Ritorno alla regia in solitaria per Josh Safide che, insieme al fratello Benny, ha firmato dei film di grande forza creativa come “Good Time” e “Diamanti grezzi”. Ambientato nella New York degli anni Cinquanta, il film racconta la vita del giovane Marty Mauser, ambizioso e scapestrato, che cerca di sfondare nel mondo del ping pong. Lavorando nel retrobottega di un calzolaio, Marty sogna di diventare una stella nel nascente panorama del tennis da tavolo e brevetta la propria pallina, la Marty Supreme, simbolo della sua determinazione e del desiderio di emergere in un mondo che non crede nelle sue capacità. Ispirandosi alla vita di Marty Reisman, Safdie dà vita a un prodotto molto frenetico, forte di un montaggio capace di coinvolgere e di dialoghi serratissimi, in cui la pallina da ping pong diviene metafora della vita di un protagonista che si muove tra truffe, scommesse, ossessioni proibite e sogni di gloria, con l’obiettivo assoluto di far diventare quella passione la sua professione a tutti gli effetti. Più che al titolo principale, si punta molto all’Oscar per il miglior attore protagonista a Timothée Chalamet.
In questa puntata parliamo dei nuovi mutui fino a 40 anni che possono aumentare la cifra finanziabile per gli under 36; delle nuove regole europee sugli imballaggi e di cosa cambia per imprese e consumatori;...