Legge di Bilancio

Manovra, il testo firmato dal capo dello Stato. Cambia la misura sugli affitti brevi, più Irap per banche e assicurazioni

Parte ora l’esame del Senato. L’Abi: «Sulle banche serve un’ulteriore riflessione». Il vicepremier Salvini sulla norma sugli affitti brevi: «Non ci sarà»

di Redazione Roma

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Il disegno di legge di bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2026 e bilancio pluriennale, la cosiddetta “manovra”, è stato bollinato dalla Ragioneria di Stato e firmato in serata dal Capo dello Stato. Parte ora l’esame del Senato

Il testo bollinato è salito a 154 articoli. Una prima bozza circolata nei giorni scorsi era di 137 articoli. Uno è dedicato ancora agli affitti brevi ma in diversa formulazione. Sono stati aggiunti alla fine articoli specifici con lo Stato di previsione dei vari ministeri.

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Bozza legge di Bilancio

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Intanto il presidente dell’Abi, Antonio Patuelli, ha avvertito: «Serve riflessione su garanzie pubbliche prestiti».

Sale di 2 punti percentuali Irap banche e assicurazioni

Per i periodi d’imposta 2026, 2027 e 2028 aumenta di due punti percentuali l’Irap per banche e assicurazioni: rispettivamente dal 4,65% al 6,65% e dal 5,90% al 7,90%. Lo prevede il testo ufficiale della manovra, consultato da Radiocor, appena trasmessa a Palazzo Chigi. Per la stima di gettito di cassa la Relazione tecnica ipotizza un acconto Irap pari all’85% e un acconto Ires al 75%, considerando che gli effetti si producono già in sede di acconto 2026: nel 2026 sono attesi 1,153 miliardi, nel 2027 invece 1,339 miliardi e nel 2028 si tratta di 1,335 miliardi.

Aliquota affitti brevi al 21% se primo immobile e no intermediari

Cambia la norma sugli affitti brevi. Nel testo bollinato della manovra l’aumento dell’aliquota sulla cedolare secca al 26% sul primo immobile vale solo per chi si affida a intermediari immobiliari o portali telematici, mentre resta al 21% per gli altri. Nel documento si legge infatti che l’aliquota è ridotta al 21% per i redditi derivanti dai contratti di locazione breve relativi a una unità immobiliare individuata dal contribuente in sede di dichiarazione dei redditi «sempre che, durante il periodo d’imposta, non siano stati conclusi contratti aventi ad oggetto tale unità immobiliare tramite soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare o tramite soggetti che gestiscono portali telematici, mettendo in contatto persone in cerca di un immobile con persone che dispongono di unità immobiliari da locare».

Ridotti tagli al cinema, da 190 a 150 milioni

Si riducono i tagli al cinema. Il finanziamento al Fondo per il cinema e l’audiovisivo previsto dalla manovra bollinata si ridurrà l’anno prossimo di 150 milioni rispetto ai 190 milioni prospettati nella prima bozza del ddl di bilancio. Nel 2027 il taglio sarà invece di 200 milioni anziché 240 come inizialmente ipotizzato.

Rottamazione in 54 rate, non inferiori a 100 euro

La nuova rottamazione consentirà la sanatoria dei carichi affidati agli agenti della riscossione dal primo gennaio 2020 al 31 dicembre 2023 per i mancati versamenti delle imposte o dei contributi previdenziali, con esclusione delle cartelle emesse a seguito di accertamento. Si potrà pagare in unica soluzione entro il 31 luglio del prossimo anno, oppure in 54 rate bimestrali di pari importo: la prima rata a luglio 2026, l’ultima il 31 maggio 2035. Nel caso di pagamento rateale si applicano interessi del 4% annuo e si prevede anche un pagamento minimo di 100 euro per le singole rate. Il testo bollinato della manovra conferma l’impianto della prima bozza. Fissa un calendario entro il quale le amministrazioni indicheranno i carichi pendenti, riceveranno le domande di sanatoria e poi elaboreranno i calcoli.

Tra le novità di rilievo c’é la norma anti-furbetti: chi non ha versato la prima rata, ho l’ha fatto in modo insufficiente, chi non paga l’ultima rata e chi salta almeno due rate, anche se non consecutive, perde i benefici previsti dalla rottamazione, che riguardano sono solo il versamento ridotto, ma anche - ad esempio - la sospensione dei termini di pagamento precedenti e delle attività di riscossione coattive previste.. Alla rottamazione vera e propria si affianca la possibilità per le regioni e gli enti locali di ’introdurre autonomamente, con le forme previste dalla legislazione vigente per l’adozione dei propri atti destinati a disciplinare tributi di loro spettanza, tipologie di definizione agevolata che prevedono l’esclusione o la riduzione degli interessi o anche delle sanzioni’. Possibili anche su crediti difficili da incassare come sanzioni, quindi anche le multe automobilistiche. La ’definizione agevolata’ non può invece riguardare l’Irap, le addizionali e le compartecipazioni alle imposte statali. La ’sanatoria’ varrà solo per chi entro un termine fissato (che non puo’ essere inferiore ai 60 giorni dal momento della decisione) i contribuenti versino quanto non hanno fatto precedentemente in tutto o in parte.

1,7 miliardi a sgravi rinnovi, premi e trattamenti accessori In due anni

Tassazione agevolata per rinnovi contrattuali, premi di produttività e trattamento accessorio per uno stanziamento complessivo di 1,7 miliardi nel 2026 e 2027. La Manovra prevede un’imposta sostitutiva dell’Irpef e addizionali locali del 5% sugli incrementi retributivi ai dipendenti privati nel 2026 e in attuazione dei rinnovi sottoscritti nel 2025, entro redditi di 28 mila euro: interessata una platea 3,326 milioni di lavoratori, con un incremento di reddito medio annuo di 680 euro. Per 2026 e 2027, riduzione dal 5% all’1% dell’aliquota sui premi di risultato o partecipazione agli utili, alzando da 3 a 5 mila euro il limite di reddito agevolabile: si stima un incremento dell’ammontare dei premi agevolati del 10%, una potenziale platea di 250 mila persone e un incremento medio di 1.500 euro. Infine i benefici per il trattamento accessorio riguarderebbero 2,3 milioni di lavoratori.

Manovra: taglio Irpef coinvolge 13,6 milioni persone

Il taglio dell’Irpef di due punti percentuali della seconda aliquota dall’attuale 35% al 33% coinvolge circa 13,6 milioni di contribuenti. Si legge nella Relazione tecnica che accompagna la Manovra appena bollinata dalla Ragioneria generale dello Stato e trasmessa a Palazzo Chigi.

Stretta deducibilità banche per svalutazioni crediti su perdite attese

È introdotta, per il periodo 2026-2029, una restrizione alla deduzione delle svalutazioni legate all’applicazione del “metodo delle perdite attese” che prevede cinque quote costanti, a partire dall’esercizio in cui la svalutazione è iscritta a conto economico. La misura, a valere sul sistema bancario, riguarda i crediti del primo e secondo stadio di rischio di credito per le svalutazioni derivanti esclusivamente dall’adozione del modello di rilevazione del fondo a copertura delle perdite per perdite attese su crediti. Per annullare i riflessi sulla disciplina della conversione in crediti d’imposta delle Dta è previsto il divieto di conversione di quelle iscritte. Nella determinazione dell’acconto dovuto per il periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2025 si assume, quale imposta del periodo precedente, quella che si sarebbe determinata applicando le disposizioni previste in Manovra. Ai fini della competenza la misura genera 164,1 milioni nel 2026, 95,5 nel 2027 e 64 nel 2028; ai fini di cassa l’effetto è di 126,8 milioni, 111,7 e infine 70,9.

Patuelli (Abi): «Studierò Manovra dopo esame del Senato»

«Per quello che riguarda il disegno di legge di Bilancio, quando sarà stampato dal ramo del Parlamento che lo esaminerà, cioè il Senato, ne prenderò visione e lo studierò in tutti i suoi combinati disposti». Così Patuelli, nell’intervento in videocollegamento al salone del leasing a Milano organizzato da Assilea, si è limitato a commentare la manovra. «Seguirò con grande attenzione il dibattito parlamentare di cui sono molto rispettoso», ha aggiunto.

Manovra, Salvini: la norma sugli affitti brevi non ci sarà

«Non ci sarà. O alla base o in Parlamento verrà cancellata», ha detto Matteo Salvini, vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, ad Agorà Rai Tre parlando della norma degli affitti brevi.

Conti pubblici, Giorgetti: deficit sotto 3% e fuori da infrazione Ue in 2026

«L’importanza del percorso di risanamento finanziario porterà il deficit sotto il 3% e l’Italia fuori dalla procedura Ue per deficit eccessivo, speriamo già nel 2026». Così il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, intervenendo a un evento a Milano, parlando dei conti pubblici e della manovra finanziaria.

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