Economia

Marche terra del benessere, tutte le iniziative della Regione

Dalle mense biologiche ai progetti affidati agli enti locali passando per una programmazione integrata che ne rappresenta la metodologia e l’approccio

di Daniela Casciola

3' di lettura

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Marche come terra del benessere e della qualità della vita non è solo InLife - International Quality Life Forum. Il Forum, che si terrà dal 27 al 30 marzo 2025, al Teatro dei Filarmonici di Ascoli Piceno, costituirà l’evento di punta per veicolare l’idea contenuta nella legge del 7 dicembre 2023 n. 23 e affermare l’immagine delle Marche come Regione anti-stress, dove si vive bene e a lungo. Ma per l’attuazione di questo ambizioso progetto sono in ballo tante altre iniziative e attività.

La legge si propone di accelerare la transizione verso un sistema alimentare più sano e rispettoso dell’ambiente e della biodiversità, di individuare modelli produttivi innovativi e sostenibili valorizzando il ruolo del settore agroalimentare e preservando le aree agricole di pregio e facilitare un cambiamento consapevole degli stili di vita.

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Questa linea d’azione, oltre al Forum Internazionale sulla Qualità della Vita e ad altre iniziative di divulgazione e promozione che comprendono la partecipazione a eventi e la produzione di contenuti audiovisivi e fotografici, si sviluppa prioritariamente sul territorio con il coinvolgimento dei Comuni.

Si tratta di progetti affidati agli enti locali per evidenziare la percezione della qualità della vita nel proprio territorio, rilevando i punti di forza e di debolezza dei contesti comunali per definire meglio le politiche urbane legate al benessere e alla qualità della vita dei cittadini. Sul primo bando aperto a fine 2024, sono stati presentati 27 progetti per un totale investimenti di 138.870,34 euro e un contributo richiesto complessivo di 134.657,02. A seguire è stato approvato un primo gruppo di 18 progetti per un totale di 89.739,12 euro. Un nuovo bando sarà pubblicato nelle prossime settimane.

Una iniziativa di grande importanza è quella dedicata alle campagne di educazione alimentare per le mense biologiche. In ognuno degli otto Istituti alberghieri della Regione Marche sarà effettuata un’attività pratica dimostrativa del progetto denominato “Come ti cucino il bio” per la realizzazione di ricette a base di ingredienti biologici preparati dai cuochi delle mense scolastiche delle stazioni appaltanti che aderiranno al bando regionale. Le attività pratiche saranno realizzate dai cuochi delle mense scolastiche di 28 Comuni.

All’Agenzia per l’innovazione nel settore agroalimentare e della pesca “Marche Agricoltura Pesca” (Amap) è affidato il compito di presentare un piano di attività finalizzate al miglioramento del benessere e degli stili di vita, all’individuazione di modelli produttivi sostenibili nel settore zootecnico e delle produzioni vegetali, di nuove tecniche e di colture alternative in funzione dei cambiamenti climatici.

Ai distretti biologici e a quelli del cibo è stato affidato il compito di curare progetti finalizzati alla tutela della biodiversità e alla salvaguardia delle produzioni tipiche, tradizionali e biologiche. Un bando di fine 2024 ha ricevuto l’adesione di due distretti Picenum e Terre Marchigiane ai quali sono stati concessi contributi per 19.480 euro.

Per raggiungere questi obiettivi è stata estesa ai temi del benessere e della qualità della vita la metodologia della programmazione integrata. In quest’ottica sono stati costituiti il tavolo multisettoriale e la rete regionale ed è stato approvato un programma triennale di attività.

Il tavolo multisettoriale, composto da 22 esperti, favorisce l’integrazione e il coordinamento delle politiche previste dai singoli strumenti di programmazione, predisponendo le linee guida per l’attuazione delle misure e promuovendo un monitoraggio degli stili di vita e delle abitudini che coinvolga stabilmente, anche in forma partecipata, i soggetti del sistema.

Alla rete regionale possono partecipare: enti pubblici, agenzie regionali, università ed enti di ricerca, istituti scolastici, associazioni di rappresentanza di tutte le categorie produttive, organizzazioni sindacali, enti di formazione, ordini professionali e associazioni, nonché la rete regionale per la tutela e valorizzazione della dieta mediterranea. I soggetti che aderiscono alla Rete regionale promuovono e stipulano accordi, allo scopo di definire obiettivi e iniziative comuni tra i soggetti partecipanti, nonché le modalità per la condivisione di competenze e professionalità.

Il programma triennale 2024/2026, adottato con l’obiettivo di garantire l’efficacia, l’omogeneità sul territorio e l’attuazione integrata degli interventi in coerenza con la finalità e gli obiettivi della legge, conta su una dotazione finanziaria complessiva di 1.001.260,30 euro, così ripartiti:

Le risorse a disposizione in una tabella

Quadro riepilogativo della ripartizione delle risorse per intervento e per annualità

 

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