Ai diplomatici

Mattarella: «Italia al fianco di Kiev, dinamiche bilaterali pongono i deboli alla mercé del più forte»

Il capo dello Stato: «Norme Ue contestate da corporazioni internazionali senza regole»

di Redazione Roma

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella durante la cerimonia di chiusura di ''Palermo capitale italiana del volontariato 2025'', Palermo, 06 dicembre 2025. ANSA/Francesco Ammendola - Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica

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Parlando dell’Unione europea, nel suo discorso alla cerimonia dello scambio degli auguri di fine anno con il corpo diplomatico, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella afferma: “La libera condivisione di principi e di norme non è una gabbia che costringe, ma un sostegno che tutela, soprattutto i più deboli. Non sorprende che vengano contestate da corporazioni internazionali che si espandono pretendendo di non dover osservare alcuna regola: questa non sarebbe libertà ma arbitrio”.

Dinamiche bilaterali pongono deboli alla mercé del più forte

“L’Unione Europea, una delle più riuscite esperienze di pace tra i popoli e di democrazia, è nata e si è ampliata nella costante ricerca della pace, ripeto, e della libertà, garantite, nel proprio ambito, in base a Trattati liberamente stipulati dai popoli europei; che ne hanno ricavato diritti e benessere. La storia insegna che, nei rapporti internazionali, dinamiche puramente bilaterali pongono il più debole alla mercé del più forte. Non è accettabile la pretesa che quelle dinamiche tornino a essere la misura dei rapporti tra popoli liberi” ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel suo discorso alla cerimonia dello scambio degli auguri di fine anno con il corpo diplomatico.

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Italia e Ue saldamente al fianco di Kiev per pace equa, giusta e duratura

“È il quarto Natale di guerra per il popolo ucraino. Si moltiplicano gli attacchi russi alle città e alle infrastrutture civili ed energetiche. Le vittime civili sono sempre più numerose L’Europa e l’Italia restano saldamente al fianco dell’Ucraina e del suo popolo, con l’obiettivo di una pace equa, giusta e duratura, rispettosa del diritto internazionale, dell’indipendenza, della sovranità, dell’integrità territoriale, della sicurezza ucraine” ha continuato il presidente della Repubblica.

No a mondo con pochi seduti a banchetto e molti a sperare in briciole

“L’agenda internazionale appare nutrita di conflitti, di migrazioni, di misure protezionistiche che producono contrapposizione. Occorre riformarne le priorità: pace, sviluppo, eguaglianza, sicurezza alimentare, contrasto alla povertà, al cambiamento climatico,collaborazione nel libero commercio. Non è accettabile un mondo con pochi predestinati seduti a banchetto e molti altri destinati a sperare di ricavarne alcune briciole” ha sottolineato Mattarella nel corso della cerimonia.

Onu nato per assicurare pace, in crisi per interessi ondivaghi

“Le generazioni che lottarono contro il nazifascismo, il colonialismo e contro i totalitarismi per rivendicare libertà e diritti cercando di creare una collaborazione attraverso l’Onu, il più ambizioso tentativo nella storia di dare una cornice di regole alle relazioni internazionali, rischiano di vedere infranti i loro sacrifici. Un sistema costruito per assicurare garanzie pace e convivenza entra in crisi quando qualcuno lo infrange ritenendo non sia più funzionale alla prevalenza dei propri interessi, talvolta ondivaghi, e che questi debbano prevalere sui valori condivisi e le esigenze degli altri paesi, entra in crisi quando si accampano presunte e spesso fallaci esigenze di sicurezza per alterare bilancia strategica” ha concluso il capo dello Stato

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