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Mercedes reinventa Classe C in formato elettrico e rilancia la produzione negli Usa

La casa tedesca amplia con 7 miliardi di dollari lo stabilimento in Alabama dove sarà costruita anche la GLC EQLa fabbrica, strategica per i dazi, ha finora prodotto i grandi suv, ma si attende anche l’assemblaggio della nuova Classe C elettrica

di Massimo Mambretti

Mercedes-Benz C 400 4MATIC elettrica

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Il 2026 ha tutte le carte giuste per essere fin da ora definito l’anno d’oro della Mercedes. Infatti, dopo avere coronato il debutto della gamma delle compatte CLA aggiudicandosi il premio The Car of the Year vara un’offensiva con cui comincia ad ampliare la nuova gamma elettrica EQ con la classe C e consolida la presenza negli Stati Uniti.

E non solo per migliorare le performance commerciali nel mercato interno americano, ma anche per rinforzare quelle in altre parti del mondo e aggiornare le tecnologie di tutta la gamma.

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Obiettivi supportati da investimenti di sette miliardi di dollari nei prossimi quattro anni che presentati da Ola Kallenius, presidente di Mercedes, durante i festeggiamenti per il trentesimo compleanno dello stabilimento di Tuscaloosa, in Alabama. L’impianto più importante del brand fuori dalla Germania, arrivato a totalizzare una produzione di cinque milioni di suv. Ora Tuscaloosa da cui escono i suv di taglia più grande, dalle GLE e GLS sino agli elettrici EQE ed EQS assieme alle declinazioni AMG e Maybach, diventa sempre più importante per l’espansione del brand a livello globale assieme al resto dell’ecosistema americano di Mercedes composto anche dalla fabbrica per i van assieme ai centri R&D sparsi tra la Georgia, il South Carolina e la California.

L’impianto dell’Alabama che permette alla Mercedes di vendere il 40% della produzione sul mercato interno evitando i dazi e il rimanente nel resto del Mondo consentendo al marchio di essere uno dei principali esportatori di automobili degli Stati Uniti è in fase di aggiornamento.

Infatti, oltre a diventare totalmente alimentato da energia rinnovabile entro la metà di quest’anno e in fase di ampliamento per accogliere la linea produttiva della prima Mercedes elettrica di nuova generazione: il suv GLC EQ attualmente fabbricato solo a Brema, in Germania. Ciò significa che a Tuscaloosa approderà l’architettura MB.EA a 800 Volt assieme alle tecnologie correlate.

In particolare, il sistema operativo MB.OS con l’Ai che gestisce e connette in base ai parametri rilevati da radar e telecamere le tecnologie dell’infotainment, del sistema di guida automatizzata, delle funzioni della carrozzeria, del dinamismo, del powertrain, del confort e della ricarica.

Un corredo di cui beneficia anche la nuova classe C EQ che si affianca alle versioni con motori termici e che a livello tecnologico è un copia-incolla del suv.

Questa identità sottocutanea assieme alla nuova road map americana della Stella suggerisce che a Tuscaloosa sarà prodotta anche la classe C elettrica e, in seguito, tutte le altre elettriche basate sull’architettura MB.EA.

La prima classe C elettrica della storia debutta come la GLC EQ nella versione 400 4Matic bimotore a trazione integrale con 490 cavalli ed è alimentata da una batteria da 94 kWh che promette un’autonomia di 760 chilometri. Esteticamente si distacca totalmente da quella con motori termici. Infatti, ha una linea da coupé chiusa da una corta coda che richiama quella della supercar GT definita dai canoni stilistici portati al debutto dalla GLC EQ, inalbera la nuova interpretazione dell’iconica mascherina Mercedes ed è più grossa, poiché lunga quasi 5 metri.

L’abitacolo di questa classe C è arredato in maniera esattamente speculare a quello della GLC EQ. L’ambiente che offre una gran quantità di spazio anche posteriormente è lussuoso e hi-tech, in particolare quando la parte frontale della plancia è rivestita dall’opzionale Mbux Hyperscreen lungo un metro e con una diagonale di 39,1”, che unisce in un solo display senza soluzione di continuità gli schermi del cockpit, del sistema multimediale e quello del passeggero.

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