Banga (World Bank): «Jobs for young people is the best way to eliminate poverty in developing countries»
di Gianluca Di Donfrancesco
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È più attrattiva di Reggio Calabria, meno di Catanzaro: secondo il Market Appeal Index elaborato da Immobiliare .it, Cosenza resta nella parte bassa della classifica dell’attrattività del mercato immobiliare (64° posto) per volumi di offerta, ricerche e contatti per gli annunci.
Mentre la filiera edilizia si mantiene viva e proliferano nuove costruzioni, languono invece le compravendite e gli affitti sparigliano le carte con picchi dei canoni e riduzione del periodo delle locazioni: l’aumento dei prezzi oscilla tra il 20% e il 40 %, portando gli affitti mensili a una media di 700 euro (per 100 metri quadrati) nelle zone del centro. «Una situazione che rischia di lasciare fuori mercato le famiglie monoreddito e le giovani coppie che non hanno requisiti adeguati», spiega Stefania Vuono, agente immobiliare e delegata provinciale a Cosenza di Anama, associazione degli operatori del settore di Confesercenti.
La risposta istituzionale al bisogno di alloggi e al diffuso disagio abitativo che caratterizza in particolare il centro storico è la prossima messa in sicurezza dei tanti palazzi a rischio crollo nella città vecchia, con la previsione di espropri. Anama, invece, studia una proposta per coinvolgere i comuni di cintura della città bruzia e aumentare così la disponibilità degli immobili, dove al momento affitti e compravendite sono inferiori del 30 per cento.
Molti sindaci conosco il problema: il primo cittadino di Domenico Gianfranco Segreti Bruno, ad esempio, si sta muovendo per rilevare alcuni vecchi immobili che non hanno più proprietari: «Ma urgono bandi ad hoc - spiega -. Qui non sappiano che farcene di finanziamenti per le piste ciclabili, abbiamo bisogno di riqualificare il nostro patrimonio edilizio». Il comune di Casali del Manco, praticamente una propaggine di Cosenza, costituito dall’unione di 5 comuni, incentiva nuovi residenti e attività commerciali: «Abbiamo deliberato l’esenzione dalla Tari per chi si trasferisce o investe nei nostri territori – dichiara la sindaca Francesca Pisani - E stiamo procedendo all’acquisto di alcuni immobili da destinare a famiglie o giovani coppie. Abbiamo una posizione strategica anche per chi lavora a Cosenza».
Una visione innovativa dello sviluppo urbanistico e della rigenerazione sociale, che sposta l’attenzione dalla città unica (la Grande Cosenza, tentativo di fusione con Rende e Castrolibero che sta alimentando accese polemiche) alla città policentrica, secondo il modello dell’urbanista Carlos Moreno, ripristinando così il legame che il comune cosentino, e in particolare il suo centro storico, ha sempre avuto con il territorio periurbano. Un altro modo per arginare lo spopolamento delle aree interne. «Questo scenario del mercato immobiliare ci obbliga davvero alla ricerca di una soluzione – rimarca Stefania Vuono - considerato che nel 2023 su 680 nuovi contratti a canone libero, 4+4, e 480 a canone concordato, 3+2, la percentuale di incidenza sul reddito delle famiglie è stata di oltre il 20 per cento».