Assemblea Confcommercio

Meloni: «Vogliamo ridurre ancora il carico fiscale sul ceto medio. No alla patrimoniale»

La premier: sulle banche condivido Sangalli, aiutare accesso credito famiglie e imprese

di Mariolina Sesto

Meloni "L'Italia non è la repubblica delle banane"

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“Non intendiamo fermarci, vogliamo fare di più per ridurre il carico fiscale sul ceto medio”. E’ la promessa fatta dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni all’assemblea di Confcommercio. «Altri parlano di tassare il patrimonio, noi lavoriamo perché gli italiani possano ambire ad avere patrimonio dopo decenni di sacrifici» ha aggiunto Meloni facendo riferimento a chi in Parlamento ha recentemente rilanciato la proposta di una patrimoniale. Era stato il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli, poco prima a chiedere un nuovo intervento fiscale al governo: «Si proceda alla riduzione dell’aliquota centrale dal 35 al 33% per i redditi fino a 60mila euro, per dare il giusto riconoscimento al ceto medio”.

La riduzione del carico fiscale

“Siamo partiti ovviamente dai redditi più bassi, via via abbiamo allargato il raggio d’azione, non intendiamo fermarci, vogliamo fare di più, vogliamo fare di più particolarmente per alleggerire il carico fiscale sul ceto medio perché il taglio delle tasse è uno dei grandi obiettivi di questo Governo. Per intenderci altri parlano di tassare il patrimonio, noi lavoriamo perché gli italiani possano ambire ad averlo un patrimonio dopo decenni di lavoro e di sacrifici” ha promesso Meloni.

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Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni in occasione dell’Assemblea Nazionale Confcommercio. Roma Mercoledì 10 Giugno 2026 (photo by Mauro Scrobogna / LaPresse) Prime Minister Giorgia Meloni at the Confcommercio National Assembly. Rome, Wednesday June 10 2026 (photo by Mauro Scrobogna / LaPresse)

Il riassetto delle banche

“Vogliamo abbassare i costi, dare nuove garanzie, introdurre strumenti concreti affinché l’accesso al credito soprattutto per le piccole e medie imprese non sia più un percorso a ostacoli” ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni intervenendo all’Assemblea di Confcommercio aggiungendo sul sistema bancario: “sottoscrivo quello che il presidente Sangalli diceva sul futuro del nostro sistema bancario”. Il presidente di Confcommercio nel suo intervento aveva detto: “Sulle recenti operazioni di consolidamento bancario: l’assetto che ne verrà dovrà preservare il risparmio delle famiglie e garantire la prossimità territoriale per rafforzare il credito e i servizi finanziari alle imprese”.

L’Italia non è la repubblica delle banane, le regole si rispettano

Nel suo intervento all’assemblea di confcommercio - il primo di un presidente del consiglio negli ultimi dieci anni, ha sottolineato Meloni - la premier ha rivendicato quanto fatto dal governo contro il fenomeno delle cosiddette imprese “apri e chiudi”. “Questa non è la repubblica delle banane, qui si rispettano le regole, come ricordava il presidente Sangalli non c’è mercato senza regole, non ci sono imprese sane e non c’è crescita” ha detto Meloni sottolineando le misure varate dal governo contro le attività ’apri e chiudi’ e rivendicando di averne già chiuse «24mila».

Dobbiamo dare più opportunità ai giovani e ribaltare l’emergenza demografica

“Noi abbiamo un’emergenza che si chiama giovani generazioni, la capacità di offrire maggiori e ulteriori opportunità alle energie migliori che abbiamo, e dall’altra parte la necessità di ribaltare l’emergenza demografica, uno dei più grandi problemi economici” ha spiegato Meloni.

Con il Piano casa possiamo rigenerare le nostre città

“Il Piano casa è un’opportunità importante non solo per garantire una casa a un prezzo giusto ma anche per provare a rigenerare le nostre città e rendere gli spazi più accoglienti e a misura d’uomo” ha sottolineato la presidente del Consiglio, proponendo di affrontare “insieme una sfida economica ma soprattutto identitaria e culturale: proviamo a riappropriarci di quello che siamo, di nostra storia e tradizione”. “Immaginiamo insieme un nuovo modello di sviluppo urbano per saper mettere al centro le persone - ha aggiunto -. Abbiamo previsto dei programmi di edilizia integrata che gestiscono anche lo sviluppo di un tessuto di esercizi commerciali e servizi di vicinato”.

Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni in occasione dell’Assemblea Nazionale Confcommercio. Roma Mercoledì 10 Giugno 2026 (photo by Mauro Scrobogna / LaPresse) Prime Minister Giorgia Meloni at the Confcommercio National Assembly. Rome, Wednesday June 10 2026 (photo by Mauro Scrobogna / LaPresse)

Sui carburanti non bisogna aver paura di fare ciò che è giusto

Poi la premier ha aperto il capitolo energie e costo dei carburanti. “Non abbiamo smesso di sostenere l’acquisto del carburante per l’autotrasporto, sia in via ordinaria sia reagendo all’aumento dei prezzi causato dalla crisi dello Stretto di Hormuz” ha detto. “Se noi vogliamo contenere l’effetto inflazionistico della crisi energetica sui cittadini e allo stesso tempo salvare un settore che fa muovere e vivere la nazione, come un’altra crisi, quella del Covid, ci ha ampiamente dimostrato, non bisogna avere paura di fare quello che è giusto fare” ha aggiunto.

Rivedere l’Ets marittimo che penalizza i nostri porti

“Dall’inizio del nostro mandato” il governo sostiene “un approccio pragmatico e non ideologico alla transizione ecologica, il lavoro che stiamo facendo in Europa sui tanti dossier è lì a dimostrarlo. Ad esempio, la richiesta pressante che stiamo portando avanti per rivedere il sistema Ets, per diminuire l’impatto sul trasporto pesante, per rivedere l’Ets marittimo che rischia di penalizzare enormemente i nostri porti a vantaggio dei porti del Nord Africa senza alcun beneficio, tra l’altro, in termini di riduzione delle emissioni inquinanti nel Mediterraneo” ha affermato Meloni nel suo intervento.

AI strumento dal potenziale straordinario ma va governato a livello globale

“Ci sarebbero moltissimi temi da affrontare, non lo farò per ragioni di tempo. Mi interessa fare un accenno alla questione dell’IA che è all’ordine del giorno del Cdm convocato proprio per approvare i decreti attuativi delle norme di riferimento sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale. La questione è tra le più complesse del nostro tempo. Da una parte noi abbiamo tra le mani uno strumento dal potenziale straordinario, certo, dall’altra abbiamo tra le mani uno strumento dal potenziale così impattante che la sua potenza nel complesso potremmo scoprirla davvero molto tardi. E allora non è facile trovare l’equilibrio tra valorizzare questo strumento e dare a questo strumento delle regole che consentano di coglierne il potenziale e di limitarne i rischi”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenendo all’Assemblea di Confcommercio in corso all’Auditorium della Conciliazione, a Roma. “Quali sono i rischi? Io ne vedo fondamentalmente due – spiega la premier -. In primis l’impatto sul mercato del lavoro. L’impatto che la tecnologia può avere sul nostro mercato del lavoro è imponderabile. Noi rischiamo oggettivamente un mondo nel quale sempre più persone non saranno necessarie, un mondo nel quale la ricchezza si concentra e si verticalizza ancora di più, qualcosa che abbiamo già visto accadere con la globalizzazione. Va governato”. E poi, “attenzione a non governare questo fenomeno per tempo e per l’impatto che può avere sulle nostre democrazie. Anche qui noi andiamo verso un mondo nel quale diventa difficile distinguere quello che è vero da quello che non lo è. È qualcosa con cui dobbiamo confrontarci, anche qui va governato a livello globale”, le parole di Meloni.

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