Migranti

Media: per Save the Children ancora 2mila minori a Ceuta senza protezione

La denuncia dell’associazione: molti bambini e adolescenti vivono ancora per strada

Giovani migranti arrivati a Ceuta, in Spagna, siedono nei pressi del Centro di accoglienza temporanea per immigrati (CETI), 4 agosto 2026..  EPA/REDUAN EPA

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Secondo l’ong Save the Children, a due settimane dall’arrivo in massa di oltre 70.000 persone che hanno attraversato illegalmente il confine con il Marocco, a Ceuta ci sono circa 2mila minori privi di protezione o di un sostegno adeguato. Lo specifica Save the children dopo che il quotidiano spagnolo El Pais ha scritto che per l’organizzazione il numero totale di bambini e adolescenti al di fuori del sistema di protezione era di 4.000 minori.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Save The Children ricorda che sebbene il numero esatto sia ancora sconosciuto, le organizzazioni che già operano sul campo hanno riferito che si tratta probabilmente di circa 2 mila. Molti di questi bambini e adolescenti, riferisce l’organizzazione per l’infanzia, vivono ancora per strada, senza un luogo sicuro dove dormire o un accesso adeguato ai servizi di base. Circa 1.500 di loro sono attualmente sotto la tutela della ong, che precisa che il numero di coloro che attendono l’identificazione è una stima a causa della difficoltà di localizzare tutti quelli che sono sparsi in diverse zone della città. Un team di Save the Children si trova attualmente a Ceuta per valutare le condizioni in cui vivono i bambini e gli adolescenti, individuare i bisogni di protezione più urgenti ed eventuali situazioni di vulnerabilità.

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L’organizzazione chiede luoghi sicuri e assistenza per i minori

Save the Children esorta le autorità a potenziare immediatamente le squadre e le risorse dedicate alla localizzazione, all’identificazione e alla protezione delle bambine e dei bambini che rimangono fuori dal sistema, e a garantire che ogni minore abbia accesso a un luogo sicuro dove dormire, al cibo, all’acqua, all’assistenza sanitaria, al sostegno specializzato e all’assistenza psicosociale. L’organizzazione chiede il trasferimento urgente dei minori non accompagnati verso altre Comunità autonome spagnole, in linea con i meccanismi stabiliti, nonché una valutazione di tutti gli spazi pubblici disponibili, compresi quelli di proprietà o gestiti dallo Stato, dalle Comunità autonome o dalla città di Ceuta, che potrebbero essere utilizzati per fornire alloggi sicuri, affinché nessun bambino sia costretto a dormire per strada.

Inoltre, l’organizzazione per la tutela dell’infanzia ribadisce la propria disponibilità a sostenere le autorità competenti, mettendo a disposizione la propria esperienza in materia di protezione dell’infanzia e migrazione, per contribuire a garantire una risposta efficace e adeguata alle esigenze dei bambini.

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