Economia Digitale

Microsoft Copilot sempre più «personale» ecco le nuove funzioni per memoria, salute e apprendimento

di Alessandro Longo

5' di lettura

English Version

5' di lettura

English Version

“In questo momento c’è tantissimo rumore intorno all’intelligenza artificiale: titoli di giornali, entusiasmo, paure e, a dire il vero, credo che per molti tutto questo risulti piuttosto eccessivo”. E se lo sembra a lui, Mustafa Suleyman, che è a capo dell’intelligenza artificiale di Microsoft, figuriamoci a noi utenti – verrebbe da dire. Ma i responsabili dell’AI di Microsoft sembrano avere la risposta pronta al problema: un’AI più personale, che si “connetta” davvero con noi. Real understanding, real connection è il leit motiv dell’evento con cui il 23 ottobre Microsoft ha presentato nuove funzioni di Copilot, il suo chatbot che ora è un po’ in secondo piano nella scena mondiale rispetto a Chatgpt, Claude, forse persino Deepseek.

Quando si sente l’espressione real connection riferita al rapporto con un chatbot può venire istintivo ricordare i tanti casi di persone vulnerabili che negli ultimi mesi si sono legati troppo all’AI, sino a esiti fatali. Microsoft però crede di poter rendere Copilot uno strumento davvero utile per la nostra vita personale e così contribuire a riparare il nostro rapporto con la tecnologia, adesso compromesso – come dice Suleyman. Poca fiducia, troppo stress.

Loading...

L’obiettivo, ha spiegato Suleyman, è insomma costruire un’intelligenza artificiale “davvero al servizio delle persone, non il contrario”.

Nel dettaglio che vuol dire?

Un’AI sociale, empatica e collaborativa

Tra le novità principali c’è Groups, che trasforma Copilot in un’esperienza sociale e condivisa. Fino a 32 persone possono collaborare in tempo reale con l’AI per scrivere, pianificare o fare brainstorming. La funzione consente anche di riassumere thread, proporre opzioni, contare voti e dividere compiti, rendendo la collaborazione naturale e dinamica.

Loading...

Groups è già disponibile globalmente a partire da oggi su copilot.microsoft.com e sull’app Copilot per Windows, Mac e dispositivi mobili.

Mico spinge ancora di più sulla dimensione relazionale. Un personaggio espressivo e personalizzabile che reagisce visivamente alle emozioni, cambiando colore o atteggiamento in base all’interazione. Mico è un’aggiunta opzionale — pensata per rendere le conversazioni più empatiche, naturali e accoglienti — ed è già disponibile in tutti i mercati.

Per i dialoghi più realistici arriva anche la modalità Real Talk, che adotta un tono di voce più naturale e riflessivo: Copilot può argomentare, contraddire in modo costruttivo e proporre nuovi punti di vista, risultando assertivo ma sempre rispettoso. Almeno qui Microsoft, implicitamente, vuole evitare il rischio di chatbot che ci danno troppa ragione, fino a rafforzare nostre idee strampalate o cadere in allucinazioni, come avvenuto con Gpt4 (e un po’ succede ancora con Gpt5).

Real Talk sarà disponibile nei prossimi mesi per gli utenti Copilot+ e Microsoft 365.

 

Copilot che ricorda, connette e anticipa

Non c’è rapporto però senza memoria. Con Memory & Personalization, Copilot può ora ricordare informazioni importanti — come un anniversario, una preparazione sportiva o preferenze lavorative — e richiamarle nelle conversazioni future. L’utente mantiene sempre il controllo: può visualizzare, modificare o cancellare i ricordi in qualsiasi momento.

La memoria a lungo termine è disponibile da oggi negli Stati Uniti e arriverà progressivamente negli altri mercati nel 2026, all’inizio solo per gli utenti autenticati di Copilot e Microsoft 365 Personal e Family.

Grazie ai nuovi connettori, Copilot accede ai contenuti distribuiti tra piattaforme diverse — Outlook, Gmail, OneDrive, Google Drive — per trovare rapidamente file, appuntamenti o email, semplicemente con il linguaggio naturale. L’accesso ai dati richiede sempre il consenso esplicito dell’utente, che può gestire in ogni momento le connessioni attive.

Microsoft introduce inoltre le Proactive Actions, in anteprima negli Stati Uniti: Copilot diventa capace di anticipare bisogni e suggerire i prossimi passi, ad esempio completare un’attività iniziata o riprendere un documento su cui si stava lavorando. Questa funzione, disponibile inizialmente su Edge e Copilot per web, sarà estesa progressivamente ad altre piattaforme nel 2026.

 

Benessere e apprendimento al centro

Il nuovo Copilot for Health risponde a uno dei bisogni più comuni degli utenti: ricevere risposte affidabili su salute e benessere. Microsoft ha collaborato con fonti autorevoli come Harvard Health per garantire informazioni sicure e contestualizzate.

Copilot for Health è disponibile solo negli Stati Uniti, su copilot.microsoft.com e sull’app Copilot per iOS, e integra una funzione di care navigation che aiuta a trovare medici e strutture, consultare profili e preparare le visite.

Sul fronte della formazione arriva Learn Live, che trasforma Copilot in un vero tutor digitale: un assistente vocale che guida nell’apprendimento con spiegazioni, quiz e flashcard. L’obiettivo non è solo fornire risposte, ma favorire un apprendimento attivo e personalizzato. Learn Live arriverà ovunque nel mondo nelle prossime settimane, integrato nelle versioni Copilot per Windows, web e mobile.

 

Più AI in Windows ed Edge

Microsoft vuole mettere Copilot anche nel cuore di Windows 11. L’assistente può essere attivato in qualsiasi momento con il comando vocale “Hey Copilot”, permettendo di accedere istantaneamente a file, app e attività recenti.

La funzione è disponibile oggi per tutti gli utenti Windows 11 con l’app Copilot preinstallata, mentre l’attivazione vocale sarà introdotta gradualmente nei prossimi mesi.

Il browser Microsoft Edge introduce invece Copilot Mode. L’utente può chiedere all’AI di prenotare un hotel, compilare un modulo o riassumere una pagina semplicemente con un comando naturale. La nuova funzione Journeys, disponibile in anteprima negli Stati Uniti, organizza la cronologia in “percorsi” tematici, facilitando il ritorno a progetti o ricerche interrotte. Microsoft segue così la via dei browser con AI, dove di recente è arrivata anche OpenAI con Atlas.

Altre novità raccontate in fretta alla fine dell’evento: Copilot Pages consente di trasformare i file in spazi collaborativi e dinamici, mentre Copilot Search reimmagina la ricerca sul web come una conversazione multimodale, capace di combinare testo, immagini e voce. Infine, la piattaforma Imagine evolve in un vero spazio sociale dove gli utenti possono remixare, condividere e scoprire creazioni generate con Copilot: un ambiente creativo in espansione, già disponibile globalmente su copilot.microsoft.com.

 

La base tecnologica: modelli “MAI” e intelligenza sociale

Alla base di tutte queste innovazioni ci sono i nuovi modelli sviluppati internamente da Microsoft — MAI-Voice-1, MAI-Vision-1 e MAI-1 Preview — che combinano linguaggio, voce e visione per offrire esperienze sempre più fluide e multimodali. Microsoft così ci ricorda che, nonostante la sua partnership storica con OpenAI, non ha smesso di lavorare su propri modelli.

L’azienda ha anche introdotto metriche di “social intelligence” per valutare come l’AI favorisca collaborazione, fiducia e connessione tra le persone.

Microsoft si vuole insomma differenziare con un approccio “human-centered”: un’intelligenza artificiale empatica, proattiva e personale. Una filosofia che ha voluto rimarcare nell’evento presentando una specie di documentario dove Suleyman torna nel suo quartiere natio di Londra e incontra una ristoratrice, una ciclista, un artigiano vecchio stile. Come a dimostrare la possibile vicinanza dell’AI alla gente comune.

Microsoft ritiene che così, con questo approccio, si guadagnerà la fiducia degli utenti. Si scoprirà presto se loro gliela vorranno dare, in primo luogo, usando appieno Copilot con tutte le sue nuove funzioni.

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti