Mini pacchi extra Ue, la tassa di gestione sarà di 2 euro: si aggiungerà al dazio da 3 euro
Dazio e handling fee restano misure distinte. Il primo è un prelievo sulle merci. La seconda serve a coprire i costi sostenuti dalle dogane per gestire il flusso di spedizioni: raccolta e verifica dei dati, analisi dei rischi, controlli sulle merci e infrastrutture
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I punti chiave
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Il tassello mancante è arrivato. La Commissione europea ha fissato a due euro per articolo l’importo della handling fee, la tassa di gestione sui beni acquistati online e importati da Paesi extra Ue con un valore fino a 150 euro.
La cifra è contenuta nell’atto delegato pubblicato il 21 settembre, anticipato dall’Ansa, e si colloca sul gradino più basso della forbice tra due e quattro euro circolata nelle scorse settimane.
Resta il dazio da 3 euro
La nuova commissione partirà entro il primo novembre e si sommerà al dazio di 3 euro in vigore dal primo luglio, che, come ha raccontato il direttore dell’Agenzia delle Dogane Roberto Alesse al Sole 24 Ore, nei primi due mesi ha portato nelle casse italiane 83 milioni di euro e ha coinciso con un calo delle importazioni del 39% rispetto al bimestre precedente.
Il calendario
L’atto delegato deve ancora superare il vaglio di Parlamento europeo e Consiglio, che hanno 30 giorni dalla notifica per sollevare obiezioni. Se non arriveranno rilievi, il regolamento sarà pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Ue ed entrerà in vigore il giorno stesso.
La tassa si applicherà dieci giorni dopo. Da qui la data del primo novembre, che coincide con il termine fissato dal nuovo Codice doganale dell’Unione (regolamento 2026/2108), pubblicato in Gazzetta settimana scorsa.







