Maxi autonomia per la flotta elettrificata grazie ai super ibridi
Si amplia la disponibilità di plug-in con autonomia di circa 100 km, un settore dove la competizione tra case europee e cinesi è agguerrita
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Percorrenze record, oltre 100 chilometri in modalità completamente elettrica e costi ridotti per gli utilizzatori. Le auto plug-in dalla generosa autonomia, battezzate sempre più spesso super ibride, risolvono il problema dell’elettrificazione delle flotte e al tempo stesso eliminano l’ansia dal rimanere senza chilometri a disposizione. Il tutto avvantaggiato dai vantaggi fiscali, grazie ad un fringe benefit tassati al 20% per le auto plug-in hybrid, ovvero dove è presente un motore termico, uno o più elettrici e una presa di corrente.
Tra le phev troviamo le cosiddette “super ibride”, dicitura che sta diventando di uso comune e che indica modelli con circa 100 chilometri di autonomia in elettrico. Situazione diversa in caso di mild hybrid e full hybrid dove la tassazione sul fringe benefit arriva al 50%, riducendone così l’interesse per le flotte. I sistemi Mhev (Mild Hybrid Electric Vehicle) con batterie a 12 o 48 Volt che lavorano insieme ad un motore elettrico di piccole dimensioni, recuperano energia durante le fasi di frenata.
Secondo step dell’elettrificazione vede la presenza dei modelli Hev (Hybrid Electric Vehicle), battezzate sempre più spesso come full hybrid, dove il motore elettrico funziona insieme a quello a combustione interna ed è in grado di viaggiare al 100% in modalità elettrica per un maggior numero di chilometri rispetto alle mild hybrid a 48 volt. Le batterie si ricaricano nelle fasi di frenata e grazie alla presenza del motore termico, mentre non è presente una presa di corrente.
Tornando alle auto ibride plug-in, l’offerta continua a crescere mese dopo mese partendo dall’Audi Q5 e-hybrid spinta dal motore quattro cilindri 2.0 litri abbinato all’unità elettrica per un totale di 299 cavalli e 100 chilometri di autonomia in elettrico grazie alla batteria da 20,7 kWh netti ricaricabile in corrente alternata fino a 11 kW. Non è presente, invece, la ricarica in corrente continua. Il motivo è legato alla presenza della funzione Battery Charge, capace di ricaricare la batteria in movimento fino al 75% quando si viaggia a oltre 65 km/h. Soluzione pensata per evitare il problema di viaggiare sempre con le batterie scariche, come succede a molte auto plug-in aziendali che non sono mai state collegate ad una colonnina.
I “super ibridi” stanno diventando una costante tra i costruttori cinesi, con diversi modelli in grado di percorrere oltre 100 km in elettrico come nel caso della recente Omoda 7 Shs-P. Acronimo di Super Hybrid System Plug-in Hybrid, il suv cinese è spinto da motore benzina 1.5 Tgdi a ciclo Miller da 143 cavalli abbinato a due motori elettrici – uno di trazione da 204 cv e uno da 82 cv dedicato alla ricarica della batteria Litio-Ferro-Fosfato da 18,4 kWh – per una potenza totale di 279 cavalli e un’autonomia elettrica di 92 km nel ciclo combinato e fino a 128 km in ambito urbano.




