Migranti, riprendono i trasbordi sulla nave Libra. Paesi sicuri, nuovo alt dal giudice di Catania
Il tribunale siciliano non ha convalidato il trattenimento di un uomo proveniente dall’Egitto
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Nel giorno in cui è stato effettuato un primo trasbordo di migranti sulla nave Libra della Marina militare, arrivata in mattinata a Sud di Lampedusa e destinata a tornare in Albania con le persone soccorse in mare e ritenute in possesso dei requisiti per il trasferimento, le tensioni tra Governo e magistratura ripartono da Catania, il tribunale che un anno fa aveva visto divampare lo scontro tra la giudice Iolanda Apostolico e l’Esecutivo sempre in materia di immigrazione.
Nel frattempo il Csm chiede di aprire la pratica a tutela dell’indipendenza dei giudici di Bologna, che hanno rinviato alla Corte di giustizia Ue il decreto “Paese sicuri”. E la premier Giorgia Meloni, in serata, riceve a Palazzo Chigi il vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura, Fabio Pinelli. «La visita - recita una nota - si inserisce nell’ambito di una proficua e virtuosa collaborazione, nel rispetto dell’autonomia delle differenti istituzioni».
Tribunale di Catania blocca trattenimento: «L’Egitto non è un Paese sicuro»
Secondo i magistrati siciliani, una lista di Paesi sicuri «non esime il giudice dall’obbligo di una verifica della compatibilità» di tale «designazione con il diritto dell’Unione europea», anche perché «in Egitto ci sono gravi violazioni dei diritti umani» che «investono le libertà di un ordinamento democratico». Con questa motivazione, il tribunale catanese non ha convalidato il trattenimento disposto dal questore di Ragusa nei confronti di un migrante arrivato dall’Egitto, che a Pozzallo ha chiesto lo status di rifugiato. Secondo la legale del migrante, Rosa Emanuela Lo Faro, «è la prima pronuncia di questo tipo dopo il decreto legge sui Paesi sicuri». Lo stesso tribunale ha annullato il trattenimento di altri quattro migranti, due sempre egiziani e due del Bangladesh.
Salvini: «Per colpa di giudici comunisti l’Italia è Paese insicuro»
Non sorprende che il primo a commentare sia stato il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini: «Per colpa di alcuni giudici comunisti che non applicano le leggi, il Paese insicuro ormai è l’Italia. Ma noi non ci arrendiamo!». Subito dopo una nota della Lega attacca: «L’Egitto è una meta sempre più gettonata per le vacanze, tanto che nel 2023 ha segnato un numero record di visitatori: 14,9 milioni, di cui 850mila dall’Italia. In altre parole, l’Egitto è un Paese sicuro per tutti, tranne che per i clandestini che - secondo alcuni giudici di sinistra - non possono tornarci». Dal Governo filtra «rabbia» per «una scelta politica che non spetta ai giudici».
Giudice di Roma sospende diniego richiesta asilo e rinvia a Ue
Il giudice e presidente della sezione immigrazione del tribunale di Roma, Luciana Sangiovanni, ha invece emesso un decreto di sospensione dell’efficacia al diniego della commissione territoriale sulla richiesta di asilo di uno dei dodici migranti che erano stati trasferiti in Albania. Con questo provvedimento il magistrato rinvia alla Corte di giustizia europea il nuovo decreto sui ’Paesi sicuri’, sollecitando una risposta urgente e citando il recente “intervento del governo italiano”.









