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Marche, sostegno ai consorzi di tutela delle produzioni di qualità del food

È una delle azioni del Programma Triennale 2024-2026 per la valorizzazione della Regione come terra del benessere e della qualità della vita

di Daniela Casciola

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Sostegno ai consorzi di tutela delle produzioni di qualità del food. E’ una delle azioni del Programma Triennale 2024-2026 per la valorizzazione delle Marche come terra del benessere e della qualità della vita, secondo quanto stabilito dalla legge regionale 7 dicembre 2023 n. 23 e dai successivi provvedimenti attuativi. Si tratta più in dettaglio, dell’azione e6) del Programma, finalizzata all’incremento dell’adesione ai consorzi di tutela delle indicazioni geografiche del settore agroalimentare allo scopo di una maggiore diffusione delle produzioni di qualità certificata tipiche del territorio marchigiano.

Con la legge n. 23 del dicembre 2023, la Regione Marche ha puntato a valorizzare il proprio territorio come terra del benessere e della qualità della vita, anche al fine di orientare l’offerta turistico-ricettiva in chiave sostenibile cogliendone le specificità, le bellezze naturali e l’impegno alla conservazione della natura. Le finalità di questa legge, anche in attuazione degli articoli 9 e 41 della Costituzione, vengono realizzate attraverso un approccio integrato e interdisciplinare, che coinvolge ambiti trasversali tra i quali alimentazione, filiere agroalimentari, qualità e sicurezza dei prodotti agricoli, salute e welfare, industria e artigianato, ambiente e territorio, turismo, cultura, sport e tempo libero, istruzione e formazione. L’incremento dell’adesione ai consorzi di tutela delle indicazioni geografiche del settore agroalimentare allo scopo di una maggiore diffusione delle produzioni di qualità certificata tipiche del territorio marchigiano costituisce un asse portante dell’intera operazione codificata nella legge del 2023.

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L’azione ha come fulcro il potenziamento dello strumento del consorzio di tutela, a partire dalla capacità di coinvolgere gli operatori delle singole IG, con particolare riferimento al settore agroalimentare. Nella consapevolezza che la centralità del consorzio di tutela nel mondo delle IG tenderà ad aumentare in considerazione delle sfide sempre più complesse imposte dalla globalizzazione dei mercati.

I vantaggi dei consorzi di tutela delle Marche sono principalmente la promozione della qualità e autenticità dei prodotti, il supporto alle aziende nell’accesso a nuovi mercati e l’educazione dei consumatori per una scelta consapevole. Inoltre, promuovono uno sviluppo sostenibile e la salvaguardia delle risorse e del paesaggio.

Alla conclusione dei progetti che fanno capo all’azione, i consorzi di tutela dovranno dimostrare di aver incrementato la propria base sociale di almeno il 5% rispetto alla situazione ex ante (viene preso come riferimento il dato riferito ai soli operatori marchigiani iscritti al consorzio al momento della conclusione del progetto rispetto a quelli iscritti alla data del 30.6.2025).

  • Le produzioni di qualità del territorio della Regione Marche

Le produzioni di qualità del territorio della Regione Marche sono le seguenti:

6 Denominazioni di Origine Protetta (DOP):

  • Casciotta di Urbino (*)
  • Prosciutto di Carpegna (*)
  • Olio extravergine di oliva di Cartoceto
  • Oliva Ascolana del Piceno (*)
  • Salamini italiani alla cacciatora (*)
  • Formaggio di fossa di Sogliano

8 Indicazioni Geografiche Protette (IGP):

  • Vitellone bianco dell’Appennino centrale (*)
  • Lenticchia di Castelluccio di Norcia
  • Mortadella di Bologna (*)
  • Ciauscolo (*)
  • Agnello del Centro Italia (*)
  • Maccheroncini di Campofilone (*)
  • Patata Rossa di Colfiorito
  • Olio extravergine d’oliva Marche (*)

(*) Consorzio di tutela autorizzato dal MASAF potenzialmente beneficiario del bando

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L’azione si è tradotta un bando per la presentazione delle domande di finanziamento che scadrà il prossimo 12 novembre e che ha in dotazione finanziaria 60mila euro per il 2025.

I progetti possono essere presentati dai consorzi di tutela delle indicazioni geografiche del settore agroalimentare con sede legale nella Regione Marche o che abbiano una quota di produzione certificata proveniente dalla Regione Marche superiore al 30% rispetto alla produzione certificata complessiva dell’IG tutelata dal consorzio (dati dell’ultimo triennio).

I consorzi dovranno risultare in possesso del riconoscimento ministeriale e dell’attribuzione dell’incarico di svolgere le funzioni di promozione, valorizzazione, vigilanza, tutela, informazione del consumatore e cura generale degli interessi delle IG, alla data della presentazione della domanda e mantenere il requisito per tutta la durata del progetto.

Sono esclusi dall’azione i consorzi di tutela del settore vitivinicolo.

Il consorzio, al momento della presentazione della domanda, deve:

  • non essere incluso tra le imprese in difficoltà;
  • deve essere iscritto all’anagrafe delle aziende con posizione debitamente validata (Fascicolo aziendale).

Ogni consorzio può partecipare con un solo progetto.

Il sostegno è concesso fino al 100% per le spese sostenute dal 30.6.2025 al 31.12.2025 e fino a un importo massimo di 15.000 euro.

I progetti potranno essere finanziati fino a un importo massimo di 15.000 euro per ciascun consorzio di tutela. Nel caso in cui l’importo complessivo delle domande finanziabili sia superiore alla dotazione finanziaria il contributo sarà ridotto in proporzione.

Sono ammissibili spese per consulenze tecniche, legali, di marketing; per acquisizione di beni e servizi per la realizzazione delle attività; spese per l’attività di comunicazione e di promozione; spese per l’organizzazione di attività di animazione e coinvolgimento del territorio, formazione e informazione in merito all’applicazione del disciplinare di produzione e della normativa delle indicazioni geografiche e all’adesione al sistema di controllo; predisposizione della documentazione necessaria alla presentazione di eventuali richieste di modifica del disciplinare di produzione; progettazione e/o realizzazione di attività divulgative e di comunicazione per veicolare ai potenziali aderenti e alla popolazione locale gli obiettivi del consorzio; progettazione e/o realizzazione di attività di promozione dell’IG.

Sono ammissibili gli interventi di animazione e coinvolgimento del territorio; ricerche di mercato e altre attività per lo sviluppo dell’indicazione geografica; formazione e informazione in merito all’applicazione del disciplinare di produzione e della normativa delle indicazioni geografiche oltre che all’adesione al sistema di controllo; studi e altre attività finalizzati alla modifica del disciplinare di produzione e alla predisposizione della necessaria documentazione; progettazione e/o realizzazione di attività divulgative e di comunicazione per veicolare ai potenziali aderenti e alla popolazione locale gli obiettivi del consorzio; progettazione e/o realizzazione di attività di promozione dell’IG.

L’istanza deve essere presentata esclusivamente sul sistema SIAR tramite accesso all’indirizzo http://siar.regione.marche.it mediante:

caricamento su SIAR dei dati previsti dal modello di domanda;

caricamento su SIAR degli allegati;

sottoscrizione della domanda da parte del richiedente in forma digitale mediante dispositivo per la firma digitale qualificata, rilasciata da apposito soggetto certificatore in ambito digitale (CA - Certification Authority) accreditato da AGID (RA - Registration Authority); è a carico dei richiedenti la verifica preventiva della compatibilità della modalità di firma scelta con il sistema SIAR.

Durante la fase di realizzazione del progetto, il consorzio può presentare una domanda di variazione progettuale. Sono da considerarsi variazioni i cambiamenti del progetto originario che comportino modifiche dei criteri che hanno reso l’iniziativa finanziabile purché NON siano tali da inficiare la finanziabilità stessa.

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