«Menopausa in salute»
la ginecologa Raffaela Di Pace spiega i cambiamenti del corpo e mostra cosa fare davvero
2' di lettura
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Nel 2030 più di un ottavo della popolazione della Terra sarà formato da donne in menopausa, 1,2 miliardi. È un fatto nuovo per l’umanità. Fino ai primi del Novecento solo una minoranza di Sapiens sopravviveva così a lungo. Oggi invece una larga schiera di persone si trova ad affrontare i cambiamenti del corpo e la necessità di adattarsi a un equilibrio diverso.
Nel libro “Menopausa in salute” (Sonzogno, collana Scienze per la vita ideata e diretta da Eliana Liotta) la ginecologa Raffaela Di Pace, esperta di fisiopatologia della menopausa, spiega i cambiamenti del corpo e mostra cosa fare davvero, con soluzioni concrete e scientifiche invitando le donne a non subire i disturbi che conseguono alla caduta dei livelli ormonali: aumento di peso, insonnia, vampate, capelli che si diradano, vuoti di memoria, sbalzi d’umore e secchezza vaginale. Ci sono rimedi che vanno dalla terapia ormonale sostitutiva ad alcuni tipi di farmaci e integratori non ormonali per ridurre i fastidi ma anche i rischi di osteoporosi, di disturbi cardiovascolari e di obesità.
Ancora troppe donne rinunciano a curarsi e si intristiscono, perché percepiscono la fine dell’età fertile come la fine della piena salute e della femminilità. Eppure, è probabile che abbiano dinanzi a loro una trentina e passa di anni di vita ed è giusto che li attraversino con pienezza e senza acciacchi, che stiano bene sempre. La rivoluzione femminile non può non abbracciare questo aspetto dell’esistenza: la metà dell’umanità ha il diritto di conoscere i trattamenti contro la sofferenza e i sintomi spiacevoli.
Di Pace risponde in maniera puntuale agli interrogativi più comuni e propone un piano settimanale, dal movimento alla dieta, per restare in forma e in salute. «Prendersi cura di sé - scrive - non significa rifiutare un fenomeno naturale, ma usare gli strumenti del progresso per vivere meglio. Non c’è motivo di subire malesseri quando se ne può fare a meno».









