Approccio multidisciplinare

Maturità 2025, dalla scelta del materiale alla durata: cosa sapere sul colloquio orale

La durata di questa esperienza sarà circa di 60 minuti, gli studenti esaminati non possono essere più di cinque al giorno

di Anna Acconcia *

(ANSA/ SIMONE VENEZIA)

4' di lettura

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Tutte e tre le prove dell’esame di Stato hanno uno stretto collegamento con il Documento del 15 maggio, poiché è da lì che partono i criteri della scuola che lo redige, gli orientamenti e le valutazioni. È un documento presentato dal consiglio di classe, compilato e redatto dal coordinatore di classe.

I temi e i contenuti disciplinari

Questa relazione presenta l’istituto scolastico nella sua complessità, tutti i docenti di materia e gli studenti con i crediti enumerati nel corso dell’ultimo triennio. Questa presentazione esprime i temi ed i contenuti disciplinari, le attività di orientamento svolte durante l’anno scolastico (documento relativo alla rendicontazione dei Pcto, ex progetti di alternanza scuola-lavoro, svolti dai singoli studenti nel triennio di riferimento e consultabile dalla Commissione d’esame), un report per le competenze trasversali e per l’orientamento, le attività, i percorsi ed i progetti svolti in materia di Educazione civica.

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Successivamente, sono elencate le attività di ampliamento dell’offerta formativa svolte nell’anno scolastico (visite didattiche, viaggi di istruzione, partecipazione a spettacoli teatrali e cinematografici), le schede di valutazione della didattica a distanza (Ddi) se presente, ovvero una scheda relativa alle settimane di riallineamento didattico in caso di assemblee di classe e di Istituto degli studenti e alla gestione dei periodi relativi alla Ddi obbligata in caso di malattia o altro. Qui il consiglio di classe delinea le “soft skills” per livelli (da non adeguato a molto adeguato) che gli studenti hanno acquisito in merito a: proattività, problem posing e problem solving, team building (cooperazione-negoziazione), autonomia e propositività, autogestione e autovalutazione, netiquette. Di seguito, si presentano i contenuti disciplinari e i programmi, ossia testi oggetto di studio per tutte le discipline.

Il documento del 15 maggio si conclude con una serie di allegati relativi alle griglie di valutazione delle prove scritte e dell’orale.

Come prepararsi per il colloquio

In cosa consiste l’esame orale durante la maturità? Si tratta solitamente di materiale visivo, per esempio una immagine, fotografie d’epoca, opere d’arte, ma anche oggetti o rappresentazioni da collegare ad un determinato periodo storico o a qualche evento simbolico (ad esempio il Pcto).

Chi sceglie il materiale?

La commissione di esame è il punto di partenza per intraprendere il colloquio. È la commissione stessa, secondo quanto previsto dal Mim con l’ordinanza numero 67 del 31 marzo, a occuparsi dell’organizzazione del colloquio e a curare la durata delle varie fasi della prova coinvolgendo le diverse discipline. L’obiettivo è quello di valorizzare i temi principali di ciascuna materia promuovendo un dialogo interdisciplinare. La prova orale è appunto un colloquio multidisciplinare nel luogo in cui viene valutata sia la capacità di cogliere i collegamenti tra le varie materie sia la capacità di esporle tenendo conto del programma svolto e del percorso complessivo dello studente. La durata di questa esperienza (prova) sarà circa di 60 minuti, gli studenti esaminati non possono essere più di cinque al giorno (o blocco di giorno). Non esiste un elenco standard di materie, sono sei (tre interne e tre esterne), con riferimento a quelle di indirizzo, ma dipenderà dal percorso che il candidato costruisce durante l’esame; infatti, l’ordinanza indica che i commissari possono condurre l’esame in tutte le materie per le quali hanno titolo secondo la normativa vigente, anche per quanto riguarda la discussione delle prove scritte, a cui va riservato un apposito spazio durante il colloquio.

Cosa deve dimostrare il candidato?

Di avere acquisito i contenuti e i metodi propri delle singole discipline, di essere capace di utilizzare le conoscenze acquisite e di metterle in relazione tra loro per argomentare in maniera critica e personale, utilizzando anche la lingua straniera; di saper analizzare criticamente e correlare al percorso di studi, mediante una breve relazione o un lavoro multimediale, le esperienze svolte nell’ambito del Pcto; di aver maturato le competenze di educazione civica come definite nel curricolo di Istituto.

I contenuti disciplinari, nella prova orale sono importanti, sono la base di partenza; solo a titolo esemplificativo possiamo far riferimento alle origini dei sistemi totalitari del ‘900, laddove la corretta “lettura” dei relativi valori e simboli deve generare quelle competenze/abilità sul saper decodificare messaggi non verbali, cogliere il significato simbolico e rituale delle discipline coinvolte. Le attività di orientamento che lo studente svolge durante il triennio devono essere impiegate anch’esse allo stesso tempo e con il medesimo valore, adoperate verso l’obiettivo di sviluppare conoscenze, informazioni e capacità di ricercarle autonomamente.

Novità della maturità 2025

Come riportato dall’ordinanza del Mim, quest’anno il colloquio della maturità presenta una grande novità. Si tratta della prova speciale che dovranno sostenere i maturandi che vengono ammessi all’esame di Stato con 6 in comportamento come previsto dalla riforma del voto in condotta approvata lo scorso settembre; infatti la valutazione sul comportamento è divenuta un requisito per accedere all’esame: chi ha riportato un voto inferiore a 6 decimi viene automaticamente bocciato, mentre chi ha 6 deve sostenere una prova speciale durante l’esame; l’ordinanza dispone che «il Consiglio di Classe assegna un elaborato critico in materia di cittadinanza attiva e solidale da trattare in sede di colloquio dell’esame conclusivo del secondo ciclo». La definizione dell’argomento «viene effettuata dal consiglio di classe nel corso dello scrutinio finale». L’assegnazione dell’elaborato e le indicazioni su tempi e modalità di consegna «vengono comunicate al candidato entro il giorno successivo a quello in cui ha avuto luogo lo scrutinio stesso, tramite comunicazione nell’area riservata del registro elettronico, cui accede il singolo studente con le proprie credenziali».

* Docente di Lettere Itis Galileo Galilei Roma

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