Attualita

Media, la narrazione della realtà cambia coinvolgendo le diversità

.

di Francesco Dell'Acqua

3' di lettura

3' di lettura

La copertura data dai sette telegiornali italiani alle notizie Lgbtq+ nel 2023 è stata dello 0,4%, secondo il Diversity Media Report. Una percentuale raddoppiata rispetto all’anno precedente (0,2%), ma certo sempre infinitesimale. «Quello 0,4% è agghiacciante» commenta Francesca Vecchioni, presidente della Fondazione Diversity, che insieme all’Osservatorio di Pavia, ogni anno conduce lo studio sulla rappresentazione inclusiva nei media italiani di informazione e intrattenimento.

«L’informazione italiana è perlopiù informazione politica e si occupa delle questioni Lgbtq+ in senso politico«, prosegue la Vecchioni, «Il tema della rappresentazione invece è anche sentire parlare di persone Lgbtq+ non solo per discutere di diritti o perché coinvolte in casi di cronaca». Un dato, quello dei telegiornali, che va letto anche alla luce dell’audience: basti considerare il fatto che fra gli ultra 64enni il 96% guarda abitualmente le reti Rai, mentre le percentuali sono via via più basse se si va alle fasce di popolazioni più giovani e quindi più predisposte al cambiamento sociale che l’Italia sta vivendo.

Loading...

Lo spartiacque delle unioni civili

Una spinta positiva nella rappresentazione dei media in generale della comunità Lgbtq+ è venuta certamente dall’approvazione delle unioni civili nel 2016. «Molti muri sono crollati anche nella capacità di narrare queste storie e l’Italia ha potuto fare passi avanti, che in altri Paesi europei erano già stati fatti» osserva Vecchioni, che aggiunge: «Il riconoscimento a livello normativo ha rappresentato quindi un volano positivo e la rappresentazione della comunità Lgbtq+ è migliorata. È stato come se fosse caduto un tabù, che per altro era già caduto a livello sociale».

I programmi tv

La presenza di personaggi queer all’interno delle tradizionali televisioni lineari è andata quindi crescendo, ma questo non sempre si è accompagnato con una rappresentazione che andasse oltre gli stereotipi. «I programmi televisivi fanno il grande errore di dare per scontato che il loro pubblico sia poco competente sui temi Lgbtq+ e questo porta a ripetere meccanismi di intrattenimento già conosciuti, con volti della comunità ampiamente sdoganati e rassicuranti».

Produzioni digitali

Chi invece non deve preoccuparsi di creare un palinsesto diviso per fasce orarie e tipologia di pubblico presente in quella fascia, è il digitale. Questa maggiore libertà editoriale, si riflette in una produzione di contenuti vasta e varia, in grado di fornire una rappresentazione della comunità Lgbtq+ più vicina alla società reale. «La questione, sul digitale, è la capacità di navigare tra questi contenuti» precisa Francesca Vecchioni, «riuscendo a scegliere e trovare quelli che esprimono le competenze migliori. Le generazioni più grandi sicuramente hanno più difficolta, e questo potrebbe rappresentare un limite».

Serie Tv

Una spinta al cambiamento della narrazione arriva senz’altro dalle Serie tv e dalle produzioni estere delle piattaforme di streaming, che hanno invece un pubblico molto più giovane rispetto alle tv tradizionali. La componente determinante in questo caso è, secondo Vecchioni, «la narrazione trasversale, per cui nel poliziesco hai il personaggio gay non perché deve rappresentare la tematica Lgbtq+, ma perché racconta la propria storia. Questo è possibile perché le persone Lgbtq+ sono presenti nell’offscreen, vale a dire dietro le quinte, partecipando alla fase di scrittura. E’ infatti possibile una circolarità della comunicazione e dei media per cui rappresenti una società senza stereotipi, solo se all’interno delle produzioni è contemplata la diversità dei punti di vista».

In questa direzione va il progetto Diversifind, sempre della fondazione Diversity: un servizio che collega persone appartenenti a gruppi sottorappresentati con il mondo del lavoro. Perché la varietà del reale possa trovare spazio sullo schermo.

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti