Dl Pnrr, via libera della Camera: tra le misure anche i medici di famiglia in servizio fino a 72 anni
Il decreto Pnrr, che dovrà essere convertito in legge entro il 21 aprile, arriverà la prossima settimana in Senato
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Dall’estensione dell’Assegno unico alla proroga per le Asl per poter trattenere in servizio un medico di famiglia fino ai 72 anni. Sono le principali novità arrivate al decreto Pnrr, che dovrà essere convertito in legge entro il 21 aprile. Il testo, intanto, è stato approvato alla Camera con 145 voti favorevoli, 4 astenuti e 62 contrari e arriverà la prossima settimana in Senato.
Scadenze Pnrr
Partiamo dalle scadenze per il termine dei lavori sugli investimenti Pnrr, che si allineano al 30 giugno.
L’ultima mossa è arrivata dalle riformulazioni degli emendamenti all’articolo 1 del decreto che, nella versione iniziale, avevano provato a spostare i termini al 31 luglio.
Il tentativo avrebbe imposto una modifica al regolamento comunitario, e quindi un nuovo complesso negoziato con Bruxelles, improbabile per uno slittamento di un mese solo.
La parola fine sulla querelle delle scadenze dovrebbe finalmente liberare le Linee guida sull’ultimo miglio del Pnrr, che sono state completate tre settimane fa dalla Struttura di missione di Palazzo Chigi e dalla Ragioneria generale (si veda «Il Sole 24 Ore» del 17 marzo) ma non sono mai state pubblicate ufficialmente per non andare in cortocircuito con gli emendamenti.








