Petrolio, la Nigeria si affida alla Cina per il rilancio delle sue raffinerie
dal nostro corrispondente Alberto Magnani
di Valeria Zanetti
2' di lettura
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Rafforzare la presenza in Medio Oriente con l’apertura di nuove boutique, dove il brand Roberto Coin conquista quote di mercato. Con questo imperativo il marchio vicentino, nato nel 1996 e che porta il nome del suo fondatore, ha proseguito quest’anno sul percorso delle nuove inaugurazioni sugli sbocchi più performanti.
«Per noi le destinazioni principali rimangono le stesse che avevamo prima del Covid, ovvero il mercato nordamericano assieme ai Paesi Arabi nei quali, nel 2022, abbiamo aperto nuovi monobrand a Dubai, in Kuwait, Qatar e Bahrein. Continueremo su questa strada anche nel 2023, quando taglieremo il nastro di un’altra boutique a marchio in Arabia Saudita», racconta Coin, che produce gioielli distribuiti in 64 Paesi, tra cui Stati Uniti, Emirati Arabi, Francia, Qatar, Svizzera e Gran Bretagna. Sono oltre un migliaio le gioiellerie nel mondo in cui trovare le collezioni ambasciatrici di un messaggio preciso, nel quale è racchiusa la missione del loro creatore: offrire a ogni donna l’opportunità di possedere un gioiello originale.
Il brand lavora anche sul digitale: da non sottovalutare le vendite online, anche se il canale risulta ancora complementare rispetto agli acquisti fisici, dato che il pregio dei gioielli, delle pietre e la maestria delle lavorazioni vengono apprezzati dalla clientela, principalmente dal vivo. «L’e-commerce non è ancora un riferimento principale ma si conferma uno strumento importantissimo per la brand awareness che ci consente di avere una vetrina sempre aperta agli occhi dei nostri clienti e di chi ci incontra per la prima volta», spiega l’imprenditore.
Tracciando un bilancio dell’anno, si sta concludendo un periodo molto buono, «il trend del nostro gruppo è in linea con quello dei più noti nomi del panorama internazionale del gioiello è stato ed è senza dubbio positivo. Anche a livello nazionale l’esportazione della gioielleria italiana è in crescita».
Il merito, nel caso del marchio berico, va alla realizzazione di creazioni assimilabili ad oggetti d’arte. Ogni pezzo firmato da Roberto Coin, è il risultato di un processo approfondito di ricerca, un viaggio tra culture diverse e influenze multietniche, attraverso il mondo della natura, tra echi del passato e proiezioni future. La capacità di trasferire nei gioielli le più svariate esperienze, sogni e prospettive, caratterizza le collezioni del brand, che trasferisce ad ogni pezzo identità e unicità.