Linea soft del Viminale: poche multe per assembramenti sui mezzi pubblici
Una circolare del ministero dell’Interno indica alle forze dell’ordine come applicare le nuove regole di comportamento nei trasporti di persone e merci
di Maurizio Caprino
4' di lettura
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Le regole di comportamento per evitare il contagio da Covid-19 sui mezzi pubblici sono tante e stringenti, ma in più di un caso i passeggeri non possono essere multati. Lo ha chiarito il 20 maggio una circolare del ministero dell’Interno: sarà possibile sanzionare solo chi viola norme generali come la raccomandazione di non salire se si ha la febbre, l’obbligo di indossare la mascherina o il divieto di assembramento.
Per le altre violazioni, gli agenti potranno solo fare solo ramanzine. E purtroppo nell’emergenza coronavirus ci sono casi in cui non vale la considerazione che spesso si fa con le norme di sicurezza, cioè che la vera sanzione non è quella stabilita dalle norme ma quella della dura realtà (per esempio, l’incidente se si viola il Codice della strada): con la pandemia, le conseguenze delle violazioni commesse da chi è contagioso ricadono sugli altri. È il caso di chi è positivo e sta in mezzo alla gente senza mascherina.
L’indicazione agli agenti
La circolare ministeriale (emanata dalla direzione centrale delle Specialità della Polizia e protocollata col numero 300/A/3576/20/115/28), protocollata afferma che «in caso di accertata violazione» delle raccomandazioni imposte all’utenza che non ricadono in obblighi imposti dai Dpcm sull’emergenza coronavirus, «l’operatore di polizia dovrà, comunque, invitare verbalmente l’utente al loro rispetto, astenendosi, salvo i casi sottoindicati, dall’applicare sanzioni».
Dove c’è la sanzione
I «casi sottoindicati» nella circolare sono quelli in cui le raccomandazioni coincidono con obblighi e divieti menzionati dai Dpcm che da febbraio si susseguono per regolare la vita durante questi mesi di pandemia.
In sostanza, generalmente le raccomandazioni sono contenute nei protocolli e nelle linee guida stabilite per settore di attività e ambito della vita (uffici, luoghi di culto, cantieri, giardini, sport, mezzi di trasporto eccetera), raccolte nei ben 17 allegati all’ultimo Dpcm, quello del 17 maggio.




