Mazda vuole far sognare con una MX-5 elettrificata
Wankel e batterie
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Mazda rilancia sulle roadster e sulla filosofia del Jinba Ittai, che vede la fusione intima tra cavallo e cavaliere, tra pilota e macchina. La casa di Hiroshima infatti, al Japan Mobility Show di Tokyo del mese scorso, ha svelato la concept car Iconic SP che anticipa una futura MX-5. Le dimensioni la collocano fuori dal range dei 4 metri tipico del modello (la ND è lunga 3.970 mm) ma è lo scotto da pagare per l’elettrificazione, mentre il peso potenza si annuncia da vera sportiva.
La show car è basata sul concetto di extende range del powertrain della MX-30 R-EV che funziona grazie al lavoro del motore termico Wankel che crea energia per la batteria a ioni di litio da la quale fornisce l’energia al motore elettrico. .
Le linee della della Iconic SP richiamano quelle del concept Vision Study Model, una coupé che da una parte che richiama alla mente la Mazda MX-3 del 1991 segnando così un legame con l’heritage di Mazda, ma dall’altro ha forti punti di contatto, soprattutto nel profilo del cofano e del frontale, con la Mazda MX-5, quarta serie del 2015 denominata ND e aggiornata in questi giorni con un leggero restyling, esposto tra l’altro proprio al salone di Tokyo. È vero la vettura è chiusa, ma questo non impedisce di sognare che un futuro modello di serie possa avere un tetto metallico retrattile come la MX-5 ND RF, o addirittura un classico soft top. A guardare la concept car si nota il design ricco di citazioni alla storia di MX-5, e ci sono anche i fari a scomparsa, come nella prima MX-5, la NA del 1989 che ha dato il via alla leggenda Miata. Gli interni sono minimalisti e recuperano la tradizione della prima serie del 1989.


