Ridotti tagli al cinema, da 190 a 150 milioni
Si riducono i tagli al cinema. Il finanziamento al Fondo per il cinema e l’audiovisivo previsto dalla manovra bollinata si ridurrà l’anno prossimo di 150 milioni rispetto ai 190 milioni prospettati nella prima bozza del ddl di bilancio. Nel 2027 il taglio sarà invece di 200 milioni anziché 240 come inizialmente ipotizzato.
Rottamazione in 54 rate, non inferiori a 100 euro
La nuova rottamazione consentirà la sanatoria dei carichi affidati agli agenti della riscossione dal primo gennaio 2020 al 31 dicembre 2023 per i mancati versamenti delle imposte o dei contributi previdenziali, con esclusione delle cartelle emesse a seguito di accertamento. Si potrà pagare in unica soluzione entro il 31 luglio del prossimo anno, oppure in 54 rate bimestrali di pari importo: la prima rata a luglio 2026, l’ultima il 31 maggio 2035. Nel caso di pagamento rateale si applicano interessi del 4% annuo e si prevede anche un pagamento minimo di 100 euro per le singole rate. Il testo bollinato della manovra conferma l’impianto della prima bozza. Fissa un calendario entro il quale le amministrazioni indicheranno i carichi pendenti, riceveranno le domande di sanatoria e poi elaboreranno i calcoli.
Tra le novità di rilievo c’é la norma anti-furbetti: chi non ha versato la prima rata, ho l’ha fatto in modo insufficiente, chi non paga l’ultima rata e chi salta almeno due rate, anche se non consecutive, perde i benefici previsti dalla rottamazione, che riguardano sono solo il versamento ridotto, ma anche - ad esempio - la sospensione dei termini di pagamento precedenti e delle attività di riscossione coattive previste.. Alla rottamazione vera e propria si affianca la possibilità per le regioni e gli enti locali di ’introdurre autonomamente, con le forme previste dalla legislazione vigente per l’adozione dei propri atti destinati a disciplinare tributi di loro spettanza, tipologie di definizione agevolata che prevedono l’esclusione o la riduzione degli interessi o anche delle sanzioni’. Possibili anche su crediti difficili da incassare come sanzioni, quindi anche le multe automobilistiche. La ’definizione agevolata’ non può invece riguardare l’Irap, le addizionali e le compartecipazioni alle imposte statali. La ’sanatoria’ varrà solo per chi entro un termine fissato (che non puo’ essere inferiore ai 60 giorni dal momento della decisione) i contribuenti versino quanto non hanno fatto precedentemente in tutto o in parte.
1,7 miliardi a sgravi rinnovi, premi e trattamenti accessori In due anni
Tassazione agevolata per rinnovi contrattuali, premi di produttività e trattamento accessorio per uno stanziamento complessivo di 1,7 miliardi nel 2026 e 2027. La Manovra prevede un’imposta sostitutiva dell’Irpef e addizionali locali del 5% sugli incrementi retributivi ai dipendenti privati nel 2026 e in attuazione dei rinnovi sottoscritti nel 2025, entro redditi di 28 mila euro: interessata una platea 3,326 milioni di lavoratori, con un incremento di reddito medio annuo di 680 euro. Per 2026 e 2027, riduzione dal 5% all’1% dell’aliquota sui premi di risultato o partecipazione agli utili, alzando da 3 a 5 mila euro il limite di reddito agevolabile: si stima un incremento dell’ammontare dei premi agevolati del 10%, una potenziale platea di 250 mila persone e un incremento medio di 1.500 euro. Infine i benefici per il trattamento accessorio riguarderebbero 2,3 milioni di lavoratori.
Manovra: taglio Irpef coinvolge 13,6 milioni persone
Il taglio dell’Irpef di due punti percentuali della seconda aliquota dall’attuale 35% al 33% coinvolge circa 13,6 milioni di contribuenti. Si legge nella Relazione tecnica che accompagna la Manovra appena bollinata dalla Ragioneria generale dello Stato e trasmessa a Palazzo Chigi.