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Mobilità sostenibile fra reti, dati e servizi: una piattaforma intelligente per mettere a sistema i trasporti

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Il settore dei trasporti sta attraversando una fase di trasformazione profonda, guidata da tre direttrici divenute ormai centrali nelle strategie delle imprese e nelle politiche pubbliche: sicurezza, sostenibilità e digitalizzazione. Non si tratta soltanto di un cambiamento tecnologico, ma di un ripensamento complessivo del modo in cui persone e merci si muovono all’interno dei territori e impattano sulla transizione ambientale. Secondo i dati dell’European Environment Agency, nel 2022 questo comparto ha pesato per circa il 29% sulle emissioni totali di gas serra nell’Unione europea, con oltre 1.040 milioni di tonnellate di CO₂ equivalente. Un dato significativo non solo per il suo peso assoluto, ma anche perché i trasporti (e in particolare la loro componente stradale) sono fra le poche industrie ad aver aumentato la produzione di inquinanti negli ultimi decenni, registrando un incremento superiore al 25% a partire dal 1990. Facile quindi capire, numeri alla mano, perché la mobilità sia diventata uno degli ambiti chiave delle strategie climatiche europee: nell’ambito del Green Deal, l’Ue ha fissato l’obiettivo di ridurre del 90% le emissioni del settore trasporti entro il 2050, mantenendo al tempo stesso livelli adeguati di connettività e competitività economica.

La sfida che interessa aziende ed enti pubblici non riguarda la sola sostituzione dei veicoli con modelli meno inquinanti ma rimanda alla necessità di implementare sistemi di gestione più flessibili e capaci di adattarsi a flussi variabili e a esigenze diversificate. Tanto nelle grandi aree urbane quanto nei contesti regionali e metropolitani, diventa quindi cruciale integrare modalità di spostamento differenti, rendendo più efficiente (e più semplice) l’utilizzo delle risorse disponibili a beneficio degli utenti. In altre parole, occorre pensare a un sistema di mobilità capace di funzionare come un ecosistema integrato e con informazioni aggiornate in tempo reale. Il compito di operatori e autorità di regolazione è di conseguenza quello di affrontare uno scenario con livelli di complessità sempre maggiori, in cui convergono reti, servizi distribuiti e tutti i dati (in costante aumento) generati lungo la catena della mobilità: governare questo insieme di elementi richiede strumenti in grado di combinare informazioni provenienti da diverse fonti e trasformarle in insight a supporto alle decisioni operative e strategiche.

I benefici di una mobilità integrata, grazie ai dati e all’AI

In questo scenario si inserisce MOOVA, la piattaforma modulare e cloud ready sviluppata da Almaviva grazie all’esperienza maturata dal gruppo nel settore ferroviario, uno dei contesti più esigenti in termini di sicurezza e affidabilità. La soluzione nasce con l’obiettivo di creare un ambiente tecnologico capace di mettere in relazione modalità di trasporto e attori diversi, restituendo una visione unitaria del sistema della mobilità, dal trasporto pubblico locale alle infrastrutture stradali passando per la logistica. Adottata anche in contesti internazionali come le reti ferroviarie e di autobus del Nord Europa e i sistemi metropolitani in Medio Oriente e negli Stati Uniti, MOOVA è progettata per interoperare con applicazioni già esistenti e la sua peculiarità è quella di raccogliere e correlare dati provenienti da operatori differenti, superando la frammentazione informativa che caratterizza spesso il settore dei trasporti e consentendo una gestione più efficiente di reti e servizi.

Un esempio concreto è il sistema di bigliettazione integrata sviluppato in Campania: i passeggeri possono utilizzare direttamente la carta di pagamento sui mezzi abilitati, senza acquistare prima il biglietto e il sistema calcola automaticamente la tariffa più conveniente in base agli spostamenti effettuati, sfruttando i dati forniti delle diverse aziende di trasporto. Lo stesso principio guida le cosiddette “Centrali della Mobilità” basate su MOOVA, che consentono di coordinare traffico veicolare, trasporto pubblico e servizi condivisi attraverso l’analisi dei dati raccolti lungo la rete.

La piattaforma trova inoltre applicazione anche nel monitoraggio delle infrastrutture di trasporto, combinando sensori installati sul campo, modelli digitali e strumenti avanzati di analisi dei dati per seguire nel tempo lo stato di ponti, viadotti e altre opere strategiche. Le informazioni raccolte vengono elaborate in modo continuo per individuare variazioni nelle condizioni strutturali e programmare interventi mirati quando necessario, affiancando alle tradizionali ispezioni periodiche un approccio più orientato alla prevenzione e all’uso efficiente delle risorse. In questo ambito trovano spazio anche le tecnologie di intelligenza artificiale, utilizzate per analizzare grandi quantità di dati e individuare schemi ricorrenti nei flussi di mobilità; l’obiettivo è fornire strumenti di supporto alle decisioni per operatori e amministrazioni, contribuendo alla riduzione delle congestioni della rete e dell’impatto ambientale. Accanto allo sviluppo tecnologico, infine, Almaviva ha avviato anche la MOOVA Academy, una piattaforma di e-learning dedicata alla formazione e alla diffusione delle competenze che ricalca appieno la visione dell’azienda: la trasformazione della mobilità non dipende solo da nuovi mezzi o nuove infrastrutture, ma dalla capacità di far dialogare i dati per costruire un ecosistema di trasporti più efficiente, sicuro e sostenibile.

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