Aziende

Marche, varati i criteri per l’empowerment della legge sulla qualità della vita

La giunta regionale delle Marche ha approvato le modalità attuative generali dell’azione e11) del Programma Triennale 2024/2026

di Daniela Casciola

2' di lettura

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La giunta regionale delle Marche ha approvato i criteri e le modalità attuative dell’azione e11) del Programma triennale 2024/2026 per la valorizzazione delle Regione come terra del benessere e della qualità della vita. Si tratta, in particolare, delle attività di empowerment dei contenuti della legge regionale 23/2023 attraverso un percorso di attivazione culturale rivolto ai tecnici delle organizzazioni professionali, con l’obiettivo di integrare i principi del benessere nei modelli formativi destinati ai dipendenti delle imprese marchigiane. Per questi scopi sono stati messi a disposizione 50.000 euro, a carico del bilancio regionale 2025/2027, sull’annualità 2025.

Con la legge n. 23 del dicembre 2023, la Regione Marche ha puntato a valorizzare il proprio territorio come terra del benessere e della qualità della vita, anche al fine di orientare l’offerta turistico-ricettiva in chiave sostenibile cogliendone le specificità, le bellezze naturali e l’impegno alla conservazione della natura. Le finalità di questa legge, anche in attuazione degli articoli 9 e 41 della Costituzione, vengono realizzate attraverso un approccio integrato e interdisciplinare, che coinvolge ambiti trasversali tra i quali alimentazione, filiere agroalimentari, qualità e sicurezza dei prodotti agricoli, salute e welfare, industria e artigianato, ambiente e territorio, turismo, cultura, sport e tempo libero, istruzione e formazione.

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A ottobre 2024, è stato approvato il Programma triennale 2024/2026, con l’obiettivo di garantire l’efficacia, l’omogeneità sul territorio e l’attuazione integrata degli interventi in coerenza con la finalità e gli obiettivi della legge. All’interno del Piano, l’azione e11) si prefigge di veicolare i contenuti della legge regionale 23/2023 attraverso un percorso di cambiamento culturale che coinvolga imprese, persone e istituzioni. L’attività di empowerment è propedeutica e sinergica rispetto alle attività formative che le imprese svolgeranno nell’ambito dei luoghi di lavoro e prevede, a scopo dimostrativo, il coinvolgimento diretto, oltre che dei tecnici delle organizzazioni professionali, anche degli operatori dei settori considerati.

L’attività si articolerà in vari step: si parte dalla ricognizione dei settori e dei territori nei quali potrebbero verificarsi le maggiori criticità in relazione ai temi del benessere e della qualità della vita sui luoghi di lavoro e nello svolgimento delle attività. Serve poi definire modello organizzativo, adattabile ed applicabile in funzione delle diverse tipologie di imprese marchigiane, incentrato sul benessere dei lavoratori, degli addetti e degli operatori del settore e delle loro famiglie.

Seguirà l’individuazione e il coinvolgimento delle organizzazioni professionali in funzione della ricognizione effettuata, attraverso incontri sul territorio per veicolare i temi del benessere e della qualità della vita in funzione di una loro integrazione nei modelli formativi destinati ai lavoratori delle imprese marchigiane.

Complessivamente, l’intervento dovrà coinvolgere un numero minimo di 100 tecnici rappresentativi delle organizzazioni professionali dell’intero territorio regionale (minimo 15 per provincia) e almeno 200 operatori delle imprese (minimo 30 per provincia) nell’ambito dei diversi settori (produzione primaria, trasformazione, terziario, commercio) con un focus particolare sul settore agroalimentare.

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