Guerra in Iran

Italia: 29mila siti sotto sorveglianza per la crisi in Iran

La decisione al termine del Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Massima attenzione per basi territorio italiano e Vaticano

di Davide Madeddu

2' di lettura

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Cresce l’attenzione per il conflitto internazionale e dopo gli ultimi attacchi scatta la massima allerta. Sono 29 mila, in Italia, gli obiettivi ritenuti sensibili e sottoposti sottoposti a vigilanza, tra cui oltre 10mila infrastrutture critiche per cui è scattata la massima allerta. Tra questi, circa un migliaio riguardano interessi statunitensi e israeliani.

Massima attenzione anche alle basi Usa presenti sul territorio italiano e al Vaticano dove, già da ieri mattina, le misure di sicurezza sono state intensificate.

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Comitato ordine e sicurezza

Domenica c’è stato al Viminale il Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, e a cui hanno partecipato i rappresentanti delle Forze dell’ordine, delle agenzie di intelligence e delle strutture preposte alla cybersicurezza.

Il quadro geopolitico

A precedere il vertice una riunione del Comitato di Analisi Strategica Antiterrorismo (CASA), organismo tecnico, cui hanno partecipato gli esperti delle forze di polizia e delle agenzie di intelligence. «Durante la riunione - fa sapere il Viminale con una nota - sono stati presentati gli esiti delle recenti attività investigative e definite le nuove direttrici operative per far fronte ai potenziali impatti sulla sicurezza nazionale derivanti dalla crisi in Medio Oriente e dal deterioramento del quadro geopolitico internazionale».

Viminale: "Massima allerta su oltre 29mila siti in Italia"

Potenziate attività prevenzione

Alla fine del vertice «su impulso del ministro Piantedosi», sono state potenziate le attività di prevenzione e analisi dei rischi per la sicurezza interna, «con particolare attenzione alle misure di contrasto al terrorismo».

Il livello di allerta riguarda ambasciate, consolati e sedi di rappresentanza degli Stati di Iran, Israele e Usa. Nell’attività di potenziamento dei servizi di controllo e prevenzione sono state coinvolte anche le autorità locali. Potenziate le attività di analisi dei rischi per la sicurezza interna, l’attenzione è alle misure per contrastare eventuali attacchi terroristici.

Dalla Capitale alle basi militari

Nella Capitale è stata incrementata la vigilanza sugli “obiettivi” Usa. Maggiori controlli e rafforzamento della vigilanza anche a Napoli e Milano, con attività di prevenzione e tutela di obiettivi sia consolari sia religiosi o commerciali.

Una “stretta”, con maggiore attenzione e livelli di massima allerta anche alle basi militari.

Previsto, inoltre, un rafforzamento della sorveglianza nei luoghi particolarmente frequentati: dai monumenti agli eventi culturali, continuando con le aree turistiche e gli appuntamenti sportivi.

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