Guerra

Zelensky ai Nordic-Baltic Eight: «Pace? Serve un vertice con Russia, Ue e Usa. L’Ucraina c’è»

Il presidente ucraino è a Tallinn con i leader di Danimarca, Estonia, Finlandia, Islanda, Lettonia, Lituania, Norvegia e Svezia

epa13025947 Il primo ministro estone Kristen Michal (a sinistra) dà il benvenuto al presidente ucraino Volodymyr Zelensky durante un incontro dei primi ministri degli otto paesi nordici e baltici (NB8) a Tallinn, in Estonia, il 9 giugno 2026. L'NB8 riunisce i cinque paesi nordici e i tre Stati baltici per discutere delle attuali questioni regionali e internazionali in un contesto informale.  EPA/VALDA KALNINA EPA

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«La nostra costanza con i pacchetti di sanzioni alla Russia sta pagando. Ecco allora che oggi proponiamo il 21esimo pacchetto». Lo ha detto la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen presentando il 21esimo pacchetto sanzioni contro la Russia. Nel mirino l’energia, la finanza e il divieto d’ingresso ai veterani russi della guerra in Ucraina. Inoltre si propongono misure contro il settore ittico.

Ue: 9 miliardi di euro all’Ucraina entro fine giugno

In parallelo, si conferma il sostegno - anche economico - a Kiev. «Ieri abbiamo erogato quasi 3 miliardi di euro dal fondo destinato all’Ucraina. E questo mese effettueremo la prima tranche del nostro prestito di 90 miliardi di euro all’Ucraina. Quindi, entro la fine del mese, forniremo all’Ucraina 6 miliardi di euro per i droni e oltre 3 miliardi di euro in aiuti macrofinanziari», ha annunciato contestualmente Von der Leyen. «Per concludere, una cosa che ammiro moltissimo dei nostri amici ucraini è la loro incrollabile determinazione ad appartenere alla nostra Unione Europea. È impressionante. Stanno attuando una riforma dopo l’altra mentre le loro città sono sotto attacco, mentre il cielo sopra di loro è pieno di fumo e le sirene antiaeree risuonano in tutto il paese», ha aggiunto.

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Un assist che e non è sfuggito al presidente ucraino. «L’Ucraina ha fatto tutto il necessario per l’apertura dei cluster negoziali sul processo di adesione all’Ue; è importante che ci sia progresso nella loro apertura, affinché i russi vedano che l’Europa mantiene le promesse e non cede sui propri interessi», ha dichiarato oggi in conferenza stampa, in Estonia, Zelensky.

I Nordic-Baltic Eight a Tallin

«Primo incontro con il nuovo primo ministro della Lettonia, Andris Kulbergs, e un risultato importante per i nostri Paesi: abbiamo firmato il Drone Deal. Si tratta di azioni concrete per rafforzare la difesa comune e la co-produzione», ha annunciato oggi su X il presidente ucraino.

«Aiuteremo l’Ucraina a raggiungere una pace giusta e duratura. Non accetteremo l’idea che i confini possano essere cambiati con la forza. Il diritto internazionale non è opzionale. E l’Ucraina appartiene all’Ue e alla Nato. Il futuro della sicurezza dell’Europa sarà deciso dagli europei insieme all’Ucraina, e non dal Cremlino», ha dichiarato oggi il primo ministro estone Kristen Michal, durante la conferenza stampa dei primi ministri dei Paesi NB8 - il Nordic-Baltic Eight, un formato di cooperazione regionale che include Danimarca, Estonia, Finlandia, Islanda, Lettonia, Lituania, Norvegia e Svezia - e del presidente dell’Ucraina a Tallinn.

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Durante l’incontro, Zelensky è tornato a parlare di come porre fine al conflitto con Mosca. «La soluzione ideale nei negoziati di pace è porre immediatamente fine alla guerra. Come minimo, occorre compiere il primo passo: un cessate il fuoco incondizionato e totale. Per raggiungere un cessate il fuoco, sarebbe auspicabile organizzare un incontro tra i leader di Ucraina, Russia, ovviamente Europa e Stati Uniti. L’Ucraina ha la volontà di fare tutto questo. Vedremo se anche la Russia ne avrà la volontà. Finora non l’ha dimostrata», ha detto Zelensky.

«L’Europa non può essere mediatrice con la Russia nei colloqui di pace, dobbiamo essere chiari fra di noi e con Mosca: Putin è l’aggressore e l’Europa ha il potere di fermarlo». Lo ha detto Volodymyr Zelensky nel corso della conferenza stampa di fine vertice tra Ucraina e Paesi Nordici-Baltici. Su chi debba rappresentare l’Europa Zelensky ritiene che l’E3 possa essere una «buona variante» ma alla fine «è l’Europa che deve decidere e poi proporlo a noi, e noi lo sosterremo». Basta che avvenga il prima possibile e che non si ripetano gli «errori del passato», come il formato Normandia, o senza che l’Ucraina sia al tavolo, ha aggiunto Zelensky.

Esplosione a San Pietroburgo, 4 morti

Quattro persone sono morte a San Pietroburgo a seguito di un’esplosione e del conseguente incendio che si è sviluppato nell’area dell’impianto Arsenal, di proprietà dell’agenzia spaziale russa Roscosmos, secondo quanto riportano media locali. Secondo la testata Fontanka nell’incidente sarebbero morte quattro persone. Il ministero delle Situazioni di Emergenza, tuttavia, ha confermato solo due feriti. I soccorritori hanno precisato che le fiamme hanno interessato circa 400 metri quadrati. A causa dell’emergenza, il servizio ferroviario presso la vicina la stazione di Finlandia è stato temporaneamente sospeso.

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Il Comitato Investigativo ha aperto un’indagine penale. L’ipotesi principale sulle cause è l’accidentale incendio di vapori di acetone. Lo stabilimento Arsenal produce componenti per l’industria militare e spaziale russa, tra cui satelliti, supporti per artiglieria navale e motori a razzo. L’azienda è soggetta a sanzioni da parte di Stati Uniti, Regno Unito e Unione Europea.

Auto fatta saltare in aria vicino a Mosca, morto il conducente

Sempre oggi, un’auto è stata fatta saltare in aria con un ordigno nella regione di Mosca e il conducente è rimasto ucciso. Lo ha riferito il Comitato investigativo, citato dall’agenzia Tass, senza rendere noto il nome della vittima. L’area dell’esplosione è una zona dove risiedono diversi ufficiali delle forze armate e dove l’anno scorso fu ucciso in un attentato il generale Yaroslav Moskalik, vicecapo della direzione operativa dello Stato maggiore delle forze armate.

Un investigatore russo al lavoro sul luogo dell'esplosione di un'auto nei pressi di un edificio residenziale a Balashikha, nei pressi di Mosca, Russia, 9 giugno 2026. "Secondo gli investigatori, il 9 giugno, alle 5:30 circa del mattino, un ordigno esplosivo è stato fatto detonare mentre una BMW X3 stava transitando nei pressi di un edificio residenziale a Balashikha. Il conducente è rimasto ucciso", secondo quanto riferito dal Comitato investigativo russo. EPA/MAXIM SHIPENKOV

L’esplosione è avvenuta a Balashikha, città satellite della capitale russa. “Un’auto Bmw X3 è stata fatta saltare in aria mentre transitava vicino ad un edificio residenziale sulla via Koldunova”, si legge in un comunicato del Comitato investigativo. “Il conducente ha riportato ferite multiple ed è morto sul posto”, aggiunge la nota. L’attentato è avvenuto alle 5.30 ora locale (le 4.30 ora italiana).

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