Rigenerazione

Milano, gli immobili commerciali di Aler a un fondo di Invimit per la valorizzazione

L’accordo apre la strada a un’operazione che punta a valorizzare il patrimonio pubblico, generare nuove risorse e rafforzare l’efficienza nella gestione degli asset

di Rossella Savojardo

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Un nuovo passo nel percorso di valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico. L’Azienda Lombarda per l’Edilizia Residenziale e Invimit Sgr hanno sottoscritto una lettera di intenti per valutare il conferimento di asset commerciali di Aler Milano in un fondo immobiliare gestito dalla sgr del Mef. L’intesa apre una fase preliminare di studio finalizzata a verificare la fattibilità dell’operazione. L’obiettivo è trasformare una parte del patrimonio non residenziale dell’ente - ampio ma sottoutilizzato - in uno strumento capace di generare valore economico, sostenere il risanamento finanziario dell’ente e liberare nuove risorse da reinvestire nelle attività istituzionali.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Obiettivo riqualificazione

Aler Milano, ente pubblico economico controllato da Regione Lombardia, gestisce oltre 70 mila unità immobiliari tra il capoluogo e la provincia, comprendendo non solo alloggi di edilizia residenziale pubblica ma spazi commerciali e altri immobili di diversa destinazione d’uso. L’operazione si inserisce nel più ampio programma promosso dal Mef e da Invimit per rendere più efficiente la gestione del patrimonio pubblico e rafforzarne la capacità di generare valore economico e sociale per i territori. Per Invimit, l’accordo rappresenta la prosecuzione di una strategia già avviata a livello nazionale: individuare immobili pubblici sottoutilizzati, valorizzarli attraverso strumenti finanziari specializzati e restituire loro una funzione economica e urbana, garantendo al contempo sostenibilità e rendimento delle operazioni.

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I prossimi passi

Il presidente di Invimit, Mario Valducci, e l’amministratore delegato Stefano Scalera hanno spiegato che, una volta conclusa questa prima fase, potranno essere avviate analisi tecniche, legali e valutative più approfondite su un portafoglio immobiliare condiviso. Tra le ipotesi allo studio vi è anche l’estensione dei servizi tecnico-amministrativi già svolti da Aler per altre amministrazioni pubbliche. «La concentrazione degli immobili nel territorio milanese, caratterizzato da grandi potenzialità ma anche criticità, richiede il massimo impegno per il successo dell’operazione», hanno sottolineato i vertici di Invimit.

Secondo il presidente di Aler Milano, Alan Rizzi, la lettera di intenti rappresenta un passaggio importante nella ricerca di strumenti innovativi per valorizzare il patrimonio non residenziale e rafforzare la sostenibilità economica dell’ente. Le eventuali risorse generate dall’operazione potranno essere destinate alla manutenzione e alla riqualificazione degli immobili, oltre che al sostegno delle politiche abitative. A sottolineare il valore istituzionale dell’iniziativa è intervenuto anche il presidente della commissione Finanze della Camera, Marco Osnato, che ha definito la valorizzazione del patrimonio pubblico una leva strategica per sostenere l’housing sociale e rafforzare le politiche abitative, evidenziando il ruolo della collaborazione tra amministrazioni e soggetti pubblici nella creazione di valore per i territori.

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