovani in formazione e/o giovani lavoratori nel Comune di Modena che avranno quindi la possibilità di alloggiare a tariffa convenzionata secondo gli accordi territoriali. Il campus sarà animato da iniziative cooking class, hackathon, lezioni di yoga, party, corsi di lingua e tour della città.

Una delle stanze singole

Oltre lo studentato, la parte hotel offre la possibilità di soggiorni brevi grazie a 34 camere con colazione servita nell’area bar e sala breakfast dello studentato. La residenza integra oltre 110 posti bici con colonnine di ricarica elettrica, servizi di reception, sicurezza e manutenzione. L’edificio, progettato secondo i criteri Nzeb (Nearly Zero Energy Building), integra pannelli fotovoltaici e solari, riducendo consumi e impatto ambientale.

«Costruire 60mila posti letto in 2-3 anni solo con i fondi del Pnrr sarebbe stato un obiettivo molto ambizioso - ha spiegato Samuele Annibali, ceo di CampusX -. Noi abbiamo completato una pipeline di circa 1650 posti letto. Abbiamo aperto Milano, Torino (la terza struttura, di proprietà di Società San Paolo), Trieste e, oltre a Modena a metà novembre, sempre a fine del mese prossimo inaugureremo anche Napoli. Quattro su cinque sono in convenzione. Manca Napoli ma la stiamo attivando. In ogni caso, serve una visione a lungo termine, magari destinando parte dei fondi pubblici non utilizzati, regole e un capillare monitoraggio dei gestori».

«In 10 anni - ha aggiunto il presidente di CampusX, Ernesto Albanese - siamo passati da 9 a 45 milioni di fatturato. Dal 2019 abbiamo aperto 10 strutture e altri 12 sono in pipeline. Fra tre anni avremo 12mila posti letto totali. Non vediamo la quotazione in Borsa all’orizzonte ma abbiamo ricevuto proposte da diversi private equity. L’obiettivo ora è ampliare il raggio d’azione, sotto il brand “CX-Living”, spingendo sul modello ibrido “studentati-hotel”, coliving per lavoratori in trasferta e residenzialità per anziani».

«Le residenze universitarie - ha detto Filippo Catena, direttore fondi abitare sociale di Cdp Real Asset Sgr – svolgono un ruolo fondamentale per la riqualificazione e modernizzazione delle nostre città, soprattutto quando sono associate alla ristrutturazione e riuso di complessi e aree urbane dismesse, che hanno perso la loro funzione originale. Inoltre, con il nuovo progetto, diamo ai giovani fuori sede la libertà di scegliere Modena come sede universitaria più rispondente alle proprie aspirazioni, supportando la competitività del sistema formativo della città».

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