Grandi eventi

Milano si prepara alla Design week: ecco la mappa degli eventi in città

Il palinsesto è in continuo aggiornamento: presentati i programmi dei principali distretti cittadini, da Brera a Tortona, da Isola a Durini, fino alle periferie

di Giovanna Mancini

4' di lettura

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A oltre 60 anni dalla nascita della Fiera campionaria che sarebbe poi evoluta nel Salone del Mobile di Milano, e a più di 30 dall’avvio di quel «Fuorisalone» che ne integra e completa l’offerta, non c’è evento che riesca a coinvolgere animare tutta la città di Milano, e a fare parlare di sé con mesi di anticipo, come la Design Week, ovvero la formula che mette insieme le due manifestazioni in un’osmosi sempre più fluida e perfetta.

A meno di un mese dall’avvio del salone (dall’8 al 13 aprile 2025) e del Fuorisalone (7-13 aprile), la macchina organizzativa sta già girando a pieno ritmo.

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Del resto, questo evento titanico non è solo un’occasione unica di aggiornamento, visibilità, confronto e conoscenza per la l’industria e la comunità professionale del design, ma è ormai da anni anche un’opportunità straordinaria di business per tutti i settori produttivi del territorio.

L’«Ecosistema design» di Milano

Lo scorso anno (quando al Salone, in Fiera a Rho, arrivanono quasi 371mila visitatori) la Camera di commercio ha stimato un impatto economico sulla citta di oltre 275 milioni di euro, generati non solo grazie alle attività della fiera, ma anche attraverso 1.326 eventi mappati in tutta l’area metropolitana dal Report «(Eco) Sistema Design Milano», primo capitolo di un più ampio progetto ideato e promosso dal Salone del Mobile con la supervisione scientifica del Politecnico di Milano. Avviato lo scorso anno, il Report hal’obiettivo di misurare l’impatto del Salone e della Settimana del design a esso collegata sulla città e sul territorio lombardo in senso più ampio, istituendo un Osservatorio permanente sull’evento. Un impatto che non è solo economico e quantitativo, ma anche sociale, culturale e qualitativo, perché genera un sistema di conoscenza legato al design che i ricercatori del Politecnico – incrociando dati provenienti da diverse fonti – stimano in 6.790 soggetti tra imprese, liberi professionisti e lavoratori autonomi, che svolgono attività di design specializzate. Le imprese sono oltre 2.275 e danno lavoro a più di 10mila addetti.

Milano e la Lombardia primeggiano in Italia per numero di imprese e addetti e valore aggiunto dlela produzione legati al design, come confermano anche i numeri del Rapporto Design economy elaborato da ormai qusi dieci anni da Fondazione Symbola. E l’Italia svetta in Europa, con un primato testimoniato ogni anno dal successo del Salone del Mobile e del Fuorisalone.

La mappa del Fuorisalone

E se all’interno dei padiglioni di Fiera Milano, gli spazi del Salone sono già tutti «sold out» da mesi, anche il ricco programma del Fuorisalone sta riempiendo tutte le sue caselle. Tutti i principali «distretti» cittadini del design (Brera, 5Vie, Durini, Isola, Tortona, Porta Venezia) hanno presentato i propri palinsesti, mentre si va componendo anche quello delle iniziative selezionate dal Comune di Milano attraverso un apposito bando che promuove progetti legati al design che abbiano un valore anche sociale, culturale e formativo.

A oggi, ufficialmente, gli apputamenti già programmati e caricati sulla piattaforma di Fuorisalone.it sono oltre 400, ma gli organizzatori puntano a superare quota mille, attorno al filo conduttore scelto per questa edizione 2025: «Mondi Connessi».

I distretti del design

Oltre 300 sono quelli che saranno ospitati dl Brera Design District, giunto alla sedicesima edizione, in 204 showroom permanenti, comprese dieci nuove aperture a cui si aggiungono investitori, sponsor ed espositori temporanei (più di 170 quelli confermati a oggi).

Circa un’ottantina saranno gli appuntamenti ospitati dal distretto 5Vie, attorno al tema «armonie invisibili», che quest’anno amplia il suo percorso espositivo con un’importante novità: oltre agli storici spazi di Palazzo Correnti (via Cesare Correnti 14) e SIAM (via Santa Marta 18), sarà allestita un’esposizione speciale presso le prestigiose Cavallerizze di via Olona 4, presso il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci. Questo nuovo spazio, carico di fascino, accoglierà progetti che intrecciano tradizione e innovazione, consolidando il ruolo di 5VIE come punto di riferimento per la ricerca e la sperimentazione nel design.

Porta Venezia si prepara a replicare i successi dello scorso anno, quando il quartiere ha ospitato 45 installazioni e 300 designer provenienti da tutto il mondo, registrando un passaggio stimato di oltre 60mila visitatori, il 50% in più rispetto al primo anno. Quest’anno il Porta Venezia Design District presenta «No Boundaries Design. To Create, one must first question everything». In un’epoca in cui il confine tra realtà fisica e digitale si dissolve, in cui i limiti tra arte, scienza, tecnologia e natura si rinegoziano costantemente, il design è un atto di interrogazione radicale, un campo di tensione tra ciò che esiste e ciò che potrebbe esistere. No Boundaries Design non è solo un tema, ma un manifesto, spiegano gli organizzatori: per creare, bisogna prima mettere in discussione ogni cosa.

Il quartiere Tortona si prepara ad accogliere un’edizione straordinaria della Tortona Design Week, che dal 7 al 13 aprile trasformerà questo distretto in un hub internazionale di sperimentazione e innovazione. Con il tema «Design rEvolution: Connessioni Creative», la manifestazione di quest’anno celebra il potere delle connessioni nel mondo del design, unendo discipline, idee e visioni per dare vita a una settimana di scoperte e ispirazioni. Il design non è più un atto isolato, ma un dialogo continuo tra tecnologia, creatività e impatto sociale. La sostenibilità e le nuove frontiere dell’estetica e della funzionalità saranno i pilastri di questa evoluzione, superando i confini disciplinari per proporre nuove prospettive e linguaggi.

Giunto alla nona edizione, Isola Design Festival (che ha recentemente aperto una seconda sede a Dubai) rende omaggio alle sue radici con il tema «Design is Human», una riflessione sul ruolo delle persone nel processo di progettazione. Il design dovrebbe partire da una dimensione umana, migliorando il benessere sia delle persone che del pianeta. «Design is Human» mette in evidenza la fusione tra lavorazioni tradizionali e innovazione digitale, ribadendo come la creatività umana resti il fulcro di un design autentico e significativo.

Vai al dossier: Salone del mobile

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