Migranti, la Commissione europea valuta viaggio a Tunisi con Italia e Francia
Dopo il Senato, la presidente del Consiglio Meloni è intervenuta in aula alla Camera su Cutro: «Lasciati da soli a salvare persone in mare»
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La Commissione europea sta «valutando un viaggio in Tunisia con il ministro italiano» Matteo Piantedosi. Lo ha annunciato la commissaria Ue agli Interni, Ylva Johansson, al suo arrivo al summit dei Socialisti Ue a Bruxelles. Il team della commissaria ha poi precisato che la missione dovrebbe tenersi in aprile con la partecipazione anche del ministro francese Gerald Darmanin. «Stiamo lavorando con l’Italia, c’è un ottima cooperazione, ora dobbiamo lavorare con i Paesi d’origine per fermare le partenze», ha evidenziato Johansson.
L’Aula della Camera approva la risoluzione di maggioranza relativa alle comunicazioni del presidente del Consiglio Giorgia Meloni sul prossimo Consiglio europeo. Approvata anche una parte della risoluzione del Terzo Polo, su cui sono arrivati anche i voti della maggioranza considerato il parere favorevole del governo. Respinti, invece, tutti gli altri testi presentati dalle opposizioni. Su richiesta di Stefano Candiani (Lega), il testo verrà trasmesso dalla Camera al Parlamento europeo ed alla Commissione europea
Lasciati da soli a salvare persone in mare
«Siamo stati lasciati da soli a fare questo lavoro a volte fuori dai confini nazionali» ha detto la presidente del consiglio, Giorgia Meloni, nella sua replica alla Camera nel dibattito sulle comunicazioni in vista del Consiglio europeo. del 23 e 24 marzo. Un caso l’assenza in Aula dei ministri della Lega durante le fasi iniziali del dibattito. Durante l’intervento della presidente del Consiglio a Montecitorio, nessun esponente del Carroccio sedeva sui banchi dell’esecutivo: poi è arrivato Valditara. Lo stesso era successo il giorno precedente a Palazzo Madama.
Meloni: calunnia dire che lasciamo morire bimbi
Per Meloni raccontare «al cospetto del mondo, di fronte a questo enorme sforzo, che invece lasciamo bambini morire nel Mediterraneo è una calunnia non solo del governo ma nei confronti dello Stato italiano, degli uomini e delle donne delle forze dell’ordine, del nostro intero sistema. O volete dire che ci sono uomini delle forze dell’ordine che non vogliono salvare i bambini per indicazioni del governo?».
«Lavoriamo per salvare migranti fermando le partenze»
«L’unico modo per impedire» che tragedie come quella di Cutro» si ripetano è fermare le partenze illegali, che è quello che sta cercando di fare il governo «con un piano articolato rispetto al quale non mi sono chiare invece le alternative proposte» ha incalzato Meloni, che ha aggiunto: «C’è sicuramente tantissimo da fare, ma siamo d’accordo almeno sul quadro di riferimento? No? Bene - dichiara Meloni rivolgendosi ai deputati di centrosinistra - noi però stiamo lavorando con le implementazioni di risorse e accordi con gli Stati africani per fermare le partenze illegali. Abbiamo ripristinato il decreto flussi che con altri governi» restava invece lettera morta. «Noi lo abbiamo portato ad essere triennale», prosegue, assicurando così che i migranti potessero avere «quella vita migliore che gli era stata promessa ma che invece gli era stata negata». E per questo «abbiamo lanciato il Piano Mattei. Stiamo facendo un lavoro diplomatico di cooperazione non predatoria» per evitare gli sbarchi ed evitare che le loro risorse vengano messe a rischio da «paesi che invece hanno una politica predatoria».







