Mirafiori, fabbrica Fiat simbolo del Fordismo al test del nuovo piano industriale
Inaugurata il 15 maggio del ’39, è uno degli stabilimenti Stellantis intorno ai quali si ragiona per possibili partnership o cessioni a player cinesi
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Fu inaugurato il 15 maggio del 1939 alla presenza di Benito Mussolini. Nasce come la prima grande fabbrica fordista italiana, per rispondere ai bisogni di motorizzazione di massa. In quello stesso periodo in Germania nacque e Wolfsburg il primo stabilimento di Volkswagen. La guerra frenò il progetto di Giovanni Agnelli e la produzione effettiva iniziò soltanto nel dopoguerra.
Ma Mirafiori dimostrò negli anni tutto il suo potenziale e fu all’altezza del progetto di Agnelli: costruire la fabbrica più grande e moderna d’Europa, capace di superare i limiti strutturali del Lingotto. Una città nella città, in grado di trasformare l’intero tessuto sociale di Torino e la storia industriale del Paese.
Oggi di Mirafiori si parla come di uno dei due stabilimenti di Stellantis - insieme a Cassino - intorno ai quali si ragiona per possibili partnership o cessioni a player cinesi. Le parole della numero uno di Byd, Stella Li, sull’interesse della casa automobilistica cinese verso i plant europei sottoutilizzati e sui contatti in corso con Stellantis e altre case automobilistiche europee, hanno spinto il titolo Stellantis su del 3%. Il mercato ha visto un’opportunità in quello che è un enorme problema industriale, la sovracapacità produttiva installata in Europa nel settore dell’auto.
La storia
Il Servizio Costruzioni Fiat diretto dall’ingegnere torinese Vittorio Bonadé Bottino progetta lo stabilimento su un unico piano, con le diverse fasi produttive affiancate, con una una gestione orizzontale dei reparti e una catena di montaggio avanzata. Cento ettari, tre milioni di metri cubi di volumi edificati: su corso Agnelli si affaccia la Palazzina degli Uffici, oggi in fase di ristrutturazione per ospitare, entro il 2027, il futuro Green Campus destinato a ospitare ingegneri, tecnici e impiegati degli Enti Centrali. Lungo corso Tazzoli ci sono le Officine principali, per quasi un chilometro.
Sul finire degli anni cinquanta gli spazi non erano più sufficienti, nascono così gli stabilimenti di Mirafiori Sud. Dalla seconda metà del Novecento Mirafiori diventa il simbolo dell’industria italiana e davanti ai cancelli si scrive buona parte della storia sindacale e politica di Torino e dell’Italia. Dall’autunno caldo (1969) alla marcia dei quarantamila, nel 1980.








