Milano, apre lo studentato ex Villaggio Olimpico: copre 6% fabbisogno
L'80% dei posti letto già assegnati con accordi con università e aziende. Una struttura di accoglienza all'avanguardia e frutto di una grande collaborazione tra le parti in causa
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Apre ufficialmente agli studenti il Villaggio, lo studentato convenzionato più grande l'Italia con 1.698 posti letto, realizzato per i Giochi Invernali 2026 da COIMA SGR, attiva nell'investimento, sviluppo e gestione di patrimoni immobiliari per conto di investitori istituzionali, e rifunzionalizzato in tempi record. Ad oggi l'80% dei posti letto della struttura (circa 1.300 studenti) è già stato assegnato attraverso accordi raggiunti con le università pubbliche e private del territorio, aziende e collocamento diretto tramite sito web.
Gestito da CXLiving tramite il brand CX Campus & Hotel, che coordina la struttura su community, eventi, collocamento commerciale e coordinamento dei servizi di residenzialità, il Villaggio - spiega una nota di Coima - “ha accolto i primi residenti già a fine agosto, in anticipo rispetto all'avvio delle lezioni e in piena coerenza con l'obiettivo di rendere immediatamente operativa la struttura per l'anno accademico 2026/2027”.
La comunità studentesca
La comunità studentesca che oggi abita la struttura “è ampia e composita, espressione del forte carattere internazionale del campus: oltre un terzo degli studenti è italiano (39%), mentre la restante quota proviene da 80 Paesi, con presenze significative da Stati Uniti (5%), Francia (3%), Turchia (6%), India (5%) e numerose altre nazionalità. Realizzato in tempi particolarmente contenuti con un cronoprogramma di soli 30 mesi, il Villaggio diventa oggi casa per gli studenti al termine di un percorso di riconversione record: dalla conclusione dell'evento olimpico e paralimpico alla piena rifunzionalizzazione della struttura sono infatti trascorsi appena quattro mesi, tempistiche fra le più rapide trasformazioni post-evento di infrastrutture temporanee di questa scala”.
La capacità di accoglienza
Lo studentato “contribuisce oggi a coprire il 6% del fabbisogno di posti letto per studenti della città di Milano, stimato in 30mila unità a fronte di una popolazione complessiva di 200mila studenti”. Il Villaggio si trova nel cuore del nuovo quartiere Scalo Romana, che ospiterà complessivamente 105.000 mq destinati a residenziale: “Di questi, il 50% sarà in edilizia residenziale convenzionata e pubblica, inclusi i circa 1.700 posti letto del Villaggio, fornendo così una risposta concreta al fabbisogno abitativo di oltre 2.500 persone e contribuendo attivamente al Piano Casa del Comune di Milano e al piano abitativo sostenibile promosso da Confindustria. Oltre ai posti letto convenzionati dello studentato, verranno infatti realizzate circa 320 unità abitative in edilizia sociale o convenzionata nell'ambito dell'accordo quadro siglato tra COIMA e CCL (Consorzio Cooperative Lavoratori), di cui 220 in edilizia convenzionata ordinaria (con costi di assegnazione inferiori a 4.000 €/mq) che finanzieranno circa 100 alloggi in edilizia residenziale pubblica (ERP, con canone di locazione medio di circa 30 €/mq anno)”.
Sostenuto interamente da investitori istituzionali italiani
Il Villaggio, prosegue la nota, “è un progetto sostenuto interamente da investitori istituzionali italiani, con un rendimento del 5% previsto dalla Convenzione sottoscritta con il Comune di Milano. Si tratta di un rendimento calmierato rispetto al mercato, superiore di un solo punto percentuale rispetto al rendimento del BTP trentennale (considerato uno strumento privo di rischio) e allineato alla natura di edilizia residenziale sociale (ERS) dell'intervento. Il progetto ha visto inoltre una estesa collaborazione tra investitori e istituzioni: Intesa Sanpaolo, in qualità di investitore e finanziatore insieme a Crédit Agricole e all'Istituto per il Credito Sportivo attraverso un Green Loan di circa 110 milioni di euro, e CDP, che tramite CDP Real Asset SGR e il Fondo Nazionale Abitare Sociale ha contribuito all'ampliamento dei posti a tariffa agevolata.
Il Fondo Impact, i principali enti di previdenza e gli altri soggetti
A questi si aggiunge il Fondo Impact - il più grande fondo nazionale italiano di rigenerazione urbana con una raccolta di 1 miliardo di euro -, sostenuto dai principali enti di previdenza del Paese, tra cui numerosi aderenti ad ACRI e Adepp: Cassa Forense, ENPAM, Inarcassa, Cassa dei Dottori Commercialisti, Gruppo Intesa Sanpaolo, Compagnia di San Paolo, Fondazione Padova e Rovigo, Fondo Pensione Monte dei Paschi di Siena, ENPACL, Fondo Pensione Nazionale BCC-CRA. L'intervento è stato infine supportato da un ampio fronte istituzionale che comprende Regione Lombardia, Comune di Milano, Fondazione Milano Cortina 2026, CONI, Ministero dell'Economia e delle Finanze, Ministero dello Sport, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Ministero dell'Università e della Ricerca e Gruppo FS Italiane”.
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