Medici di famiglia, in Sardegna bando straordinario per 561 sedi vacanti
Particolare attenzione viene riservata ai territori nei quali la carenza di medici rende più difficile garantire la continuità dell’assistenza
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Un bando straordinario, per la medicina generale, per 561 sedi vacanti in tutta la Sardegna. L’atto arriva dalla Regione e la pubblicazione straordinaria è stata definita a seguito della ricognizione effettuata dall’Assessorato regionale della Sanità, sulla base dei fabbisogni individuati dalle aziende sanitarie e dei criteri stabiliti dal nuovo Accordo collettivo nazionale per la medicina generale del 15 gennaio 2026. La necessità di procedere con una nuova pubblicazione delle sedi carenti è stata condivisa anche nel Comitato regionale per la Medicina generale riunito lo scorso 4 settembre.
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Le sedi vacanti
Nel dettaglio le sedi vacanti sono 157 nella Asl di Cagliari, 116 nella Asl di Sassari, 78 nella Asl di Nuoro, 65 nella Asl di Oristano, 62 nella Asl Gallura, 40 nella Asl del Sulcis, 34 nella Asl del Medio Campidano e 9 nella Asl Ogliastra. Il bando interessa sia i principali centri urbani sia numerosi comuni delle aree interne e periferiche dell’Isola. Tra gli ambiti con il maggior numero di disponibilità figurano Cagliari e l’Area vasta, Sassari, Quartu Sant’Elena, Olbia, Alghero, Nuoro e diversi territori dell’Oristanese.
Particolare attenzione viene riservata ai territori nei quali la carenza di medici rende più difficile garantire la continuità dell’assistenza. Il bando individua infatti, oltre alle sedi per le quali è previsto uno specifico obbligo di apertura, gli ambiti che possono beneficiare delle indennità previste per le zone disagiate e di quelle introdotte per le aree temporaneamente disagiate a causa della carenza di assistenza. Nei casi previsti dalla normativa regionale le due forme di incentivazione possono essere cumulate.
Focus sulle aree disagiate
«La misura si inserisce nel percorso avviato dalla Regione con il nuovo Accordo integrativo regionale della Medicina generale, approvato nel 2025 - fanno sapere dall’assessorato della Sanità -, che ha rafforzato gli strumenti destinati a rendere maggiormente attrattivo l’esercizio della professione nei territori più difficili da coprire. Il sistema regionale prevede, in particolare, incentivi economici aggiuntivi per favorire l’insediamento e la permanenza dei medici nelle zone disagiate e disagiatissime e per sostenere la partecipazione alle nuove forme organizzative della medicina territoriale».
Chi può candidarsi
La procedura di assegnazione sarà gestita da Ares Sardegna. Possono concorrere, secondo l’ordine e i requisiti stabiliti dall’Accordo collettivo nazionale, i medici che chiedono il trasferimento da altre Aziende, quelli inseriti nella graduatoria regionale valida per il 2026, i professionisti in possesso del diploma di formazione specifica in medicina generale e, nei casi previsti dalla normativa, anche i medici che stanno frequentando il corso di formazione specifica. Per i trasferimenti è prevista la possibilità di coprire fino a un terzo degli incarichi disponibili in ciascuna Azienda.







