Marche, dieta mediterranea come stile di vita non solo alimentare
Progetti svolti dai Comuni marchigiani per attività di divulgazione sui temi del benessere, della qualità della vita e di valorizzazione delle risorse forestali regionali
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La dieta mediterranea come stile di vita, non solo alimentare. Un tema rispetto al quale la Regione Marche, terra del benessere, è stata da sempre sensibile. Considerato anche che la dieta mediterranea include moltissimi prodotti e materie prime reperibili nel territorio marchigiano, alimenti che sono sempre esistiti nella tradizione culinaria della regione.
Un modo di vivere valorizzato in questa Regione già da diversi decenni. A partire dall’esperienza di Montegiorgio, il paese dove fu condotta la ricerca del Seven Countries Study, negli anni sessanta, con medici, ricercatori e scienziati di fama internazionale a validarne il modello. A Montegiorgio furono esaminati 719 uomini e tra loro furono selezionate 29 famiglie per un esame approfondito sui consumi alimentari. Gli esami si svolsero fino al 1991: le conclusioni riferirono dell’importanza fondamentale degli studi condotti sul posto per la definizione della dieta Mediterranea, riconosciuta nel 2010 come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Unesco.
Oggi, la Regione Marche continua nella promozione della dieta mediterranea come modello di comportamento che prevede il rispetto dell’ambiente, mangiando sano, facendo comunità, tenendo in piedi riti e tradizioni, anche con l’obiettivo di innescare una dinamica di investimenti e flussi turistici. L’iniziativa si inserisce nell’ambito degli eventi promossi dalla Regione Marche per la valorizzazione della Legge Regionale sul Benessere n. 23/2023, che ha l’obiettivo di incoraggiare stili di vita salutari, rafforzare i legami sociali e promuovere le Marche come regione della qualità della vita.
Alcuni progetti sono incentrati sulla valorizzazione e sull’utilizzo di prodotti propri della dieta mediterranea per l’educazione alimentare della popolazione e i corretti stili di vita. Primo tra tutti l’olio extravergine di oliva riconosciuto per i suoi benefici sulla salute cardiovascolare, per le proprietà antinfiammatorie e per il ruolo nella prevenzione di malattie croniche quali diabete e obesità. Anche il miele, quale prodotto che contribuisce alla tutela delle risorse agroforestali locali grazie al legame tra natura, dieta quotidiana, conoscenza delle erbe spontanee e delle piante mellifere e che contribuisce - in particolar modo il miele uniflorale - al mantenimento della biodiversità.
Poiché è importante iniziare la prevenzione prima possibile, prediligendo uno stile di vita sano e una corretta alimentazione, molti progetti valorizzano il ricorso alla dieta mediterranea anche nell’educazione alimentare dei bambini già nelle scuole dell’infanzia sviluppando, tra l’altro un’attitudine complessivamente positiva nei confronti di questo regime alimentare. I bambini vengono educati al gusto dei legumi e di cereali integrali, a mangiare almeno cinque portate di frutta (anche secca) e la verdura, meglio se di stagione perché consumare prodotti alimentari nel periodo in cui essi vengono raccolti non solo rende più gustosi gli alimenti ma offre una quantità di vitamine più elevata rispetto alla frutta e alla verdura di serra o importata. Le proteine della carne, soprattutto bianca, del pesce, dei latticini e delle uova vanno ad equilibrare il piano alimentare.


