Design Week

Milano fa il pieno di visitatori anche in città. Numeri in linea con il 2025

Nonostante la guerra in Iran grande affluenza al Salone del Mobile e al Fuorisalone. Le aziende che espongono in città: ingressi nei negozi in aumento

di Giovanna Mancini

Base Milano Daniele Magoni

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«Miracolo a Milano. Questo dovrebbe essere il titolo del vostro articolo». Paolo Casati - co-fondatore di Studiolabo, che gestisce il Brera Design District e la piattaforma Fuorisalone.it - sintetizza così quello che sta accadendo in questi giorni a Milano, in occasione del Salone del Mobile e della Settimana del design.

Nonostante la guerra in Iran, il suo impatto sul trasporto aereo e sui costi del carburante, la città sta facendo il pieno di visitatori che affollano (spesso con lunghe code) non solo gli stand delle aziende che espongono in Fiera Milano a Rho, ma anche gli showroom e i negozi dei brand del design in città e le oltre mille iniziative in programma per il Fuorisalone.

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Picco di affluenza mercoledì e giovedì

È ancora presto per avere numeri, su entrambi i fronti, ma la sensazione degli operatori è molto positiva: «Mercoledì e soprattutto giovedì abbiamo avuto una grandissima affluenza nei negozi e negli eventi in città», conferma Paolo Casati che, in base ai dati raccolti attraverso il nuovo sistema Fuorisalone Passport (a cui si sono iscritte oltre 90mila persone) ipotizza una stabilità nelle visite rispetto allo scorso anno. «Un ottimo risultato, se pensiamo ai timori della vigilia per gli effetti dei conflitti in corso e della crisi in medio Oriente», aggiunge. A oggi, il 66% del pubblico è femminile e i Paesi più presenti, dopo l’Italia, sono Germania e Brasile, con una buona presenza anche di americani.

Negli hotel occupazione all’80-85%

Conferma la sensazione di una tenuta anche Maurizio Naro, presidente di Federalberghi Milano: «Gli hotel del centro stanno registrando ottimi risultati, quelli delle zone periferiche un po’ meno. Facendo una media, direi che il tasso di riempimento è stato attorno al 90-95% i primi giorni, con un picco tra martedì e mercoledì, poi da giovedì siamo attorno all’80-85%. In linea con gli anni precedenti».

Anche le aziende dell’arredamento che presentano le nuove collezioni nei propri showroom di Milano e non sono presenti al Salone confermano il buon andamento degli ingressi, in alcuni casi persino in aumento.

Le aziende che espongono in città

«I nostri principali clienti sono venuti tutti, anche dal Medio Oriente e da Paesi come Libano o Emirati - spiega Luca Fuso, ceo di Cassina -. Il mercato retail in queste aree è quasi fermo, al momento, ma i grandi progetti vanno avanti e anche i rivenditori continuano a fare ordini. Le nuove collezioni hanno avuto un ottimo riscontro: siamo molto soddisfatti di questa settimana».

Anche Marco Piscitelli, ceo di Molteni Group, si dice soddisfatto e quasi sorpreso dell’ottimismo che si respira in queste giornate, nonostante quello che accade nel mondo: il negozio Molteni&C di via Manzoni ha registrato ingressi in aumento rispetto allo scorso anno (e solo di visitatori professionali) e grande affluenza c’è stata anche nello showroom di UniFor in via Pasubio e a Garden Senato, dove il gruppo ha presenta la nuova collezione outdoor, curata da Vincent Van Duysen, con l’installazione site-specific «Responsive Nature» realizzata da Elisa Ossino Studio.

Visitatori in aumento anche nello showroom di Poltrona Frau: «nei primi giorni, fino a giovedì, abbiamo contato 11.200 persone, contro le 9.700 dello scorso anno a parità di data», spiega il ceo Nicola Coropulis. Che precisa: «Capiremo nelle prossime settimane quanto queste numeriche si tradurranno i business. Non possiamo infatti dimenticare, nonostante l’entusiasmo di questi giorni, che la situazione in Medio Oriente sta penalizzando molto il nostro settore». La regione è infatti quella che stava crescendo più rapidamente, compensando il progressivo declino del mercato cinese.

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