Lettere a Plus24

Materie prime, quanto pesano le decisioni degli Usa sul prezzo del petrolio?

Investitori molto interessati all’andamento del greggio e più in generale a tutto il settore delle materie prime

a cura della redazione di Plus24

1' di lettura

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Non vorrei essere banale, ma a seguito del conflitto, con gli Stati Uniti che stanno dando fondo alle loro riserve petrolifere, il prezzo del petrolio non dovrebbe scendere in maniera più decisa, o dobbiamo aspettare le decisioni degli arabi?

Marco N.

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Risponde RENATO VIERO, consulente finanziario autonomo

Il prezzo del petrolio dipende sia da dinamiche “interne” quali domanda e offerta sia da fattori esogeni quali il contesto geopolitico e l’andamento dell’economia globale.

A parità di altri fattori l’azione degli Stati Uniti di rilasciare parte delle proprie riserve strategiche di petrolio nel breve periodo ha certamente un effetto in termini di riduzione dei prezzi commisurato però al rapporto tra barili immessi e totale della domanda.

Nel medio e lungo periodo però il prezzo dipenderà anche dal livello generale delle riserve, il cosiddetto “oil inventories”. Il livello attuale delle riserve è molto basso, circa il 4% sotto il livello medio degli ultimi 5 anni, una situazione che se protratta nel tempo e non colmata da un contestuale aumento dell'offerta potrebbe indurre pressioni al rialzo del prezzo. Infine, per dare una dimensione quantitativa, si pensi che i 50 milioni di barili dichiarati a novembre 2021 rappresentano lo 0,7% della domanda annuale nei soli Stati Uniti (circa due giorni di consumo). Un dato quindi che di per sé non ha molto effetto dal punto di vista materiale.

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