Matrimonio tutto digitale tra automobile e innovazione
di Giulia Paganoni
3' di lettura
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Connettività, automazione ed elettrificazione. È questo il trittico che meglio descrive la situazione attuale del settore automobilistico.
Ciascuno di questi ambiti sono estremamente uniti gli uni agli altri formando un ecosistema che si contamina anche a livello di attori provenienti da industry diverse: automotive e hi-tech si stanno fondendo. Non a caso, il Consumer Electronics Show di Las Vegas di inizio gennaio si è confermato una vetrina molto interessante per i costruttori automobilistici, per esempio è stato proprio qui che lo scorso anno Mercedes presentò il sistema Mbux montato per la prima volta su Classe A, ancora prima di presentare l’auto.
E anche quest’anno tra i protagonisti del Ces abbiamo visto l’automobile e la rivoluzione digitale. Infatti, a fianco dei big hi-tech che hanno presentato televisori arrotolabili, droni, robot e assistenti vocali, sono state le case automobilistiche a dominare.
Da Bmw con il concept maturo della iNext a Mercedes che ha tolto i veli alla nuova Cla che, basata sull’ultima generazione di Classe A, utilizza la tecnologia d’infotainment Mbux che ha debuttato sulla baby Benz un anno fa esatto sempre qui. Audi invece ha esposto solo alcune delle tante tecnologie che ha lanciato nel 2018 come le interfacce utente del suv elettrico e-Tron. Concretezza sul fronte elettrico in casa Nissan che ha presentato la Leaf e+ con una autonomia che sale, secondo l’omologazione WLTP da circa 270 a oltre 385 km. Infatti, grazie all’unione tra la batteria a elevata capacità e il motore più potente, l’output è di 160 kilowatt di potenza e una coppia di 340 Nm. Questo permetterebbe un’accelerazione da 80 km/h a 120 km/h, circa il 13% più veloce rispetto alla generazione attuale.
Interessante la novità presentata dalla coreana Hyundai: Elevate, un concept che introduce la categoria Ultimate Mobility Vehicle (Umv). Il veicolo oltre a muoversi con le quattro ruote è in grado di scavalcare ostacoli. A prima vista potrebbe sembrare la solita “sparata”, ma studiandone le caratteristiche risulta molto interessante. Infatti, grazie alle sue qualità dinamiche inusuali, potrebbe avere futuro per esempio nei soccorsi in zone difficili da raggiungere o nel trasporto fino in casa di persone con una ridotta capacità motoria, come dimostrato nella foto a fianco.



