Auto e mobilità aziendale

Maxi autonomia per la flotta elettrificata grazie ai super ibridi

Si amplia la disponibilità di plug-in con autonomia di circa 100 km, un settore dove la competizione tra case europee e cinesi è agguerrita

di Simonluca Pini

La Audi Q5 e-hybrid (nella variante Sportback) che offre fino a 100 km di autonomia in modalità Ev

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Percorrenze record, oltre 100 chilometri in modalità completamente elettrica e costi ridotti per gli utilizzatori. Le auto plug-in dalla generosa autonomia, battezzate sempre più spesso super ibride, risolvono il problema dell’elettrificazione delle flotte e al tempo stesso eliminano l’ansia dal rimanere senza chilometri a disposizione. Il tutto avvantaggiato dai vantaggi fiscali, grazie ad un fringe benefit tassati al 20% per le auto plug-in hybrid, ovvero dove è presente un motore termico, uno o più elettrici e una presa di corrente.

Tra le phev troviamo le cosiddette “super ibride”, dicitura che sta diventando di uso comune e che indica modelli con circa 100 chilometri di autonomia in elettrico. Situazione diversa in caso di mild hybrid e full hybrid dove la tassazione sul fringe benefit arriva al 50%, riducendone così l’interesse per le flotte. I sistemi Mhev (Mild Hybrid Electric Vehicle) con batterie a 12 o 48 Volt che lavorano insieme ad un motore elettrico di piccole dimensioni, recuperano energia durante le fasi di frenata.

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Secondo step dell’elettrificazione vede la presenza dei modelli Hev (Hybrid Electric Vehicle), battezzate sempre più spesso come full hybrid, dove il motore elettrico funziona insieme a quello a combustione interna ed è in grado di viaggiare al 100% in modalità elettrica per un maggior numero di chilometri rispetto alle mild hybrid a 48 volt. Le batterie si ricaricano nelle fasi di frenata e grazie alla presenza del motore termico, mentre non è presente una presa di corrente.

Tornando alle auto ibride plug-in, l’offerta continua a crescere mese dopo mese partendo dall’Audi Q5 e-hybrid spinta dal motore quattro cilindri 2.0 litri abbinato all’unità elettrica per un totale di 299 cavalli e 100 chilometri di autonomia in elettrico grazie alla batteria da 20,7 kWh netti ricaricabile in corrente alternata fino a 11 kW. Non è presente, invece, la ricarica in corrente continua. Il motivo è legato alla presenza della funzione Battery Charge, capace di ricaricare la batteria in movimento fino al 75% quando si viaggia a oltre 65 km/h. Soluzione pensata per evitare il problema di viaggiare sempre con le batterie scariche, come succede a molte auto plug-in aziendali che non sono mai state collegate ad una colonnina.

La Omoda 7 Shs-P con batteria da 18,7 kWh che offre un range di 92 chilometri,

I “super ibridi” stanno diventando una costante tra i costruttori cinesi, con diversi modelli in grado di percorrere oltre 100 km in elettrico come nel caso della recente Omoda 7 Shs-P. Acronimo di Super Hybrid System Plug-in Hybrid, il suv cinese è spinto da motore benzina 1.5 Tgdi a ciclo Miller da 143 cavalli abbinato a due motori elettrici – uno di trazione da 204 cv e uno da 82 cv dedicato alla ricarica della batteria Litio-Ferro-Fosfato da 18,4 kWh – per una potenza totale di 279 cavalli e un’autonomia elettrica di 92 km nel ciclo combinato e fino a 128 km in ambito urbano.

Capitolo ricarica: la Omoda 7 accetta elettricità fino a 6,6 kW di potenza in corrente alternata e fino a 40 kW in corrente continua.

Passaporto sempre cinese ma una maggiore percorrenza in elettrico per la Leapmotor C10, che dichiara ben 145 chilometri con batteria da 28,4 kWh. Il suo “segreto” è nella diversa tecnologia sotto alla carrozzeria. Perché nonostante il suv del gruppo Stellantis venga omologato come ibrida plug-in, la C10 è una Reev (Range Extended Electric Vehicle) dove il motore a combustione interna, un 1.5 litri quattro cilindri, è impiegato solamente come generatore di corrente per ricaricare la batteria di trazione quando il livello di carica è basso. La C10, naturalmente, può essere collegata alle colonnine, sia in corrente alternata fino a 11 kW che in continua fino a 65 kW.

La Jeep Compass dotata di un accumulatore da 17,9 kWh; in elettrico percorre circa 60 km

Restando in casa Stellantis, Jeep Compass arriva su strada in versione plug-in hybrid spinta dal 1.6 quattro cilindri abbinato alla componente elettrica per un totale di 225 cv e 92 chilometri a zero emissioni grazie alla batteria da 17,9 kWh con ricarica a 11 kWh in alternata. Meno chilometri in elettrico, circa 60 km, per l’Alfa Tonale restyling, recentemente aggiornata nello stile e nei contenuti. In questo caso la motorizzazione sotto il cofano è il 1.3 quattro cilindri con una potenza complessiva di 269 cv, mentre la batteria arriva a 15.5 kWh e la ricarica in corrente alternata si ferma a 7,4 kWh.

Tornando tra i produttori asiatici, la Toyota Rav4 arriva alla sesta generazione e lo fa introducendo la versione plug-in anche in abbinamento alla trazione anteriore, con una potenza di sistema di 268 cavalli, mentre quella a quattro ruote motrici potrà contare su 304 cavalli. La batteria da 22,7 kWh della Rav4 plug-in permette di muoversi fino a 100 km in modalità elettrica. La ricarica potrà essere effettuata anche in corrente continua, con una potenza fino a 50 kW.

Ricarica, come sottolineato, fondamentale da effettuare con costanza; sia per abbassare le emissioni inquinanti che i consumi, riducendo così i costi di utilizzo del veicolo.

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