Cronaca

Messina, crolla edificio: 6 dispersi e 3 feriti. «Cedimento strutturale»

Il fabbricato di località Pistunina ospitava un supermercato, un negozio e alcuni appartamenti. Principio d’incendio spento dai vigili del fuoco

Crollo di una palazzina con negozi e abitazioni nel quartiere Pistunina a Messina (ANSA)

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Non è stata l’esplosione di una bombola di gas, come inizialmente sembrava, bensì un cedimento strutturale a portare al crollo di un edificio di due piani a Messina, in località Pistunina, lungo la strada statale 114, nel pomeriggio di giovedì 30 luglio. I vigili del fuoco sono impegnati con diverse squadre, operatori con Usar, cinofili, droni e unità speleo alpino fluviali alla ricerca dei dispersi: sei dicono gli investigatori, sette il sindaco della città Filippo Basile.

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«Il dato ufficiale che emerge è che ci sono sette dispersi», spiega il sindaco Basile. Tra di loro, secondo diverse fonti, ci sarebbero quattro persone appartenenti allo stesso nucleo familiare. Le fonti investigative, però, sostengono che siano sei e non sette i dispersi. Il primo cittadino ha aggiunto che «non è stato uno scoppio la causa del crollo come si pensava in un primo momento». Le ragioni dell’accaduto sarebbero da ricercare in problemi strutturali. Secondo le ricostruzioni, ci sarebbero stati dei lavori di manutenzione al pianterreno della palazzina.

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L’edificio da 2.500 metri quadri, risalente agli anni Ottanta, ospitava un supermercato e un altro esercizio commerciale al piano terra e al primo piano e quattro abitazioni e una terrazza al secondo. Sono stati gli stessi familiari delle persone che vivono nella struttura a segnalare ai vigili del fuoco di non riuscire a mettersi in contatto con i propri parenti. Il procuratore di Messina Antonio D’Amato si è recato sul luogo anticipando che sarà aperta un’inchiesta per capire le cause del crollo.

Messina, le immagini della palazzina crollata

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Tre persone sono rimaste ferite: sono stati portati da personale del 118 al Policlinico di Messina. Uno dei pazienti è arrivato in ospedale in codice rosso poi regredito ad arancione, uno in arancione e un altro in azzurro. Nessuno è in pericolo di vita.

Il sindaco Basile ha disposto l’immediata attivazione del Centro operativo comunale (Coc) per il coordinamento delle attività di assistenza e il necessario supporto alle persone coinvolte nel crollo della palazzina di contrada Pistunina. Sono stati attivati anche i Servizi sociali del Comune di Messina, a disposizione per fornire assistenza alle famiglie interessate dall’emergenza. «Siamo costantemente in contatto con tutte le autorità impegnate nell’emergenza», dichiara il sindaco Basile, «l’attivazione del Coc e dei Servizi sociali consentirà di garantire ogni forma di supporto e vicinanza alle persone coinvolte, mettendo a disposizione tutte le risorse comunali necessarie».

L’amministrazione comunale, spiega in una nota, continuerà a seguire l’evolversi della situazione, fornendo tempestivamente aggiornamenti e assicurando la piena collaborazione con gli organi preposti alla gestione dell’emergenza. Un principio di incendio è scoppiato durante i primi lavori di messa in sicurezza: sono intervenuti subito i vigili del fuoco che hanno ampliato l’area di sicurezza attorno all’edificio. Limitata la circolazione lungo la statale 114, nei pressi dell’edificio crollato.

Le testimonianze dell’accaduto sono inquietanti. «Mi sono allontanata dopo aver comprato quello che dovevo quando ho sentito un enorme boato e tutto è crollato. Intorno a me è stato il caos. Mi sono allontanata, ma sono ancora sconvolta», racconta una donna di 40 anni che si trovava nel negozio gestito da cinesi a Messina poco prima che il palazzo crollasse.

«Quando ero già a circa 400 metri di distanza ho visto alzarsi una grande nuvola bianca di fumo. Non ho sentito alcun boato, ma ho capito subito che era successo qualcosa di grave», afferma una delle clienti di una delle attività commerciali. La donna, ancora sotto choc dice di «sentirsi una miracolata: ero in quel negozio appena due minuti prima dell’incidente. Ero da Viola e con me», aggiunge, «c’erano almeno una ventina di persone all’interno del negozio, tutte impegnate a fare acquisti»». Tante persone si affollano attorno alla palazzina. Lacrime, urla pianti tra i parenti. Tra loro Sakira, originaria dello Sri Lanka, che non riesce più a mettersi in contatto con il fratello. «È tra i dispersi», dice, «è andato a lavorare alle 15 e fino a ora non lo abbiamo più visto. C’erano altre persone».

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