Economia

Marche, dieta mediterranea come stile di vita non solo alimentare

Progetti svolti dai Comuni marchigiani per attività di divulgazione sui temi del benessere, della qualità della vita e di valorizzazione delle risorse forestali regionali

di Daniela Casciola

3' di lettura

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La dieta mediterranea come stile di vita, non solo alimentare. Un tema rispetto al quale la Regione Marche, terra del benessere, è stata da sempre sensibile. Considerato anche che la dieta mediterranea include moltissimi prodotti e materie prime reperibili nel territorio marchigiano, alimenti che sono sempre esistiti nella tradizione culinaria della regione.

Un modo di vivere valorizzato in questa Regione già da diversi decenni. A partire dall’esperienza di Montegiorgio, il paese dove fu condotta la ricerca del Seven Countries Study, negli anni sessanta, con medici, ricercatori e scienziati di fama internazionale a validarne il modello. A Montegiorgio furono esaminati 719 uomini e tra loro furono selezionate 29 famiglie per un esame approfondito sui consumi alimentari. Gli esami si svolsero fino al 1991: le conclusioni riferirono dell’importanza fondamentale degli studi condotti sul posto per la definizione della dieta Mediterranea, riconosciuta nel 2010 come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Unesco.

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Oggi, la Regione Marche continua nella promozione della dieta mediterranea come modello di comportamento che prevede il rispetto dell’ambiente, mangiando sano, facendo comunità, tenendo in piedi riti e tradizioni, anche con l’obiettivo di innescare una dinamica di investimenti e flussi turistici. L’iniziativa si inserisce nell’ambito degli eventi promossi dalla Regione Marche per la valorizzazione della Legge Regionale sul Benessere n. 23/2023, che ha l’obiettivo di incoraggiare stili di vita salutari, rafforzare i legami sociali e promuovere le Marche come regione della qualità della vita.

Alcuni progetti sono incentrati sulla valorizzazione e sull’utilizzo di prodotti propri della dieta mediterranea per l’educazione alimentare della popolazione e i corretti stili di vita. Primo tra tutti l’olio extravergine di oliva riconosciuto per i suoi benefici sulla salute cardiovascolare, per le proprietà antinfiammatorie e per il ruolo nella prevenzione di malattie croniche quali diabete e obesità. Anche il miele, quale prodotto che contribuisce alla tutela delle risorse agroforestali locali grazie al legame tra natura, dieta quotidiana, conoscenza delle erbe spontanee e delle piante mellifere e che contribuisce - in particolar modo il miele uniflorale - al mantenimento della biodiversità.

Poiché è importante iniziare la prevenzione prima possibile, prediligendo uno stile di vita sano e una corretta alimentazione, molti progetti valorizzano il ricorso alla dieta mediterranea anche nell’educazione alimentare dei bambini già nelle scuole dell’infanzia sviluppando, tra l’altro un’attitudine complessivamente positiva nei confronti di questo regime alimentare. I bambini vengono educati al gusto dei legumi e di cereali integrali, a mangiare almeno cinque portate di frutta (anche secca) e la verdura, meglio se di stagione perché consumare prodotti alimentari nel periodo in cui essi vengono raccolti non solo rende più gustosi gli alimenti ma offre una quantità di vitamine più elevata rispetto alla frutta e alla verdura di serra o importata. Le proteine della carne, soprattutto bianca, del pesce, dei latticini e delle uova vanno ad equilibrare il piano alimentare.

E sempre nell’ambito degli eventi promossi dalla Regione Marche per la valorizzazione della Legge Regionale sul benessere n. 23/2023, la Regione ha promosso anche progetti messi a terra dalle amministrazioni comunali marchigiane per attività di divulgazione sui temi del benessere, della qualità della vita e di valorizzazione delle risorse forestali regionali. Lo si è fatto attraverso la pubblicazione di due bandi. Sono pervenuti complessivamente 58 progetti (27 con il primo bando e 31 con il secondo) focalizzati sulla percezione della qualità della vita nei Comuni della Regione Marche, sia in termini generali sia rispetto a specifiche aree (lavoro, servizi pubblici, sicurezza, inclusività, ambiente, vita sociale, amministrazione locale, opportunità, eccetera) al fine di rilevare punti di forza e di debolezza dei contesti comunali e di rilasciare informazioni utili a definire meglio le politiche urbane legate al benessere e alla qualità della vita dei cittadini.

I progetti rappresentano una straordinaria opportunità di promozione della Regione Marche in un contesto “virtuoso” che coinvolge turismo, cultura, salute e sostenibilità, con ricadute positive sia per i residenti sia per i visitatori. I punti di forza delle progettualità presentate dalle diverse amministrazioni comunali possono essere riassunte in sette punti che ne rappresentano gli assi strategici:

  • promozione del benessere e della qualità della vita, ad esempio attraverso passeggiate naturalistiche (anche con il coinvolgimento della rete escursionistica marchigiana), escursioni in e-bike, festival musicali, del gusto e culturali che contribuiscono alla valorizzazione delle bellezze paesaggistiche e naturali della zona, incoraggiando l’attività fisica all’aria aperta;
  • promozione del benessere attraverso la prevenzione alimentare e i corretti stili di vita, con particolare attenzione alla nutrizione, alla sostenibilità e alla promozione di una dieta equilibrata che preveda l’inserimento di prodotti locali dall’alto apporto nutritivo;
  • valorizzazione del legame tra salute fisica, mentale e ambientale, in un framework orientato alla condivisione e al divertimento per una popolazione fatta di individui che hanno piacere a stare insieme ma che stanno bene anche con se stessi in un ambiente loro favorevole;
  • recupero e valorizzazione del patrimonio culturale comunale che diventerà fulcro di visite guidate che racconteranno la storia e le tradizioni dei luoghi, anche in sinergia con università e enti di ricerca;
  • integrazione tra tradizione e innovazione, ad esempio attualizzando la cucina tradizionale reinterpretandola in un contesto moderno, salutare e sostenibile anche con l’introduzione di piatti tipici della dieta mediterranea;
  • sinergia tra cultura, turismo e economia locale attraverso una forte collaborazione tra amministrazioni locali, associazioni turistiche e istituzioni culturali, favorendo la crescita economica delle zone coinvolte, in particolare nei territori del cratere sismico;
  • visibilità regionale e nazionale attraverso la collaborazione con le università marchigiane, con enti di ricerca, nonché con gli operatori locali che permette di amplificare la visibilità dei singoli progetti, attirando visitatori da fuori regione e esperti di tutta Italia che rafforzano l’immagine della regione Marche quale luogo di eccellenza culturale e di turismo esperienziale, con una ricca offerta di eventi, mostre, convegni e attività all’aria aperta.

I progetti si traducono in una promozione delle Marche come terra di benessere, qualità della vita, cultura e sostenibilità, contribuendo alla crescita del turismo e all’affermazione di un modello di sviluppo che unisce tradizione, innovazione e rispetto per l’ambiente. Gli interventi proposti mirano tra l’altro a implementare la consapevolezza pubblica circa i benefici della fruizione degli spazi verdi soprattutto nei contesti urbani, benefici che si traducono sulla salute individuale e di gruppo e sullo sviluppo psico-fisico della popolazione in particolare dei fragili, dei bambini e degli anziani.

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