Il viaggio del Papa

Leone alla Francia: dialogo urgente per prevenire derive autoritarie

Messaggio del Presidente della Repubblica a Papa Leone XIV in vista del viaggio del Pontefice in Francia

Il presidente francese Emmanuel Macron (a destra) incontra Papa Leone XIV all’Eliseo. ANSA

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Il Papa è a Parigi. È cominciato nella capitale il viaggio apostolico in Francia che lo porterà anche a Lourdes e Metz e durerà quattro giorni. Leone è stato accolto dal presidente Macron e della moglie Brigitte all’Eliseo. Dopo il pranzo alla Nunziatura apostolica, la visita all’Unesco e la celebrazione dei vespri nella Cattedrale di Notre Dame. Leone sarà il primo Pontefice a vedere la chiesa restaurata dopo l’incendio del 2019. Il Papa chiuderà la giornata allo Stade de France, a Saint-Denis, per la veglia di preghiera con 80mila giovani che comincerà alle 21. Al vaticanista della Cnn che gli ha chiesto in volo un commento sull’esclusione di alcuni giornalisti dalla Casa Bianca, Prevost ha risposto: «Io sono contento che voi siate tutti qui».

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Papa: a Ceuta crisi umanitaria, servono risposte

La crisi a Ceuta «è una crisi che ha cause di differenti tipologie dietro. Bisogna capire come rispondere per evitare questo genere di emergenza. È stata veramente una crisi umanitaria». Lo ha detto il Papa - secondo quanto riferisce Vatican News - rispondendo ai giornalisti spagnoli presenti sul volo che da Roma hanno portato il Papa in Francia. Leone ha assicurato di aver seguito la crisi umanitaria «dal primo giorno».

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L’accoglienza di Macron

«Benvenuto in Francia, santissimo Padre»: lo scrive il presidente francese, Emmanuel Macron, in un messaggio pubblicato su X a cui allega un breve video di lui e della moglie Brigitte mentre accolgono Papa Leone XIV sulla pista dell’aeroporto di Orly, a sud di Parigi, sotto a uno splendido sole settembrino. Quello di Leone è il primo viaggio apostolico di un Pontefice in Francia da 18 anni. Dopo Parigi, il Papa ha in programma tappe anche a Lourdes e Metz.

Macron al Papa: serve organizzazione per evitare concentrazione dell’AI in poche mani

Parlando al fianco del Papa nel salone dell’Eliseo, il presidente francese, Emmanuel Macron, ha invocato un’«organizzazione internazionale» per evitare un’Intelligenza artificiale concentrata «in poche mani». Ricordando che Leone XIV aveva consacrato la sua prima enciclica proprio all’IA, Macron ha aggiunto che «questo messaggio è essenziale: di fronte alla potenza del meccanismo digitale, l’essere umano deve mantenere il suo posto. L’Intelligenza artificiale dev’essere un servitore e non un padrone. È per questo che noi dobbiamo trovare la strada di un’organizzazione internazionale che possa riconciliare progresso tecnologico, giustizia e umanesimo».

Leone alla Francia, dialogo urgente per prevenire derive autoritarie

Il Papa da parte sua sottolinea l’importanza del dialogo in una società sempre più multiculturale. «Coloro che abitano questo Paese», ha detto Leone, «insieme formano un popolo in cui la diversità delle origini contribuisce a vivificare e arricchire la convivenza e la vita democratica». «Una società autenticamente libera non impone uniformità, ma protegge la diversità delle coscienze, prevenendo derive autoritarie e promuovendo un dialogo» che «è tanto più urgente nel contesto della Francia odierna, dove persone di diverse appartenenze culturali e religiose sono chiamate a convivere e a dare il proprio contributo alla costruzione della società».

Il Papa: la corsa agli armamenti è una soluzione errata

Il Papa, nel primo discorso in Francia, lancia un appello contro il riarmo. «Giustizia, saggezza ed umanità domandano che venga arrestata la corsa agli armamenti», ha detto rilasciando le parole di Giovanni XXIII. «Infatti, si sta diffondendo sempre più la convinzione, errata, che il possesso di armi nucleari costituisca una garanzia di sicurezza, alimentando una nuova corsa agli armamenti difficilmente controllabile. In realtà, la pace non è un equilibrio di forze, ma si costruisce ogni giorno attraverso il dialogo e la giustizia».

Due minuti di applausi per il discorso di Leone all’Eliseo, standing ovation

Tutti in piedi e due minuti di un calorosissimo applauso per papa Leone XIV, al termine del suo discorso pronunciato in francese. Visibilmente emozionato, ha applaudito fino alla fine anche Macron, che è rimasto al fianco del Papa e gli ha poi preso le mani, ringraziandolo per le sue parole. Poi, i due sono scesi nel salone dell’Eliseo presentando uno ad uno i rappresentanti delle istituzioni francesi, i presidenti del Senato, dell’Assemblée Nationale, il primo ministro Sébastien Lecornu e i membri del governo.

Il messaggio di Mattarella

«La nazione che si appresta a visitare, nella sua storia millenaria, ha apportato all’Europa e al mondo un contributo essenziale per l’affermazione dei diritti e delle libertà individuali, insieme a quegli ideali universali che sono a fondamento delle nostre democrazie. Il motto stesso del Suo viaggio, «Affinché il mondo abbia la vita», incoraggia all’unità e alla coesione, suscita un impegno positivo indirizzato alla ricerca del bene comune e al servizio della persona umana».

Lo scrive il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a Sua Santità Papa Leone XIV ringraziandolo «sentitamente per il messaggio che ha voluto inviarmi alla partenza della missione apostolica in Francia e all’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura (UNESCO)».

Il capo dello Stato ricorda il «fulgido esempio, ispirato ai valori cristiani» della figura di Robert Schuman, «che la Santità Vostra ricorderà a Metz. La sua generazione, fu in grado di superare le tragedie della guerra e gli interessi di parte, dando avvio al grande progetto di un’Europa unita, riconciliata e giusta. Ancora oggi, il processo d’integrazione alimenta e sostiene l’ordine multilaterale basato sulle regole, argine irrinunciabile al predominio indiscriminato della forza». «Mentre si fa ogni giorno più pressante l’esigenza di un’equa condivisione delle risorse sul pianeta - aggiunge Mattarella - di un loro impiego etico, salvaguardando l’equilibrio tra le genti e le generazioni». «Certo che il Suo messaggio in favore della dignità di ogni essere umano e della collaborazione tra i popoli - prosegue Mattarella nel messaggio al Papa - sarà accolto come segno di speranza in un futuro di maggiore concordia, Le rinnovo, Santità, le espressioni della mia profonda considerazione».

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