Analizzando la griglia nazionale di valutazione del colloquio, allegata alla Om 67/2025, è anche evidente che la norma ha voluto dare un peso rilevante alla valutazione della performance del candidato in questa tematica, tanto che per l’indicatore “capacità di analisi e comprensione della realtà in chiave di cittadinanza attiva a partire dalla riflessione sulle esperienze personali” il candidato può ottenere fino a 2,5 sui 20 a disposizione.
Documento del 15 maggio
Bisogna rintracciare nel documento del consiglio di classe la parte dedicata alle attività di Educazione civica, svolte durante l’anno scolastico, sotto forma di percorsi di studio e di approfondimento curricolare o extra curricolare, per moduli o unità di apprendimento (UdA), enucleati all’interno delle singole discipline.
Chiaramente, in base all’autonomia didattica, ogni consiglio di quinta inserisce in modo diverso le attività svolte nel documento. Può essere presente una tabella, un paragrafo, uno schema o altro che descrive i percorsi sviluppati, da cui il candidato può ricavare alcune valide indicazioni. Si potranno leggere i nuclei concettuali presi in esame per la costruzione dei percorsi interdisciplinari, scelti tra Costituzione, diritto (nazionale e internazionale), legalità, contrasto alla criminalità organizzata e ai fenomeni di bullismo; sviluppo economico e tutela dell’ambiente, bioeconomia e biodiversità; cittadinanza digitale e utilizzo consapevole dei mezzi di comunicazione e dell’intelligenza artificiale, etc. Sarà evidenziato il titolo del percorso, come ad esempio “Il mondo globalizzato”, “Sostenibilità economica”, “La libertà di stampa, trasparenza e privacy”. Sarà presente la descrizione dei contenuti svolti con l’indicazione della finalità generale, dei traguardi per lo sviluppo delle competenze e degli obiettivi di apprendimento. Saranno anche menzionati i testi di riferimento utilizzati, gli eventuali approfondimenti sviluppati, gli strumenti digitali utilizzati, le materie coinvolte. Infine saranno delineate le competenze acquisite individuate dal consiglio di classe in merito al lavoro svolto in classe.
La preparazione del candidato
Partendo dal documento del consiglio di classe che ogni candidato deve tener ben presente, ecco, di seguito, qualche suggerimento per organizzare il lavoro di preparazione all’esame riguardo all’educazione civica. Con la consapevolezza che si possono guadagnare fino a 2, 5 punti se si dimostra di aver maturato ottime competenze in tale materia trasversale.
Se è vero che le “domande” di educazione civica possono variare in base al documento del 15 maggio, e dunque ai percorsi tematici effettivamente svolti in classe, è importante che sia il candidato a condurre la trattazione dell’educazione civica in funzione di come avviene il colloquio. In pratica, molto dipende anche se si riesce ad inserire nel discorso alcuni argomenti di educazione civica. È assai improbabile, e anche fuori dalle regole che disciplinano l’esame, che la commissione faccia domande specifiche e aggiuntive sulla materia se si è già dimostrata padronanza sulle tematiche già trattate durante l’orale.