Marche, Regione con Slow Food per la qualità della vita
L’obiettivo è la valorizzazione e la promozione del territorio a partire dai prodotti del patrimonio agroalimentare e dalle tradizioni locali
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Il progetto di valorizzare il territorio regionale nel segno del benessere e della qualità della vita trova uno sbocco naturale nella partnership che la Regione Marche ha creato con Slow Food Italia Aps e Slow Food Marche e che è stata istituzionalizzata in un protocollo d’intesa, propedeutico ad accordi operativi. L’obiettivo è la valorizzazione e la promozione dei prodotti del patrimonio agroalimentare e dalle tradizioni locali. L’operazione si inserisce a pieno titolo nel quadro di sviluppo delineato dalla legge regionale 23/2023 sul benessere e sulla qualità della vita che ne prevede il finanziamento in uno specifico allegato dove si indica nell’Area Miglioramento Servizi, l’Attività e7. Sostegno alla progettualità della convenzione Slow Food.
Il protocollo d’intesa tra Slow Food Italia Aps, Slow Food Marche e Regione prevede varie azioni specifiche come:
- il recupero dei prodotti di qualità e delle tradizioni anche culinarie tipiche locali attraverso la conoscenza delle produzioni, dell’identità e delle potenzialità del territorio regionale;
- l’attivazione di iniziative per la tutela e la promozione dei territori delle aree interne;
- la tutela della piccola pesca marchigiana per la salvaguardia e la valorizzazione della biodiversità marina;
- il sostegno, la promozione e la comunicazione per la valorizzazione del patrimonio agroalimentare e la biodiversità della Regione Marche, anche tramite la partecipazione a eventi internazionali.
Un piano d’azione su cui Slow Food Italia Aps, attraverso il coordinamento della struttura regionale, ha puntato per la realizzazione di due eventi: La guida agli oli extravergini di Slow Food e Distinti salumi.
La guida agli oli extravergini di Slow food
Si è svolta ad Ascoli Piceno, a metà aprile, la celebrazione del venticinquesimo anniversario della Guida agli Extravergini di Slow Food, un’opera che in un quarto di secolo ha contribuito a tutelare la biodiversità, sostenere le comunità del cibo e valorizzare l’eccellenza dell’olivicoltura italiana. La presentazione della Guida agli Extravergini 2025 è stata un momento centrale per accrescere la cultura dell’olio extravergine di qualità e rafforzare il legame tra produttori e consumatori consapevoli.








