Mercedes EQC: ecco come è fatto il suv elettrico della stella a tre punte
di Mario Cianflone
4' di lettura
4' di lettura
Segna l’inizio di una nuova era per Mercedes. Si chiama, ma non era un mistero, EQC, ed è il primo modello che nasce sotto il brand EQ (Electric intelligence) che, come annunciato 20 mesi fa, si dedicherà solo alla produzione di auto alla spina. Va detto che in realtà non è un vero e proprio marchio in seno a Daimler come è Smart per esempio, ma è una linea di prodotto. Non a caso sulla grande calandra, da rassicurante look “termico” campeggia la Stella a tre punte di Stoccarda.
Mercedes EQC prende le forme è un suv di dimensioni abbondanti ma non enormi: è lunga 4,76 metri e larga 1,88. Si tratta della prima elettrica a lunga autonomia del gruppo tedesco. Daimler è stata pioniera nell’elettrificazione con la classe B e la celeberrima Smart alla spina. Ma EQC punta più in alto con 450 Km e si inserisce nel moderno filone delle elettriche premium con autonomia adeguata a un viaggio autostradale. Mercedes dichiara un valore in linea con i competitor attuali e quelli in arrivo come Jaguar I-Pace, Audi E-tron, pronta al debutto e da poco entrata in produzione, e di Tesla Model X che resta la concorrente principale. I 450 km di autonomia, calcolati secondo il “vecchio” ciclo di omologazione NEDC.
Un valore ottenuto con l’adozione di un pacco batterie generoso con un elemento agli ioni di litio da 80 kWh. La batteria è formata da due moduli contenti 48 macrocelle, più altri 4 da 72 macrocelle ciascuno. In ognuno di questi cluster sono contenute le singole celle a ioni di litio. Non è stato dichiarato il numero ma dovrebbe trattarsi di almeno 6mila elementi, considerando che una Tesla Model 6 ne ospita 8mila. Il voltaggio massimo è pari a 408 V, per una capacità nominale di 210 Ah.
Il pacco è raffreddato con un sistema a liquido ed è collocato sul fondo del pianale secondo uno schema razionale e utilizzato da tanti altri. mercedes ha sviluppato una piattaforma specificamente realizzata per le auto alla spina, con un’operazione simile a quella di Volkswagen che ha ideato l’archiettura Meb (Modularer Elektrifizierungsbaukasten), che modulare come la celeberrima Mqb è messa a punto per le vetture senza motori a combustione.
Per quanto riguarda la trazione ma la nuova la EQC è a tutti gli effetti una 4x4. Questo perché è dotata di due motori elettrici, ciascuno per ogni asse. La potenza complessiva di tale sistema è pari a 300 kW (408 cavalli), mentre il dato della coppia motrice è di 765 Nm. Non è stata ancora resa nota la potenza di ogni motore.


