Lavora nella produzione di sistemi di controllo di volo per l’industria aerospaziale - oltre 700 dipendenti sui 3 siti italiani - con Torino come sede storica, e si è conquistata sul campo la certificazione di genere. Microtecnica è un nome storico del settore aerospaziale Made in Piemonte e in Italia, attualmente ancora parte di Collins Aerospace ma in fase di acquisizione da parte dei francesi di Safran.
Il punto di partenza nel percorso di certificazione sono i numeri descritti da Marco Rancati, General Manager, Daniela Saccà, Diversity Equity & Inclusion e CSR Director, Sara Fabiana Bosca, Hr director e Raffaella Aquino, che oltre al suo ruolo nelle risorse umane ricopre quello di responsabile del Sistema di Gestione per la Parità di genere. In media, il 20,3% della forza lavoro è composta da donne quando la media del settore non supera il 12%, la percentuale di donne presenti nella prima linea, di riporto al vertice, è pari al 28,6 %, tra i quadri le donne sono al 32,4%. Il percorso è dunque avviato ed è caratterizzato da obiettivi ambiziosi e buone pratiche. «L’obiettivo è arrivare al 27% in media di donne a livello globale nei prossimi cinque anni - racconta Daniela Saccà - e per questo gli interventi di formazione sono essenziali per sensibilizzare i dipendenti su temi come l’uguaglianza e gli stereotipi di genere perché i numeri sono un primo passo importante ma non bastano da soli, la cultura aziendale è il vero motore del cambiamento per creare un ambiente dove le donne possono esprimere il loro potenziale al massimo». Tema chiave sono anche i modelli di leadership - «abbiamo lanciato un programma di inclusive leadership» - per formare i manager sui temi dei bias e dell’attenzione alla parità di genere. L’azienda ha . L’azienda ha inoltre coinvolto tutti i dipendenti in un workshop sul linguaggio inclusivo con un’esperta di linguaggi e un’attrice comica. Dal 2024, Collins Aerospace in Italia è parte del network ValoreD, associazione che supporta le imprese nel divenire più inclusive. Ha inoltre all’attivo un ERG, Women in Aerospace, che organizza iniziative e sensibilizza i dipendenti sulle tematiche di genere.
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«Vogliamo concentrarci in quegli ambiti dove la presenza femminile resta più bassa - aggiunge Raffaella Aquino - inoltre stiamo lavorando sulla possibilità di potenziare la rappresentanza delle donne per ruoli di responsabilità». L’azienda ha fatto leva su una cultura aziendale attenta alle diversità e, attraverso la contrattazione integrativa di secondo livello, ha implementato tutele di aspetti legati alla conciliazione e alla genitorialità, come l’integrazione del congedo parentale, previsione di permessi inserimento scuola per i figli, incremento dei giorni di congedo obbligatorio per i papà fino a 15 giorni.
«Persone e comunità rappresentano i pilastri del modello di sviluppo dell’azienda» spiega il General Manager Rancati. In quest’ottica il sostegno ai percorsi di crescita professionale, in chiave di equità di genere, rappresenta un primo fondamentale aspetto di promozione del lavoro femminile. Dall’anno scorso l’azienda ha messo in campo percorsi di mentoring e coaching per supportare lo sviluppo delle donne, «accanto ad una grande attenzione alla parità remunerativa, tanto che l’anno scorso abbiamo iniziato a fare una mappatura nei diversi ruoli aziendali per sanare eventuali gap salariali» spiega Raffaella Aquino.
Il percorso seguito, raccontano Daniela Saccà e Sara Fabiana Bosca, «è stato condiviso con le aziende presenti in altri paesi e questo ha permesso di scambiare buone pratiche e modelli di inclusione». L’esperienza di Microtecnica è quella di un’azienda metalmeccanica, che ha scelto di intensificare la sua presenza nelle scuole anche per sensibilizzare le studentesse sulla possibilità del lavoro in officina. «Molto prezioso è anche il lavoro fatto dalle Role Model» spiega Bosca. Frutto di questo lavoro è la presenza in azienda di due ragazze in apprendistato duale, una nell’area Assemblaggio e Montaggio e una in Rettifiche, mentre nell’area Cablaggio la presenza femminile è già oggi prevalente.
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Al centro delle politiche di welfare c’è la tutela della genitorialità per garantire integrazioni salariali alle donne nel periodo di maternità facoltativa. Un ulteriore aspetto è la tutela della lavoratrice quando è lontana dall’azienda, per evitare isolamento, permettendo ad esempio di mantenere gli strumenti informatici e mantenersi informata, su base puramente volontaria e «restare connessi».
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