Marche, terra del benessere nelle zone post sisma
Territorio di riferimento è quello delle province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata, con una particolare attenzione ai Comuni collinari e montani dell’entroterra
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Rigenerare le aree marchigiane colpite dal terremoto secondo il modello di sviluppo della terra del benessere e della qualità della vita attraverso la valorizzazione della tradizione agroalimentare. È il progetto “Made in Piceno – Benessere e Qualità della Vita” che nasce come azione del Programma regionale triennale previsto dalla legge regionale delle Marche n. 23 del dicembre 2023. Il territorio di riferimento è quello delle province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata, con una particolare attenzione ai Comuni collinari e montani dell’entroterra.
A fine giugno sono state ridefinite alcune attività inserendo nell’area “Miglioramento e servizi”, quella della “Rigenerazione dell’area post sisma a terra di benessere e qualità della vita” per una disponibilità finanziaria pari a 230.000 euro.
Soggetto attuatore del progetto è il Bacino Imbrifero Montano Del Tronto che ha manifestando, anche, la disponibilità a cofinanziare con ulteriori risorse proprie e che si occuperà anche del coordinamento, in sinergia con l’Unione Montana dei Monti Azzurri, i Comuni coinvolti, i produttori locali della rete Made in Piceno, le associazioni culturali e sociali del territorio, le strutture ricettive e le realtà turistiche.
Il BIM Tronto (che è uno dei 64 Consorzi BIM in Italia), nato con la legge 959/1953, comprende 17 Comuni della Regione Marche ed è impegnato in politiche volte a favorire il progresso economico e sociale delle popolazioni residenti nel territorio, a sostegno del turismo e dell’economia locale, incoraggiando le produzioni artigianali locali, creando e mettendo a sistema le filiere territoriali, curando la qualificazione e la specializzazione della manodopera locale e potenziando le attività a favore delle categorie sociali più bisognose. L’altro aspetto importante è che il BIM agisce nell’area del sisma, con prevalenza dell’intera parte montana.
La visione del progetto BIM, mira alla creazione e allo sviluppo di una rete di percorsi esperienziali con un unico approccio, integrato e finalizzato a promuovere una sana alimentazione e un sano stile di vita, a cominciare dalle scuole dell’infanzia, e creare legami tra prodotti e a territori, cultura, tradizioni e memoria storica. Ogni tappa sarà animata da incontri con i produttori, degustazioni guidate, laboratori sensoriali, escursioni, momenti di meditazione immersi nella natura, workshop artistici e performance culturali. Con l’idea di includere alcuni eventi già sperimentati come “Travertino Divino”, la Festa di Primavera di Comunanza, la celebrazione di Santa Teopista (protettrice del raccolto e delle campagne), laboratori di distillazione sull’anice verde, esperienze di raccolta del tartufo e della castagna, trekking nei castagneti e nei campi coltivati a zafferano.


