Esame di Stato

Maturità al via, l’ultima con le vecchie regole. Dal 2026 cambia l’orale

Oggi riunione delle commissioni, mercoledì 18 la prima prova d’italiano. Al colloquio elaborato critico per gli alunni con sei in condotta

di Eugenio Bruno, Claudio Tucci

Aggiornato il 17 giugno ore 10:06

2' di lettura

2' di lettura

È tutto pronto per la maturità 2025, che probabilmente sarà l’ultima con le regole attuali, come ha lasciato intendere nei giorni scorsi il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara.

L’esame di Stato interessa 524.415 studenti, di cui 13.066 candidati esterni. Più della metà dei maturandi 2025 arriva dai licei (268.577 per la precisione) mentre 169.682 hanno frequentato uno dei percorsi dell’istruzione tecnica e 86.156 un professionale.

Loading...

Oggi si svolgeranno le riunioni preliminari delle commissioni esaminatrici, che definiranno gli ultimi dettagli organizzativi, come il calendario delle operazioni d’esame, l’analisi della documentazione presentata dal consiglio di classe per ogni candidato, i criteri per la predisposizione e la scelta dei materiali del colloquio.

Le commissioni d’esame – che anche quest’anno sono miste, vale a dire formate da tre membri interni e tre esterni come il presidente – sono 13.900 per un totale di 27.698 classi (generalmente ogni commissione esamina due classi).

Via agli scritti

Mercoledì 18 giugno alle 8.30 si svolgerà la prima prova, quella d’italiano, che è decisa dal ministero (cioè è uguale in tutt’Italia); ha una durata massima di sei ore e consiste nella redazione di un elaborato con differenti tipologie testuali in ambito artistico, letterario, filosofico, scientifico, storico, sociale, economico e tecnologico.

Il giorno successivo toccherà al secondo scritto nazionale che interesserà la materia d’indirizzo. Queste discipline sono già tutte note ai ragazzi, essendo state scelte a fine gennaio: al liceo classico è tornato il latino (lo scorso anno uscì greco); al liceo scientifico (anche per l’opzione scienze applicate e la sezione a indirizzo sportivo) è stata invece confermata la matematica.

Gli studenti del linguistico se la vedranno con lingua e cultura straniera.
Negli istituti tecnici si affronterà economia aziendale nell’indirizzo “Amministrazione, Finanza e Marketing”.

Stretta sulla condotta

La vera novità di quest’anno, oltre all’alternanza scuola-lavoro (Pcto) che è tornata requisito d’ammissione (valgono anche le “attività assimilabili”), riguarda il voto in condotta, per effetto delle innovazioni volute dalla legge 150/2024.

Se la valutazione del comportamento è pari a sei decimi, in sede di colloquio orale il candidato dovrà discutere un elaborato critico, definito dal consiglio di classe, in materia di cittadinanza attiva e solidale fondata sul rispetto dei principi costituzionali.

Il voto in comportamento incide anche sui crediti per l’ammissione all’esame di Stato (i 40 crediti di punteggio più alto possono essere assegnati esclusivamente agli alunni che hanno ottenuto da nove decimi in su).

Dal prossimo anno

Proprio sul colloquio si focalizzeranno anche le principali modifiche annunciate dal ministro Valditara: l’obiettivo, ha più volte ribadito il titolare del Mim, è rendere l’esame di Stato un vero e proprio esame di “maturità”, a partire dal ripristino di questa denominazione. Si punta a un orale sempre meno “mera interrogazione” e sempre più “prova multidisciplinare”.

In quest’ottica, potranno essere valorizzati meglio i percorsi di scuola-lavoro, il curriculum dello studente, le attività di orientamento, l’educazione civica, al fine di far emergere quella “maturazione complessiva dello studente” rispetto al percorso di studio. I tecnici ministeriali sono già al lavoro; l’idea è essere pronti per il prossimo anno scolastico.

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter Scuola+

La newsletter premium dedicata al mondo della scuola con approfondimenti normativi, analisi e guide operative

Abbonati