Marche, varati i criteri per l’empowerment della legge sulla qualità della vita
La giunta regionale delle Marche ha approvato le modalità attuative generali dell’azione e11) del Programma Triennale 2024/2026
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La giunta regionale delle Marche ha approvato i criteri e le modalità attuative dell’azione e11) del Programma triennale 2024/2026 per la valorizzazione delle Regione come terra del benessere e della qualità della vita. Si tratta, in particolare, delle attività di empowerment dei contenuti della legge regionale 23/2023 attraverso un percorso di attivazione culturale rivolto ai tecnici delle organizzazioni professionali, con l’obiettivo di integrare i principi del benessere nei modelli formativi destinati ai dipendenti delle imprese marchigiane. Per questi scopi sono stati messi a disposizione 50.000 euro, a carico del bilancio regionale 2025/2027, sull’annualità 2025.
Con la legge n. 23 del dicembre 2023, la Regione Marche ha puntato a valorizzare il proprio territorio come terra del benessere e della qualità della vita, anche al fine di orientare l’offerta turistico-ricettiva in chiave sostenibile cogliendone le specificità, le bellezze naturali e l’impegno alla conservazione della natura. Le finalità di questa legge, anche in attuazione degli articoli 9 e 41 della Costituzione, vengono realizzate attraverso un approccio integrato e interdisciplinare, che coinvolge ambiti trasversali tra i quali alimentazione, filiere agroalimentari, qualità e sicurezza dei prodotti agricoli, salute e welfare, industria e artigianato, ambiente e territorio, turismo, cultura, sport e tempo libero, istruzione e formazione.
A ottobre 2024, è stato approvato il Programma triennale 2024/2026, con l’obiettivo di garantire l’efficacia, l’omogeneità sul territorio e l’attuazione integrata degli interventi in coerenza con la finalità e gli obiettivi della legge. All’interno del Piano, l’azione e11) si prefigge di veicolare i contenuti della legge regionale 23/2023 attraverso un percorso di cambiamento culturale che coinvolga imprese, persone e istituzioni. L’attività di empowerment è propedeutica e sinergica rispetto alle attività formative che le imprese svolgeranno nell’ambito dei luoghi di lavoro e prevede, a scopo dimostrativo, il coinvolgimento diretto, oltre che dei tecnici delle organizzazioni professionali, anche degli operatori dei settori considerati.
L’attività si articolerà in vari step: si parte dalla ricognizione dei settori e dei territori nei quali potrebbero verificarsi le maggiori criticità in relazione ai temi del benessere e della qualità della vita sui luoghi di lavoro e nello svolgimento delle attività. Serve poi definire modello organizzativo, adattabile ed applicabile in funzione delle diverse tipologie di imprese marchigiane, incentrato sul benessere dei lavoratori, degli addetti e degli operatori del settore e delle loro famiglie.
Seguirà l’individuazione e il coinvolgimento delle organizzazioni professionali in funzione della ricognizione effettuata, attraverso incontri sul territorio per veicolare i temi del benessere e della qualità della vita in funzione di una loro integrazione nei modelli formativi destinati ai lavoratori delle imprese marchigiane.


