Il Capo dello Stato

Mattarella: «L’Italia oggi cresce, le agenzie di rating lo notino». Marina Berlusconi nominata Cavaliere della Repubblica

Il presidente della Repubblica ha ricevuto al Quirinale i Cavalieri e gli Alfieri del lavoro: «Il nuovo welfare confermi l’universalità dei diritti»

di Redazione Roma

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella consegna l’insegna di Cavaliere del lavoro a Marina Berlusconi durante la cerimonia al Quirinale, Roma.

2' di lettura

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«L’Italia è tornata a crescere. Se consideriamo gli ultimi cinque anni, il Pil nazionale è aumentato percentualmente più di quelli francese e tedesco. L’occupazione cresce, e così i contratti di lavoro a tempo indeterminato». Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ricevendo al Quirinale i Cavalieri e gli Alfieri del lavoro. «I dati di Bankitalia certificano un balzo del nostro Paese: la posizione netta sull’estero, a giugno di quest’anno, era creditoria per circa 225 miliardi di euro. Una dimensione enorme: il 10,5% del Pil. Irragionevole non venga notato dalle agenzie di rating nel valutare prospettive e affidabilità dell’economia italiana».

«L’Italia non è seconda a nessuno»

«L’Italia - ha continuato il Capo dello Stato - non è seconda ad alcuno se - dato del 2021 - si registravano, nelle fabbriche, 13,4 robot ogni mille addetti, rispetto ai 12,6 in Germania e ai 9,2 della Francia. Occorre perseverare nella lungimiranza, col coraggio di disegnare il domani. Il domani, non soltanto il presente».

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«Nuovo Welfare confermi universalità dei diritti»

Il presidente della Repubblica ha sottolineato che «la credibilità delle istituzioni passa dalla partecipazione e dalla condivisione di un livello di vita dignitoso. Perché sostenibilità non è solo l’obiettivo indispensabile della neutralità climatica. Sostenibilità significa anche operare per evitare che le trasformazioni del modello produttivo e di consumo creino fratture profonde nel tessuto sociale, pronte a trasferirsi nel tessuto civile della comunità. È il tema di un nuovo welfare che sappia confermare l’universalità dei diritti sociali affermati dalla Costituzione».

«Su immigrati e lavoro paure irrazionali e fobie»

«Il lavoro - ha ricordato Mattarella - è possente strumento di integrazione e penso ai tanti immigrati e alle necessità del mondo produttivo. Le imprese possono recare consistenza su questo terreno, spesso preda di paure irrazionali se non di eccitate fobie».

Cavalieri Lavoro, Marina Berlusconi: «Dedico riconoscimento a mio padre»

«La nomina a Cavaliere del lavoro è un onore grandissimo, per il quale desidero davvero esprimere tutta la mia gratitudine al Presidente Mattarella e al Consiglio dell’Ordine al Merito del Lavoro». È quanto ha sottolineato la presidente di Fininvest, Marina Berlusconi, entrando al Quirinale in occasione della nomina a Cavaliere del Lavoro. «Dedico questo riconoscimento a mio padre, che nel 1977 ricevette lo stesso titolo. Silvio Berlusconi resterà per sempre “il Cavaliere” - ha aggiunto Marina Berlusconi-. Sono passati più di quarant’anni, ma ricordo come fosse ieri quella giornata a Roma in cui mia madre, io e mio fratello Pier Silvio lo accompagnammo alla cerimonia per questa onorificenza: ero una bambina, e quel momento resterà per sempre nel mio cuore”. “Vorrei anche aggiungere che questo titolo non è soltanto mio, appartiene anche a tutte le persone che lavorano nel Gruppo Mondadori e più in generale in Mediaset e in tutto il Gruppo Fininvest. Questo cavalierato è anche per loro e con loro desidero condividerlo, perché è un riconoscimento al loro impegno, alla loro energia, alla loro passione», ha concluso Marina Berlusconi.

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