Meloni: con superbonus buco di 38 mld, corrette le distorsioni
«La copertura al 110% - ha detto Meloni - ha deresponsabilizzato chi la usava: se uno non era chiamato a contribuire non si chiedeva se prezzo era congruo. Questo ha portato distorsione sul mercato a beneficio prevalentemente dei redditi medio alti». Contrari i costruttori dell’Ance: con stop a 110% penalizzate fasce deboli
di Andrea Gagliardi
4' di lettura
I punti chiave
- Meloni: ok a primi 9,1 mld contro caro bollette
- Fringe benefit è altra tredicesima detassata
- Superbonus al 90% salvo per chi ha iniziato lavori
- Redditi medio bassi calcolati no su Isee ma su nucleo
- Fringe benefit è altra tredicesima detassata
- Tetto a 5mila euro contanti in linea con media Ue
- Prorogato al 10 gennaio prezzo gas utenze domestiche
- Francia accoglie 230 migranti, da noi 90mila sbarchi
- Basta litigi,soluzione è che Ue difenda suoi confini
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«La misura principale è sull’energia. Con il decreto energia stanziamo i primi 9,1 miliardi di euro destinati prevalentemente a dare immediata risposta a famiglie e imprese» per il caro bollette, attraverso la proroga dei provvedimenti esistenti e con nuove norme». Lo ha detto la premier Giorgia Meloni in conferenza stampa parlando del Cdm che ha approvato il decreto aiuti Quater. «Ci sono aiuti alle imprese per il caro bollette che riguardano la proroga del credito di imposta. Poi per i consumi di energia fino al 31 marzo 2023 consentiamo una rateizzazione degli aumenti rispetto all’anno precedente per un minimo di 12 e un massimo di 36 rate e coperta da garanzia statale Sace» ha continuato la premier.
Meloni ha ricordato tra le misure approvate, «l’estensione dei fringe benefit che il datore può aggiungere in busta paga che è esentasse e che è una sorta di tredicesima detassata per aiutare i lavoratori a pagare le bollette», ma anche «l’innalzamento a 5 mila euro del tetto per il contante», una «scelta» che si allinea alla «media europea» e che «era nel programma». Nonché la proroga al 10 gennaio il regime di tutela del prezzo del gas per le utenze domestiche. Sul fronte migranti la premier si è detta molto colpita dalla reazione aggressiva della Francia.
Con superbonus buco di 38 mld, aiutava ricchi
Tornando alle misure fiscali, sul Superbonus Meloni ha puntualizzato: «Voglio dire che nasceva meritoriamente come misura per aiutare l’economia ma il modo in cui è stata realizzata ha creato molti problemi. Chi diceva che si poteva gratuitamente ristrutturare il proprio condominio ricordo che costava allo stato 60 mld, con un buco di 38, diciamo che il concetto di gratuità è bizzarro».
Superbonus al 90% salvo per chi ha iniziato lavori
La premier ha spiegato così il problema. «La copertura al 110% ha deresponsabilizzato chi la usava: se uno non era chiamato a contribuire non si chiedeva se prezzo era congruo. Questo ha portato distorsione sul mercato a beneficio prevalentemente dei redditi medio alti». Ecco perché «abbiamo scelto di intervenire e si passa al 90%, salvo per chi ha già deliberato a oggi l’intervento e presentato entro il 25 novembre la nota di inizio lavori. Ma con i risparmi abbiamo deciso di riaprire alle unifamiliari, a patto che si tratti di prima casa e redditi medio bassi».
Redditi medio bassi calcolati no su Isee ma su nucleo
Non solo. «Abbiamo introdotto un principio sui redditi medio bassi che saranno calcolati non in base al tradizionale Isee ma in base alla composizione del nucleo familiare, in questa norma c’è un primo accenno di quoziente familiare» ha spiegato ancora Meloni.








