Tra design industriale e luxury goods

Mettere al polso il movimento dell’onda e i colori dell’oceano

Incontro con l’artista e designer Samuel Ross, il versatile direttore della prossima biennale del design di Londra, che inaugura a Somerset House il 5 giugno.

di Paco Guarnaccia

Il designer inglese Samuel Ross, brand ambassador di Hublot.

4' di lettura

4' di lettura

Il poliedrico designer inglese Samuel Ross, direttore artistico della prossima London Design Biennale, vanta un curriculum di prestigio tra design industriale e lusso. Ha collaborato con grandi aziende come Nike e Dr. Martens, ha fondato un primo marchio di abbigliamento (A-COLD-WALL), e da qualche anno ha cominciato una nuova avventura con il suo studio di design e atelier fashion SR_A. Nel 2020, un anno dopo aver ricevuto l’Hublot Design Prize, è diventato anche brand ambassador della maison orologiera, insieme alla quale ha finora realizzato tre orologi. L’ultimo è il Big Bang Tourbillon SR_A by Samuel Ross, lanciato ad Art Basel Miami.

Il Big Bang Tourbillon SR_A by Samuel Ross è il suo terzo orologio in collaborazione con Hublot: qual è stata la sua idea di partenza?

Loading...

Il concept per questo modello si è basato su un sistema di innovazione incrementale attraverso i materiali che la hanno ispirata. In questo caso a portarmi ad usare una struttura principale per la cassa in fibra di carbonio nera e satinata sono stati l’osservazione della natura selvaggia, il carbonio e la modellazione dei materiali da parte della natura stessa.

Il Big Bang Tourbillon SR_A by Samuel Ross è in edizione limitata a 50 esemplari. L’orologio monta un movimento di manifattura a carica automatica, il calibro HUB6035, con microrotore visibile a ore 12 e tourbillon scheletrato a ore 6. Lancette e indici sono decorati con due tonalità di blu, una scura e una chiara (quest’ultima è quella che evidenzia anche la corona). Il cinturino è in caucciù blu scuro. Costa 149 mila euro.

Dopo l’arancione e il verde, visti nei precedenti modelli, questa volta ha scelto il blu come colore principale: come mai?

Perché richiama i riflessi delle acque dell’oceano attraverso diverse tonalità di luce. Visto che nella serie di orologi che ho realizzato con Hublot l’ispirazione arriva sempre dalla natura, qui è stata l’acqua che modella la pietra e la terra.

Tra le caratteristiche più evidenti nei suoi modelli c’è il motivo a nido d’ape che appare sulla cassa, sul movimento e sul cinturino: cosa l’ha ispirata?

È un’ancora visiva che crea continuità con il tourbillon. Un tipo di bellezza esposta che riflette la natura e il modo in cui i metalli vengono spesso utilizzati nell’ingegneria e nel design. L’unione di queste due osservazioni mi ha portato a questa soluzione.

In generale, qual è la difficoltà maggiore nel realizzare il design di un orologio?

È un oggetto che va affrontato con discrezione, controllo e lungimiranza. Tutti i cambiamenti devono essere fatti comunque in modo da consolidare la natura evergreen della tradizione orologiera.

Il Big Bang Tourbillon SR_A by Samuel Ross

All’inizio della sua carriera, avrebbe mai pensato che avrebbe lavorato su questo tipo di prodotto?

Sì, senza alcun dubbio. La fusione e la parziale commistione tra design industriale e lusso sono un mio interesse da tempo. Come la maggior parte delle persone della generazione millennial, le nostre competenze sono in parte ibride e interdisciplinari. L’incontro tra design industriale e abbigliamento maschile ha un ponte ideale nell’orologio che è una “macchina indossabile”.

Una macchina che segna il tempo. Che cosa rappresenta per lei, appunto, il tempo?

Il tempo porta con sé un’aria di aspirazione e di infiniti e illimitati eventi da determinare. È il bene più prezioso di tutti: da usare, rispettare e dal quale si può imparare.

Lusso e alta orologeria sono complementari. Qual è la sua idea di lusso?

Quando penso al lusso, penso a dei mestieri che sono puri e richiedono anni per essere perfezionali. Mestieri che racchiudono un linguaggio ereditato che viene forgiato gradualmente.

La struttura della cassa di 44 mm di diametro è realizzata in titanio micropallinato lucido e in carbonio grigio satinato.

Ha creato il brand SR_A che si presenta come un atelier di ricerca sartoriale: che progetti ha a riguardo?

Siamo concentrati su due livelli. Il primo è l’atelier artigianale, formato da capi realizzati meticolosamente e su oggetti indossabili come borse, scarpe e accessori. In questo caso il Big Bang Tourbillon SR_A si adatterebbe bene. Il secondo, invece, riguarda uniformi, indumenti grezzi e accessibili da indossare nella vita di ogni giorno. Il nostro obiettivo è facilitare le esigenze dell’umanità offrendo soluzioni funzionali che siano tanto espressione di lusso, quanto di uguaglianza.

Vista la velocità di questi tempi, è difficile creare e pianificare una collezione fashion oggi?

Non vediamo problemi, perché siamo un’entità agile e completamente indipendente, che può realizzarsi senza incidere sulla propria stabilità ma riflettendo le dinamiche del mercato e le esigenze delle nostre comunità.

Sul retro dell’orologio si vede il caratteristico reticolo a nido d’ape del movimento, soluzione che si ripete anche sulla cassa.

Da creativo, cosa ne pensa dell’arrivo dell’intelligenza artificiale nella nostra società?

Beh, io non mi classificherei come un designer di prodotti tradizionale. Ma senza dubbio, sono un artista e uno stilista di moda che ha iniziato con il prodotto. Detto questo, non sono molto incline a seguire tendenze o realtà in via di sviluppo. Quello che ricerco è la novità e il rischio nell’arrivare a un’idea che può trasformarsi in una versione tangibile di sviluppo attraverso il prodotto. Sembra un discorso abbastanza poetico, ma quello che ricerco è la costruzione di un ulteriore linguaggio di design: un linguaggio visivo.

Secondo lei qual è il prodotto di design più iconico della storia?

Sono due: l’iMac di Jony Ive e l’iPhone di Steve Jobs.

Samuel Ross sarà il direttore artistico della London Design Biennale che si svolgerà dal 5 al 29 giugno.

Sei il direttore artistico della London Design Biennale che si svolgerà dal 5 al 29 giugno 2025: quali idee ha per l’evento e cosa vorrebbe esprimesse?

È un onore e una grande opportunità per svelare e far conoscere voci invisibili e inascoltate del design globale. Questo è uno degli aspetti sui quali mi sto concentrando. Un altro è quello di stabilire delle forme visive e fisiche di design colorate, innovative, accessibili e ottimistiche che possano cambiare il modo in cui il settore è spesso percepito.

Riproduzione riservata ©
Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti