Medici e odontoiatri, l’Enpam stanzia 30 milioni per concedere mutui agevolati
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L’Enpam, l’ente di previdenza di medici e odontoiatri, ha stanziato 30 milioni di euro per concedere mutui agevolati agli iscritti finalizzati all’acquisto della prima casa, dello studio professionale o per ampliare, ristrutturare o sostituire un mutuo già esistente.
“Con questa iniziativa – dichiara il presidente dell’Enpam, Alberto Oliveti – continuiamo a sostenere concretamente i nostri iscritti nei momenti più importanti della loro vita professionale e personale. Per molti giovani medici e odontoiatri si tratta di un’opportunità decisiva: consente di anticipare l’accesso alla casa o allo studio anche in una fase iniziale della carriera, quando i requisiti richiesti dal mercato del credito possono risultare più difficili da soddisfare. In questo modo si evita di rinviare progetti di vita e professionali, con la possibilità, nel tempo, di trasferire il mutuo sul mercato alle condizioni più favorevoli”.
Importo e tasso
L’importo massimo erogabile previsto nel bando è 300mila euro – 150mila in caso di ristrutturazione – e in termini percentuali il mutuo non può superare l’80% del valore dell’immobile; il tasso di interesse applicato è fisso per tutta la durata del finanziamento ed è pari al tasso di riferimento della Banca centrale europea alla data di stipula (attualmente è pari a 2,15%), maggiorato di 1,5 punti percentuali.
I requisiti
Possono presentare la domanda tutti gli iscritti Enpam da almeno un anno, in regola con i versamenti previdenziali, inclusi specializzandi e corsisti di medicina generale senza altri finanziamenti attivi con la Fondazione. L’età di chi fa la domanda sommata al numero di anni di ammortamento (massimo 30) non deve superare gli 80 anni; il limite sale a 90 se il mutuo è destinato all’acquisto di una casa dell’Enpam.
È previsto anche un minimo reddituale al di sotto del quale il mutuo non verrà concesso. Il nucleo familiare deve avere un reddito lordo annuo medio degli ultimi due o tre anni, di qualsiasi natura, dichiarato ai fini dell’Irpef non inferiore a 39.221 euro; per gli under 40 con partita Iva e regime agevolato (forfetario e dei minimi) il reddito lordo annuo medio degli ultimi due o tre anni pari ad almeno 20mila euro. L’importo delle rate non può essere superiore alla metà del reddito netto mensile del nucleo familiare.









