L’attualità dei testi del passato

Consigli pratici per superare la prova di latino alla Maturità 2025

Guida dettagliata per prepararsi alla prova di latino, con focus sull'importanza della comprensione e traduzione dei testi classici.

di Giorgio Piras

4' di lettura

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La prova di lingua e cultura latina, seconda prova scritta d’esame per i licei di indirizzo classico, è una delle prove di più lunga e consolidata tradizione nella scuola italiana. Questo perché la scuola pone da sempre, si può dire, il nucleo dei suoi insegnamenti nella comprensione dei testi della tradizione letteraria classica, antica e poi moderna e contemporanea.

L’importanza dei testi del passato

L’uso di educare le nuove generazioni prendendo spunto dai testi significativi del passato è addirittura già antico, già i greci e i romani erano soliti formare i giovani affidandoli a degli educatori che basavano il loro insegnamento soprattutto sullo studio e l’interpretazione dei testi della tradizione letteraria ritenuti più significativi.

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Questo modello educativo è rimasto in vigore per secoli ed è stato alla base della formazione dell’Europa occidentale sino ai giorni nostri. La vera differenza rispetto all’antichità e al passato consiste nel fatto che il greco e il latino con il trascorrere del tempo non sono stati più usati come lingue della comunicazione e sono diventati delle lingue impiegate solamente per la redazione di testi scritti e per la loro comprensione. Da un certo punto in poi non sono state però più lingue di immediata comprensione perché non erano più lingue d’uso ed è divenuto necessario compiere l’operazione di tradurle dall’originale nelle lingue dei nuovi lettori.

La traduzione

L’atto del tradurre è talmente impegnativo da essere particolarmente ricco di conseguenze per chi lo compie: esso comporta infatti la conoscenza di entrambe le lingue, quella di origine e quella di destinazione, e richiede una notevole flessibilità intellettuale e particolari capacità cognitive in chi lo compie. Chi traduce, anche i testi più semplici, mette in moto queste capacità e impegnandovisi le raffina sempre di più. D’altro canto i testi e le letterature greca e latina sono considerati esemplari anche per i loro contenuti e i loro valori estetici che per tanti secoli hanno rappresentato un modello da imitare e a cui guardare con ammirazione da parte anche di chi ormai praticava altre lingue e vi scriveva testi che sarebbero a loro volta entrati a far parte di nuove tradizioni letterarie. Per questi motivi si continuano a tradurre nelle scuole brani dal greco e dal latino, per il loro valore esemplare da un lato, per la particolare efficacia della traduzione come strumento educativo e formativo dall’altro.

La comprensione esatta del testo

La questione più importante è che la traduzione si fonda sulla comprensione esatta del testo da tradurre e la sua interpretazione puntuale si pone alla base del nuovo testo, che è come se fosse una sorta di doppione, di immagine quanto più fedele dell’originale collocata in un altro contesto linguistico-culturale. Chi si impegna in queste prove deve dimostrare di essere capace sia di comprendere il testo originale sia di renderlo in maniera precisa nella propria lingua: è essenziale il primo aspetto, ma non va dimenticato neanche il secondo e bisogna quindi evitare di tradurre in maniera letterale creando un testo scorretto o incomprensibile nella propria lingua.

Il senso complessivo

La prova è organizzata in modo tale da agevolare l’intelligenza del testo. Già il titolo può essere molto significativo perché riassume in una sentenza o in qualche parola il senso complessivo ed è solitamente seguito da qualche frase che contribuisce a questo intendimento. Con il medesimo scopo è stato pensato di fornire allo studente anche il testo in latino con traduzione italiana di ciò che precede e segue immediatamente il brano da tradurre vero e proprio. Il “pre-testo” e il “post-testo” hanno il fine di calare il traduttore nel contesto dell’opera in cui era collocato il passo da esaminare e tradurre.

Leggere bene i brani di pre-testo e post-testo

Bisogna quindi leggere con attenzione - anche nella versione latina - i brani di pre-testo e post-testo perché permettono di comprendere meglio l’andamento del ragionamento complessivo dell’autore e possono anche contenere qualche termine specifico che poi ricompare nel brano della traduzione vera e propria. Spesso infatti il lessico di un autore antico può avere connotati specifici e anche delle sfumature tecniche che non è sempre facile da comprendere se non confrontando brani vicini della stessa opera.

Evitare i salti

Il brano da tradurre va analizzato con grande attenzione, procedendo in maniera sistematica e senza salti seppure si incontra qualche difficoltà. È meglio prendersi un po’ di tempo al principio che ritornare sui brani non compresi alla fine. Il vocabolario è uno strumento fondamentale, ma bisogna utilizzarlo con intelligenza, sfruttandolo per comprendere il brano in questione, non come fonte di una traduzione già pronta: esso serve a individuare i significati e le costruzioni adeguate per il brano, che vanno valutati nel contesto e non in astratto. Del resto alla traduzione gli studenti sono abituati sin dal primo anno della scuola superiore e tutto l’esercizio e la fatica compiuti nei cinque anni daranno i loro frutti in questa occasione.

La risposta alle domande

La seconda parte della prova è stata pensata per verificare l’effettiva comprensione del testo, ma può a sua volta essere la chiave per risolvere dubbi che siano insorti nella traduzione. In essa, infatti, si chiede di rispondere ad alcune domande inerenti il testo (sia di contenuto che di forma linguistico-grammaticale) oppure di scrivere un breve commento al testo che comprenda anche la risposta alle domande. È importante essere puntuali nelle risposte o nell’eventuale commento per dimostrare la capacità di intendere il testo e di interpretarlo correttamente. Si potranno inserire alla fine riflessioni personali sorte dalla lettura del passo tradotto, ma è importante non trascurare le domande di interpretazione più puntuale.

Come si è detto, infatti, la prova è concepita soprattutto per mettere in evidenza la capacità di comprensione esatta del testo, frutto delle competenze linguistiche in latino acquisite nel corso dell’intero corso di studi superiore.

Professore ordinario di Filologia classi all’università la Sapienza di Roma

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