1° Maggio

Meloni: risorse pubbliche a chi rispetta i lavoratori. Landini: è propaganda, non c’è aumento dei salari

Con i nuovi incentivi stimati 110.700 contratti stabili in più. A Marghera la manifestazione nazionale di Cgil, Cisl e Uil. Fumarola e Bombardieri: ok alle norme del governo. No della Cgil: le retribuzioni sono ferme.

di Redazione Roma

La manifestazione nazionale di Cgil, Cisl e Uil per il Primo maggio a Marghera (Venezia), 1 maggio 2026. ANSA/ANDREA MEROLA  ANSA

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«Con il decreto lavoro approvato in Consiglio dei Ministri abbiamo aggiunto un altro tassello importante: affermare il principio del salario giusto. Significa una cosa molto semplice: le risorse pubbliche devono andare a chi rispetta i lavoratori, non a chi sottopaga, sfrutta o usa contratti pirata. Per noi il salario giusto non si difende con slogan o scorciatoie, ma valorizzando la contrattazione di qualità e colpendo chi fa concorrenza sulla pelle delle persone». Lo scrive la premier, Giorgia Meloni, in un post su X in occasione del primo maggio.

Misure concrete per il lavoro

Meloni ha poi aggiunto: «Sappiamo bene che c’è ancora molto da fare. Perché il lavoro deve essere sempre più stabile, sicuro, ben retribuito e capace di dare futuro, soprattutto ai giovani, alle donne e a chi vive nelle aree più fragili della Nazione. Ma sappiamo anche che la strada intrapresa è quella giusta. Per noi il lavoro non si difende con la propaganda, ma con misure concrete, diritti veri e rispetto per chi ogni giorno manda avanti questa Nazione».

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Con i nuovi incentivi 110.700 contratti stabili in più

Come abbiamo raccontato sul nostro quotidiano con il poker di sgravi, prorogati e potenziati fino a dicembre nel decreto Lavoro varato martedì dal Cdm, il governo stima di incentivare ulteriori 110.700 contratti stabili. Vengono stanziati complessivamente 934 milioni di euro nel triennio 2026-2028: 497,5 milioni per il bonus under 35; 175 milioni per la trasformazione dei contratti a termine (di durata fino a 12 mesi) in rapporti a tempo indeterminato sempre per i giovani; 141,5 milioni per il bonus donne e i restanti 120 milioni per l’incentivo per il lavoro stabile a vantaggio degli over 35 disoccupati della Zes Unica per il Mezzogiorno.

La visita al ristorante della Fondazione PizzAut

La premier, in occasione della festa dei lavoratori, ha fatto visita al ristorante della Fondazione PizzAut. «Sono stata entusiasta di conoscere da vicino quella realtà unica al mondo. Un progetto fatto di lavoro vero, talento, impegno, umanità e dignità. Un luogo in cui a tanti ragazzi nello spettro autistico non viene offerta solo un’occasione, ma un percorso concreto di autonomia, responsabilità e futuro».

«Una visita molto intensa - ha detto all’AdnKronos Nico Acampora, fondatore di PizzAut - credo che passare il Primo Maggio in un ristorante dove ci sono 41 ragazzi autistici, che di solito sono completamente esclusi dal mondo del lavoro, sia una scelta importante. Una scelta che dice alla Nazione, sia alla parte pubblica sia alle aziende private, che è un errore gravissimo escludere le persone con disabilità, e in modo particolare quelle autistiche, dal mondo del lavoro».

La Russa: lavoro strumento di dignità

«La Festa dei Lavoratori è occasione per rinnovare il valore del lavoro come fondamento della nostra Repubblica e strumento di dignità, libertà e coesione sociale», ha detto il presidente del Senato, Ignazio La Russa.

Fontana: celebriamo donne e uomini

«Nel giorno della Festa del 1° Maggio celebriamo donne e uomini che, con impegno e responsabilità, contribuiscono ogni giorno allo sviluppo del Paese. In questa giornata è fondamentale sottolineare la necessità di un impegno costante e condiviso contro le morti sul lavoro», ha sottolineato il presidente della Camera, Lorenzo Fontana.

Ascani: il lavoro è un diritto da tutelare ogni giorno

«Il lavoro è dignità, sicurezza, stabilità, libertà e partecipazione. Un diritto da riconoscere e tutelare ogni giorno. Ma il governo dei record e dei trionfi inventati pare ricordarsene solo il primo maggio, con slogan e provvedimenti vuoti e senza prospettiva. L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro: metterlo veramente al centro significa attuare la Costituzione», scrive su X la vicepresidente della Camera, Anna Ascani (Pd).

Tridico: decreto governo tradisce i lavoratori

Critiche al provvedimento del governo anche da parte del M5S. «Oggi più che mai il 1° Maggio rappresenta la Festa del Lavoro mancato e tradito: i precari, i giovani, quelli sfruttati o le donne costrette a firmare dimissioni in bianco, chi fa turni massacranti o chi non ha tutele. Il governo aveva l’opportunità e il dovere di intervenire e dedicare loro questa giornata e invece ancora una volta li ha traditi con il Decreto Lavoro. In questo provvedimento non c’è un centesimo in più per i lavoratori, ma solo una proroga per il 2026 di misure già scadute a dicembre. Le risorse poi vanno alle aziende e non direttamente nelle tasche dei lavoratori», è l’opinione di Pasquale Tridico, capodelegazione del Movimento 5 Stelle al Parlamento europeo.

Primo maggio, le manifestazioni dei lavoratori in Italia

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La manifestazione di Cgil, Cisl e Uil per il Primo maggio

Cgil, Cisl e Uil festeggiano il Primo Maggio a Marghera (Venezia), sotto lo slogan “Lavoro dignitoso. Contrattazione, nuove tutele e nuovi diritti per l’Italia che cambia nell’era dell’intelligenza artificiale”. Un filo conduttore che caratterizzerà anche il tradizionale concertone, dal pomeriggio in piazza San Giovanni a Roma. In piazza i tre segretari generali, Maurizio Landini, Daniela Fumarola e Pierpaolo Bombardieri, che tornano sullo stesso palco dopo l’ultima Festa dei lavoratori che invece li aveva visti in tre città diverse. Di nuovo insieme anche se, dopo il decreto lavoro approvato dal governo proprio in vista del Primo maggio con gli incentivi per “il salario giusto”, non mancano le differenze di giudizio sul provvedimento, ritenuto positivo da Cisl e Uil e criticato dalla Cgil.

Bombardieri: nel decreto lavoro un risultato importante

«Aver ottenuto dal governo il riconoscimento che i contratti firmati dalle organizzazioni maggiormente rappresentative sono quelli che parlano di salario dignitoso e aver inserito il principio della condizionalità per gli incentivi alle aziende per me è un risultato importante, è un risultato non scontato che ci dà la possibilità di cominciare a discutere di come migliorare quel salario a cui i contratti oggi fanno riferimento». Sono le parole del segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, dalla manifestazione del Primo maggio a Marghera.

Fumarola: passo avanti e primo tassello del Patto

Sulla stessa lunghezza d’onda la segretaria generale della Cisl, Daniela Fumarola: «Il decreto lavoro sul salario giusto credo sia un passo in avanti che mai era stato fatto ed è il primo tassello di quel Patto della responsabilità che come Cisl abbiamo chiesto già dallo scorso anno e che pensiamo sia la chiave di volta per risolvere i problemi che il nostro Paese. Siamo abbastanza soddisfatti del provvedimento perché sono stati fissati tre principi fondamentali: il primo che la contrattazione buona è quella sottoscritta da Cgil, Cisl e Uil, ovvero dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative a livello nazionale; il secondo che il Tec, il Trattamento economico complessivo, è il riferimento per il salario ma anche per l’insieme di diritti e di tutele; un ulteriore tassello importante è che le imprese che vogliono utilizzare gli incentivi possono farlo solo se applicano i contratti comparativamente più rappresentativi».

Landini: governo fa propaganda, non c’è aumento salari

Di diverso avviso il leader della Cgil, Maurizio Landini: «In Italia abbiamo un problema che si chiama salari bassi. Salari che non difendono il potere d’acquisto e la gente che non arriva a fine mese. Il decreto che il governo ha deciso di fare non dà un euro in più ai lavoratori, non aumenta i salari, anzi i 960 milioni che lì vengono messi a disposizione, che già c’erano, quindi cambiano solo di destinazione, vanno alle imprese. Quindi chi fa propaganda non siamo noi, chi fa propaganda è chi vuole spacciare un decreto per un aumento dei salari che non c’è. Il problema è aumentare sostanzialmente i salari», ha proseguito Landini, ricordando la trattativa «molto importante aperta con le associazioni imprenditoriali» sulla rappresentanza. Con Cisl e Uil avere idee diverse è normale, oggi in piazza insieme per lavoro dignitoso e chiedere aumento salari».

Zuppi: lavoro dignitoso è l’unica realtà possibile

«Pensare che i problemi non ci siano, vuol dire che non li sappiamo vedere. Se il lavoro non è dignitoso è indignitoso e quindi vuol dire che la persona che lavora non ha dignità. Ci sono tanti modi in cui la dignità viene tolta: farne soltanto un un terminale di un algoritmo che decide per conto suo oppure il caporalato più bieco di sempre che riduce l’altro a delle braccia e non a una persona». Così, attorniato dai microfoni delle televisioni e dei media locali l’Arcivescovo di Bologna e presidente della Cei, Matteo Zuppi a margine della celebrazione del Primo Maggio da parte dei sindacati Cgil, Cisl e Uil in Piazza Maggiore.

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